Con il Consiglio Comunale aperto del 18 settembre scorso, l’argomento “vortex strike” è nuovamente tornato, se mai ce ne fosse stato bisogno, sulla bocca di tutti. 

Tra le voci circolate, una riguardava i primi fantomatici rimborsi che qualche danneggiato avrebbe ricevuto. Una voce prontamente smentita dal sindaco Luca Baracco: “Primi rimborsi? E’ tecnicamente impossibile ed il motivo è semplicissimo: il Protocollo d’Intesa è ancora a livello di bozza è deve essere approvato dai quattro soggetti che dovrebbero sottoscriverlo, ossia Comune, Regione, SAGAT e Leonardo Spa.

Il primo passo dovrebbe essere il nostro con il voto in Consiglio Comunale della bozza, poi bisognerà predisporre il regolamento attuativo. Successivamente andrà approvato in Regione e dai cda delle due aziende. Noi intendiamo approvare la bozza entro il 2017, mentre per il regolamento se ne parlerà nel 2018.

Comunque già nel 2018 dovrebbero partire i primi rimborsi, se non ci saranno  intoppi”. In molti lamentano la scarsità dei fondi previsti e si chiedono perché il Comune, in un certo senso anch’esso danneggiato, debba contribuire… “Veramente neanche SAGAT è responsabile del fenomeno, se vogliamo dirla tutta!”, prosegue Baracco ”A causare il danno è un preciso velivolo in determinate condizioni. Il danneggiato dovrebbe individuare la compagnia di appartenenza è fare causa a loro, tentando di dimostrare, davanti ad un giudice, il nesso. Una cosa alquanto difficile e senza precedenti in Italia, così come senza precedenti è il fondo.

Stiamo facendo un esperimento per tentare di mitigare l’impatto economico per chi deve mettere in sicurezza il proprio tetto: gli altri Comuni dell’Ancai (l’associazione che riunisce i Comuni aeroportuali) guarderanno a noi con interesse. I fondi che metteremo sono pochi? O sono tanti? Non si sa, bisogna provare: ripeto, è una cosa completamente nuova. Il Protocollo così come vorremmo approvarlo a breve varrà per tre anni.

Per il primo anno abbiamo previsto di investire 70 mila euro così ripartiti: 20 mila euro ciascuno a carico di Comune, Regione e SAGAT; 10 mila euro a carico di Leonardo Spa.

La gestione del fondo e l’erogazione dei contributi è stata assegnata al Comune”.

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