Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale  è stato approvato, all’unanimità, un ordine del giorno che richiede la soppressione del pagamento dei pedaggi nei caselli di Falchera e Settimo Torinese.
Ovviamente stiamo parlando della Tangenziale di Torino, di cui si sta ridiscutendo in questi mesi la gestione, essendo scaduta, ad agosto 2016, la concessione trentennale ad ATIVA.

Nelle prime settimane del 2018, infatti, la Regione Piemonte andrà a trattare con il Ministero dei Trasporti le condizioni del bando con il quale lo Stato intende assegnare, accorpandole, Tangenziale, tratta Ivrea-Quincinetto della Torino-Aosta, la Torino-Pinerolo e la Torino-Piacenza.
Un bel boccone, insomma, per 12 anni. In effetti, non sono molti i caselli rimasti sulla nostra tangenziale: oltre ai due sopracitati, Bruere, Beinasco e Vadò.
Però questi caselli creano a tutti lo stesso problema: automobilisti e camionisti, per non pagare il balzello, escono prima, intasando le strade urbane dei Comuni, generando code, smog e problemi di sicurezza.
Ed è il problema anche di Mappano, che per una volta ha fatto votare tutto il Consiglio nella stessa direzione: “Il centro abitato si sviluppa interamente lungo la SP267 che viene quotidianamente attraversata da un ingente traffico pesante, perlopiù di passaggio, comportando gravi problemi di inquinamento e di sicurezza, in primis per i pedoni ed i ciclisti”. La frase virgolettata è tratta dalla lettera che il Consiglio Comunale ha inviato, il 3 gennaio, a chi si occupa dei Trasporti, al Ministero, in Regione e nella Città Metropolitana, per fare “pressione” sull’abolizione dei caselli intorno a Mappano. Nella lettera si ricorda di come, da decenni, si parla della realizzazione di una circonvallazione ad est della città, promessa dalla Provincia, prima, e dalla Città Metropolitana, poi, ma mai realizzata per assenza di risorse.
Per il Consiglio, “la soppressione dei pedaggi di Torino-Falchera e Settimo Torinese (…) permetterebbe di risolvere il problema, senza comportare costi per la Provincia ora Città Metropolitana e senza provocare un inutile consumo di suolo”.
Ma il sindaco Grassi non si accontenterà di sollecitare: l’assenza di risposte, si chiude la lettera, “obbligherà il Sindaco a tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini con tutti gli strumenti a sua disposizione, compresa l’interdizione, nel centro abitato, del traffico pesante non diretto alle aziende del territorio”.
Posizione ripresa dall’assessore ai Trasporti, Massimo Tornabene: “Quello dell’intasamento dello “stradone”, con tutte le relative conseguenze, è uno dei problemi più grossi di Mappano da decenni.
Sempre da decenni si parla di realizzare la circonvallazione, ma i diversi milioni necessari alla sua realizzazione non sono mai stati reperiti. Ora però basta! Quella della soppressione dei due caselli, Falchera e Settimo, ci sembra una buona soluzione (tanto è vero che anche altri Comuni hanno chiesto la soppressione degli altri caselli in tangenziale a loro vicini).

Mappano ha, finalmente, un suo Consiglio Comunale ed un suo Sindaco: se non otterremo risposte in tempi ragionevoli, l’Amministrazione sarà obbligata ad emettere un’ordinanza per interdire il transito ai mezzi pesanti di “passaggio”, ovvero che non devono recarsi presso le nostre aziende”.

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