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Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo presentato un Ordine del giorno in merito alla Legge n. 145/2018, sulle disposizioni in materia di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021.

L’ordine del giorno impegna il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a sollecitare l’Anci ad un urgente incontro con il Governo al fine di concertare una procedura semplificata delle assunzioni che sia conforme alle reali esigenze degli Enti locali; l’Amministrazione Comunale a trasmettere il presente ordine del giorno alla Presidenza del Consiglio e al Ministero per la Pubblica Amministrazione; l’Amministrazione Comunale a trasmettere il presente ordine del giorno al Prefetto di Torino; l’Amministrazione Comunale a trasmettere il predetto ordine del giorno al Presidente della Regione Piemonte, al Presidente del Consiglio regionale del Piemonte ed ai parlamentari piemontesi.

Bisogna considerare che la riforma della Pubblica Amministrazione, Legge Madia, prevedeva la possibilità per gli Enti pubblici di procedere ad assunzioni attraverso l’istituzione di un concorso unico, a livello nazionale, gestito dal dipartimento della funzione pubblica. La previsione, fino ad oggi positivizzata come mera facoltà, di poter ricorrere ad una procedura centralizzata delle assunzioni rappresenta un concreto supporto alle amministrazioni locali che non siano in grado di svolgere la procedura di ricerca e selezione del personale.

La legge di bilancio per l’anno 2019, secondo il tenore letterale delle disposizioni sopra richiamate, trasforma una facoltà, come visto già prevista dalla riforma Madia per le amministrazioni non statali, in un obbligo.

La previsione di procedure semplificate, da adottarsi con Decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione, non è ad oggi conoscibile. La nuova restrittiva previsione normativa, tutta indirizzata verso una centrale unica di assunzione, creerà indubbi problemi in ordine alla tempistica delle assunzioni. Infatti, i tempi dei procedimenti di assunzione, già alquanto complessi ed articolati su base locale ed autonoma, incrementeranno inevitabilmente. La nuova previsione determinerà, altresì, notevoli problemi di natura territoriale in ordine alle nuove assunzioni. Infatti, non bisogna dimenticare che i dipendenti degli Enti pubblici sono persone con famiglie ed interessi, rispetto ai quali il lavoro è la componente essenziale ed irrinunciabile. La previsione di un’unica centrale delle assunzioni, gestita su base nazionale, determinerà complessi problemi in ordine alla gestione ed alla organizzazione del personale, che si potrà trovare anche a notevole distanza dal proprio luogo di residenza. Il disegno di legge delega in materia di riforma della pubblica amministrazione, recentemente approvato dal Governo, prevede, quale unica possibilità di assunzione il ricorso alla centrale unica delle assunzioni.

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