A margine dei festeggiamenti, e dell’esercitazione, per il decennale della nascita del nucleo di Protezione Civile cittadino, Cose Nostre ha voluto porre quattro domande sul tema all’assessore Giovanni Isabella, da sempre cuore e mente (insieme ai volontari naturalmente) del nucleo stesso.

Assessore Isabella, tracci questi primi dieci anni di Protezione Civile casellese: faccia un bilancio…
“Dieci anni fa partimmo con una sfida insieme all’Amministrazione comunale, che ci ha sempre messo a disposizione i fondi necessari con… la giusta parsimonia.  Eravamo otto persone, più gli alpini: ci misero a disposizione una stanza al piano terra del Palazzo Comunale. Poi siamo cresciuti, ed è nata la sede moderna e funzionale di via Audello, insieme al magazzino comunale. Oggi siamo 40 volontari: è stata una crescita lenta, volutamente: perché abbiamo investito nella necessaria, e continua, formazione.”

Quali sono i progetti per il prossimo futuro?
“Continua la formazione, necessariamente, per essere sempre pronti ed aggiornati. Poi vogliamo, in prospettiva, coinvolgere i ragazzi delle nostre scuole, mettendo in piedi un campo-scuola di Protezione Civile. Inoltre, continuiamo la ricerca di cittadini che vogliano mettersi in gioco facendo volontariato con noi, ma senza ansia: siamo un bel gruppo, un buon numero di volontari, e chi si unisce a noi dev’essere motivato. Sicuramente, la formazione-informazione della cittadinanza dev’essere continua e ci stiamo organizzando in tal senso: perché il primo avamposto di Protezione Civile è il cittadino stesso, il casellese, siamo noi tutti.”

Desidera fare dei ringraziamenti?
“In prima battuta desidero ringraziare l’allora sindaco Giuseppe Marsaglia per avermi affidato la sua proposta (i consiglieri delegati non erano previsti dieci anni fa) per provare a mettere in piedi un primo nucleo cittadino di Protezione Civile, spinti anche dalla brutta esperienza vissuta con l’evacuazione di Borgata Francia per il maltempo. In seconda battuta, i ringraziamenti vanno all’attuale sindaco, Luca Baracco, che ci ha sempre creduto e ci ha permesso di stanziare le somme necessarie per far crescere le dotazioni ed il gruppo negli anni. Una crescita culminata, lo scorso anno, con l’entrata nel COM13, grazie anche all’interessamento ed al lavoro di Marco Fassero e degli altri dirigenti della Protezione Civile regionale: persone esperte e competenti che ci hanno consentito di crescere molto in tutti questi anni.

Qual è un invito che si sente di fare ai suoi concittadini?
“Innanzitutto, informarsi di più. Abbiamo organizzato serate informative in passato, ma ottenendo poco riscontro. Abbiamo allora costruito gli opuscoli che, tempo fa, sono poi stati consegnati agli studenti di modo che li portassero a casa, ai propri genitori. Ci si può informare anche tramite il nostro sito internet: lì si possono reperire il nostro piano operativo, consigli e comportamenti da tenere nelle, eventuali, situazioni di rischio e calamità che potrebbero verificarsi. Non dimentichiamoci che la Protezione Civile siamo anche noi cittadini: i nostri volontari, ovviamente, non possono essere ovunque; una segnalazione di un cittadino può essere preziosissima.

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