È stata davvero una grande serata quella organizzata dalla Pro Loco di Caselle Torinese, che ha visto protagonista assoluto il past president dell’UNPLI nazionale Claudio Nardocci.
Proseguendo quella che ormai si sta consolidando come una piacevolissima tradizione, Nardocci è tornato a Caselle per regalarci una grande momento conviviale a base della sua  canonica interpretazione di uno dei piatti più amati della cucina laziale, la pasta all’amatriciana.
Laziale di Ladispoli, Nardocci questa volta però ha voluto stupirci e si è esibito in una variante “fusion” della ricetta, preparando un ragù che univa, in un riuscitissimo matrimonio, il guanciale romano con il salame di turgia. Il risultato è sta sorprendente,  nient’affatto blasfemo e ha soddisfatto pienamente i 130 palati riuniti nel salone della Pro Loco casellese.
Al cospetto dell’intera Giunta comunale, è stato bello notare come attorno allo stuolo di tavoli si siano ritrovati alcuni esponenti delle più importanti associazioni casellesi, uniti da volontà di intenti comuni e vedute che vanno ben oltre un semplice momento conviviale.
Se un segnale doveva essere, il segnale è giunto forte e chiaro: c’è una voglia nuova di lavorare insieme a Caselle e per Caselle.
Se il moto iniziale è arrivato da una  serata “all’amatriciana”, lode a Claudio Nardocci per  l’esecuzione della ricetta, lode alla Pro Loco casellese che ha saputo riunire in un colpo solo quello che potrebbe rappresentare una cospicua porzione del nostro futuro prossimo.
 
 

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