L’associazione di commercianti “Viviamo Mappano” durante le festività natalizie, più precisamente dall’8 al 24 dicembre, per rendere più sicuro lo shopping si è pagata una guardia giurata: in servizio dalle 17,30 alle 20, quindi con il calar del sole fino alla chiusura dei negozi. Il costo è stato di 20€ ad attività.
Quest’iniziativa ha sollevato però polemiche e perplessità, sia tra i colleghi commercianti, sia in parte dell’opposizione politica.
Qualcuno ha visto questa decisione dell’associazione come uno “scavalcare” le prerogative del Comune oppure come una conferma alla mancanza di sicurezza nel territorio del neo-Ente (visto che per ora di polizia municipale sul territorio non vi è traccia ).

Molto rumore per nulla? Abbiamo raccolto alcune opinioni in merito.

La dichiarazione di Barbara Damiano, presidente di Viviamo Mappano: “In realtà non abbiamo dichiarazioni da fare: abbiamo sempre ricevuto molto supporto dalle Amministrazioni, sia quelle uscenti che quella attuale di Mappano, dai Carabinieri di zona, dalle forze di sicurezza.
Ci sono varie proposte e iniziative da portare a termine nei prossimi anni, sul tema della sicurezza, ma siamo sempre stati fiduciosi in merito, grazie al supporto ricevuto da tutti.
Il servizio di vigilanza è stata una semplice opportunità in più, utile nelle ore serali in cui fa buio presto d’inverno, che abbiamo potuto cogliere grazie a una convenzione favorevole con uno dei nostri soci.
È la norma, per noi, stipulare convenzioni interne per fare networking tra di noi, e sul territorio.
Pensiamo di fare lo stesso per i materiali di consumo, i sacchetti biodegradabili, gli sportelli di comunicazione, la consegna a domicilio e tante altre convenzioni che cerchiamo di siglare sul territorio”.

Le parole di Mirella Lai, presidente di un’altra associazione di commercianti mappanesi, la ALCAM: “Mi chiedo perché Viviamo Mappano non ha coinvolto tutti i commercianti mappanesi, ma solo i propri iscritti.
Noi non lavoriamo a Mappano? Detto questo, proprio in qualità di commerciante, mi chiedo come un’associazione di categoria, invece di promuovere iniziative per favorire il settore, si improvvisa come istituto di vigilanza, arrivando anche a chiedere dei soldi ad ogni attività, per mettere a disposizione una guardia giurata.
A me, come presidente della ALCAM, mi viene chiesto sempre di avere il consenso di tutti, giustamente, ancor di più quando si chiedono contributi. Per me, comunque è stata un’iniziativa senza senso.
Servirebbe però un po’ più di coordinamento nella nostra categoria, al di là di sigle e steccati: servirebbe più unità, anche perché con una sola voce avremmo più peso”.
Entrambe le associazioni ci tengono a precisare di essere apolitiche e apartitiche.

Quindi, chiudiamo con un parere politico, quello di Roberto Tonini, consigliere comunale di Facciamo Mappano: “Credo che le due problematiche vadano trattate separatamente.
Il servizio di vigilanza privata è un servizio al quale alcuni commercianti hanno, liberamente, aderito su proposta di un proprio associato (che fa questo di mestiere), ma non credo sia direttamente correlato alla mancanza di vigili urbani, anche perché non mi risulta che il solo vigile presente fino a poco tempo fa avesse potuto garantire, da solo, la sicurezza dei commercianti, soprattutto nel tardo pomeriggio. Dopodiché, si può essere d’accordo o meno con la validità dell’iniziativa”.

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