Venerdì 23 febbraio, il Comune di Caselle aderisce all’iniziativa “M’illumino di meno”, “per una passeggiata a basso impatto ambientale e a lume di candela”, come recita il manifesto.

Il ritrovo sarà al Palatenda per le 18. Una volta formato il corteo, il tragitto sarà per via Torino, Piazza Europa (tappa 1), via Roma, via Capuccino, via Cravero, Piazza Boschiassi (tappa 2), via Guibert, piazza Emigrante (tappa 3) e ritorno al Palatenda. A ravvivare la manifestazione, ci saranno gli Sbandieratori di Mappano, il Servizio Giovani di Caselle, i Pattinatori Vittoria, l’Action Team, Amnesty International, l’Istituto Comprensivo casellese, la Uisp, Atlas Circus.

La dichiarazione dell’assessora alle Politiche Sociali, Angela Grimaldi:
“Anche quest’anno l’Amministrazione ha voluto aderire all’iniziativa di Caterpillar. Tornano principessa Dina e principe Lampa, le mascotte del risparmio energetico casellesi. La partenza è sempre al Palatenda alle ore 18. Diverse associazioni, sportive e non, intratterranno i cittadini nella tappe previste. Risparmiare si può e si deve, lo dobbiamo ai nostri piccoli. A loro sarà dedicata una tappa in Piazza Boschiassi: al termine del corteo li aspetterà una sorpresa. Un appuntamento cui è vietato mancare”.

Anche il neonato Comune di Mappano ha deciso di aderire, come si evince dalla Delibera di Giunta n.22, dove si può leggere che si è deciso “di condividere ed aderire all’iniziativa denominata “M’illumino di meno” (…) e di dare atto che il giorno venerdì 23 febbraio 2018, sarà ridotta l’illuminazione mediante  spegnimento, nell’orario serale, di luci presso la sede comunale” e “di invitare tutta la cittadinanza (…) a spegnere le luci e ad andare a piedi”. “M’illumino di meno” è l’iniziativa, giunta quest’anno alla quattordicesima edizione, promossa dal programma di Radio2Rai “Caterpillar”.

Tema del 2018 è “la bellezza del camminare e dell’andare a piedi”, come si può leggere sul sito dell’iniziativa. Dal 2005, ogni anno Caterpillar chiede ai suoi ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono proprio indispensabili alle 18 di un pomeriggio di febbraio (quest’anno è venerdì 23 appunto): è un modo per “festeggiare” il compleanno del Protocollo di Kyoto, il tentativo di salvare la Terra dalla distruzione indotta dai cambiamenti climatici.

Un’iniziativa simbolica, ma concreta, che è diventata subito molto partecipata.

 

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