Nella mattinata dell’8 marzo sono state inaugurate in piazza della Repubblica, di fronte all’ingresso della Scuola Primaria Defassi, altre due panchine dipinte nei giorni scorsi da alcuni allievi delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria Carlo Levi, coordinati dai professori Silvia Lanzoni e Gian Luigi Braggio. Un progetto nato qualche anno fa in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, presente in mattinata con l’assessore all’Istruzione Marcella Maurin. Alla presenza della dirigente scolastica Lucrezia Russo, i ragazzi hanno poi letto alcune toccanti riflessioni sul significato di questa ricorrenza, focalizzando l’attenzione sul quando “non ci sarà più bisogno dell’8 marzo e della Giornata internazionale contro la Violenza alle donne”. Ovvero quando, per esempio, “ogni donna verrà considerata per il suo essere persona al di là della sua appartenenza al genere femminile, quando verrà considerata prima di ogni altra definizione come persona, come essere umano a cui sono riconosciuti diritti umani universalmente riconosciuti”; oppure quando “ogni donna potrà accedere al mondo del lavoro senza dover scegliere tra essere una brava madre e una brava lavoratrice” o quando “ogni donna non sarà più costretta a firmare una lettera di dimissioni in bianco per quando sarà allontanata dal mondo del lavoro per essere rimasta incinta”. Secondo la dottoressa Russo, “non avremo più bisogno dell’8 marzo quando condivideremo questo pensiero di Rita Levi Montalcini: “Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l’accesso all’istruzione e alla leadership. E’ alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace”.


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here