Ricevo e pubblico volentieri.

“Alla cortese attenzione del curatore della rubrica ‘Una Spremuta di …’

Alla tradizionale consegna del testimone tra il Vecchio e il Nuovo Anno, colgo l’occasione di formalizzare a tutti voi Casellesi, questa mia umile suggestione. Capisco di anticipare notevolmente i tempi, ma da mia inveterata abitudine preferisco dare il giusto tempo di riflessione prima di intraprendere qualsivoglia progetto.

La mia proposta riguarda la meritoria iniziativa de ‘Il casellese dell’anno’; onorevole e lodevole riconoscimento a chi, per meriti indiscussi e affermati, ha dato lustro sociale a voi tutti. Dalla prima storica edizione a quest’ultima, targata 2017, ho apprezzato, con personale orgoglio le nomination (oggi, mi pare, si dica così …) di esimi concittadini che così bene hanno operato nei loro campi professionali o di volontariato.

Bene, proprio in relazione alla notorietà e onorabilità di tale premio proporrei già da fin d’ora la nomination 2018 : al Casellese Ignoto!

Sì Signori miei, proprio al casellese sconosciuto, a chi opera nella discrezione del quotidiano, nella semplicità del gesto umile ma costante, nell’operosità metodica, nella condivisione fraterna.

Chi sarebbe costui, mi chiedete?

Semplice!

Chi aspetta dieci passi in più prima di buttare la cartaccia o la cicca e le pone nell’apposito cestino a bordo marciapiede.

Il commerciante o il condomino che spazza quotidianamente il marciapiede antistante la propria proprietà e raccoglie lo sporco senza sbatacchiarlo in strada o peggio, davanti alla porta del vicino.

L’automobilista che la smette una buona volta di parcheggiare in seconda fila in via Cravero o in sosta vietata sul lato opposto ai parcheggi, bloccando una delle vie più trafficate del centro.

Il genitore che accompagna il proprio figlio a scuola usando le proprie gambe o la bicicletta e che se proprio non può far a meno dell’auto la lascia in un parcheggio periferico e non nell’atrio della scuola.

Chi fa la spesa e decide che almeno una o due volte alla settimana è preferibile gironzolare tra i negozi cittadini dimenticandosi, una tantum, dei centri commerciali.

Tutti coloro che, vedendo situazioni irregolari, discariche abusive, danni o malaffare in generale, invece di perdere tempo e fiato a lamentarsi con chiunque gli passi accanto o con il destino infame, vanno direttamente dagli organi competenti a denunciare il fatto.

Il proprietario di casa o affittuario che rispetta le più banali regole di decoro edilizio e di buonsenso evitando così di trasformare balconi, terrazzi, cortili e androni di casa (soprattutto in centro) in discariche a cielo aperto con tanto di orripilanti nylon svolazzanti tra ringhiere ingombre e tendaggi naif rabberciati di toppe.

Tutti i contribuenti che prima di aprire bocca e dar fiato a improperi, lamentele e contumelie varie contro l’Amministrazione comunale e sue inadempienze o ingiustizie varie,  controllano con attenzione se hanno pagato regolarmente IMU, Tasi, Tarsi e tributi vari …

A quel punto … e solo a quel punto, novelli gladiatori, potranno “scatenare l’inferno!”.

L’impiegato di sportello, qualsiasi, pubblico o privato, che sa di operare, comunque, al servizio del cittadino che gli  si presenta di fronte e con cortesia  e professionalità si impegna ad aiutarlo a risolvere anche il  problema più banale, così, di contro, il cittadino che entra in un ufficio, conscio dei suoi diritti ma altrettanto degli inalienabili doveri di rispetto nei confronti di chi, al di là del vetro, sta lavorando per lui e per tutti, come lui, abbiano delle questioni a cui dare soluzione.

Il consigliere comunale, il funzionario e qualsiasi impiegato del Municipio che, oltre a svolgere coscientemente il proprio lavoro, passeggiando quotidianamente per e da casa, guarda ( come tutti gli altri mortali) la realtà cittadina che lo circonda, ne annota le possibili anomalie e ne fa tesoro nel contesto della propria responsabilità professionale.

Tutti coloro, infine, che fermandosi con l’auto prima delle strisce pedonali, raccogliendo per strada i “ricordini” dei loro amici a quattro zampe, rispettando gli orari dell’Ecocentro, facendo la differenziata, etc. etc. compiono il loro DOVERE quotidiano.

Ecco chi è il Casellese Ignoto!

A lui dedichiamo questo 2018 e che la “leggerezza” sia con tutti voi!

Con affetto e cordialità
firmato
Caselle Torinese

 

 

 

 

 

 

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