Mario Annunziata, Francesco Lazzaro e Francesco Messineo sono tre padri battaglieri. I loro figli sono ospiti della “Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo” di strada Cuorgnè 41 (struttura dipendente dal Cottolengo di Torino ed ospitante 76 persone) perché affetti, purtroppo, da serie disabilità.

Insieme al loro portavoce Giuseppe Ferro, e d’accordo con altri genitori, ci spiegano cosa vorrebbero dal nuovo Comune di Mappano: “Vorremmo una cosa semplice, ma che per ora sembra un’utopia: poter portare i nostri figli in centro paese a prendere un gelato. Ma l’idea di percorrere i cinquecento metri di strada fino ai primi negozi è improponibile: non esiste il marciapiede, c’è subito il fosso e rischiamo di essere investiti dalle automobili e dai camion che sfrecciano a tutta velocità su questa strada trafficatissima.
I nostri figli si muovono solo con le carrozzine: coprire quella, seppur breve, distanza è un rischio troppo elevato. Ma il rischio lo corre anche chi cammina con il passo svelto e stiamo pensando a tutti quei lavoratori, del Cottolengo e non, ed ai parenti e visitatori degli ospiti che non hanno l’auto.
Cinquecento metri di marciapiede: solo questo chiediamo al nuovo Comune! Siamo stati ricevuti ad ottobre dal sindaco Grassi e dall’assessore Tornabene: da allora non abbiamo sentito più nessuno. Siamo stati gentili ed educati, come ci è stato insegnato, finora, ma ora basta: se non riceviamo risposte in poco tempo organizzeremo una manifestazione di protesta. Siamo pronti anche a bloccare la strada con le carrozzine se sarà necessario!
Perché ai nostri figli, già sfortunati, dev’essere preclusa la possibilità di andare in paese, prendere un po’ d’aria, vedere gente nuova, fare un giro al mercato? Non sono cittadini di serie B e meritano rispetto.
Qui al Cottolengo vengono trattati benissimo e noi genitori ci sentiamo a casa, ma vorremmo che, almeno nella bella stagione, questi ragazzi potessero arrivare a Mappano in sicurezza ed interagire con il resto della cittadinanza. Durante l’anno scolastico vengono in struttura i ragazzi delle scuole elementari a fare teatro: sarebbe bello incontrarli anche in paese”
.

Nell’ottobre del 2016, i genitori hanno scritto una lettera al Governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino sottoponendogli il problema; nel gennaio 2017, anche fratel Ernesto, responsabile della struttura, ha fatto lo stesso. Risultato? Nessuna risposta.

All’esterno della struttura si evidenziano anche altre problematiche causate dal traffico intenso e dalla velocità elevata da parte di alcuni sconsiderati: servirebbero dei dossi o dei rallentatori a monte e a valle dell’attraversamento pedonale; servirebbe una pensilina anche per la fermata GTT a ridosso dell’ingresso al Cottolengo; magari sarebbe utile un semaforo (a chiamata?) per agevolare l’attraversamento dei pedoni, ma anche l’immissione dei veicoli in entrata/uscita dalla struttura sulla strada provinciale 267, molto difficoltosa in orario di punta. 

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