Ricominciato l’anno scolastico, sono ricominciati i disservizi sulla linea 46GTT per gli utenti mappanesi. Non che durante l’estate i problemi non ci siano, ma quando agli utenti-lavoratori si aggiungono gli utenti-studenti, ovviamente negli orari di punta, il bus 46 in arrivo da Leinì giunge nell’ex frazione già stracolmo e, spesso, non si ferma neppure alle fermate poste in territorio mappanese oppure, nella migliore delle ipotesi, non riesce a caricare tutte le persone in attesa del mezzo per recarsi al lavoro, o a scuola, a Torino.
Il Comune di Mappano ha già formalizzato alla società GTT le lamentele degli utenti mappanesi per i continui disservizi sulla linea 46. Oltretutto, tale situazione come evolverà con l’imminente partenza dei blocchi massici del traffico, che già sarebbero dovuti partire il 1° ottobre scorso, previsti nella speranza di limitare gli alti livelli di smog che l’inverno porterà? Sicuramente il servizio offerto da GTT non potrà che peggiorare qualitativamente.
Massimo-TornabeneA seguire, il comunicato stampa sul tema dell’assessore alla Viabilità Massimo Tornabene: “Da quando è ripreso l’anno scolastico, il servizio della linea GTT 46 è tornato ad essere particolarmente carente su Mappano. Sono numerose le segnalazioni di studenti e lavoratori che lamentano, soprattutto nelle ore di punta, il mancato passaggio dei mezzi o il mancato imbarco dei passeggeri mappanesi a causa del sovraccarico dei pullman provenienti da Leinì e diretti a Torino. Si tratta di un tema che avevamo già segnalato a GTT la scorsa primavera, poi le criticità erano parse, almeno parzialmente, rientrate. Ora sono decine i messaggi e le telefonate che giungono quotidianamente in Comune per chiedere un intervento a sostegno degli utenti”. “Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale si è quindi rivolta direttamente all’Amministratore delegato di GTT e all’Agenzia della Mobilità Piemontese”, prosegue l’assessore, “per chiedere, alla luce dei costi di abbonamento che i mappanesi sostengono tutti i mesi, un’operazione trasparenza sul “non servizio” che viene fornito. Vorremmo, per iniziare, un report dettagliato delle fermate effettivamente effettuate dalla linea 46 negli ultimi 90 giorni; vorremmo la possibilità per i mappanesi, senza costi aggiuntivi, di poter utilizzare le linee extraurbane (i famosi pullman blu) che transitano lungo la provinciale nel tratto tra Mappano e Torino e viceversa; e soprattutto vorremmo l’indicazione di quando verranno risolte le criticità denunciate”. “Infine”, conclude Tornabene, “abbiamo chiesto, a parziale risarcimento del disagio subito, una compensazione economica sui prossimi biglietti e abbonamenti che verranno acquistati dai nostri residenti. Si tratta di rimborsi che GTT ha già riconosciuto agli utenti delle linee canavesane e Torino-Ceres e non credo che i mappanesi possano continuare ad essere trattati come utenti di serie C”. L’assessore però rivolge anche un appello ad alcuni suoi concittadini: “Alcuni utenti mi hanno raccontato di comportamenti spiacevoli verso gli autisti della linea, che non possono in alcun modo essere considerati responsabili di tali disservizi ma semmai anch’essi vittime degli stessi”.

 

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