Giovedì 24 maggio scorso, si è tenuta la Commemorazione dei Caduti senza Croce. Che cos’è lo spiega il sindaco Luca Baracco: “Per il secondo anno, la prima volta fu l’anno scorso, siamo andati a commemorare i cosiddetti “Caduti senza Croce”, ovvero tutti quei nostri compatrioti caduti in una delle due Guerre Mondiali di cui non si è mai potuto trovare e rimpatriare il corpo per fornirgli almeno una degna sepoltura.
L’anno scorso su impulso di Matteo Iacovelli, presidente della sezione casellese dell’AIDO, decidemmo come Amministrazione Comunale di realizzare un piccolo cippo all’ingresso del Cimitero cittadino dove poter idealmente commemorare questi nostri sfortunati concittadini. Abbiamo quindi pensato di tenere, anche quest’anno una piccola e semplice cerimonia, più che altro un momento di raccoglimento in onore di queste persone”
.

L’appuntamento è stato direttamente all’ingresso del Cimitero alle ore 10, per poi recarsi a pochi metri di distanza, dove è stato ubicato il cosiddetto “Scrigno”. Alla presenza di Polizia Locale e Carabinieri, Istituto Comprensivo (rappresentato dalla classe 2C del plesso di Piazza Resistenza, accompagnata dal professor Capello), associazioni (ANPI, Alpini, Carabinieri in congedo, AIDO, La Forgia, Aegis), la cerimonia è stata aperta proprio da Matteo Iacovelli, che, dopo aver ricordato i terribili numeri di morte delle due Guerre Mondiali, ha chiuso il suo intervento ricordando come “nessuno muoia veramente, finché c’è qualcuno che lo ricorda”.

A seguire ci sono stati i saluti del sindaco Baracco, il quale ha definito la commemorazione anche come “l’occasione per fare un’analisi sulle nostre radici”, ricordando l’importanza, imprescindibile, “del dialogo e della comunicazione tra i popoli, come garanzia di una pace duratura”: prova ne sono i sette decenni di, quasi, assenza di conflitti in Europa.

Rivolgendosi poi ai ragazzi intervenuti, Baracco ha concluso pregandoli di fare “doverosa memoria” su quei giovani caduti commemorati. Ultimo intervento quello dell’assessora alla Cultura Erica Santoro che ha ringraziato i ragazzi della loro presenza, invitandoli a “non dare mai per scontata la nostra sicurezza, garantita anche dagli uomini in divisa, come quelli presenti qui oggi al nostro fianco, che ci permettono anche di poter dire la nostra opinione senza timori”.

La Santoro ha poi concluso il suo intervento pregando sempre i ragazzi di “fare in modo che nessuna madre debba più piangere su una tomba il proprio figlio” caduto in guerra, ed un modo per impedire questo orrore “è quello di studiare”.

A conclusione della ricorrenza, sono state lette: la Preghiera dell’Alpino, la Preghiera del Carabiniere, la Preghiera a San Sebastiano (patrono delle Polizie Municipali) ed, infine, quella dei Caduti senza Croce.    

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