“Preparatevi! Si preannuncia un Luglio inimmaginabile per le temperature! L’inferno è alle porte! Previsioni incredibili ipotizzano per l’alba del giorno 17 del mese di luglio una minima di 27,5 gradi! Provate solo ad immaginare quale potrà essere la massima nelle ore pomeridiane!”

Per nostra immensa fortuna, questo apocalittico annuncio meteo non riguarda l’anno del Signore 2019 e non è mai stato emanato, anche se i dati, verissimi, riguardano il 17 luglio 1838: una rovente alba che illuminò una Torino stremata da una soffocante estate.

L’unica fortuna, per i nostri accaldati antenati, fu quella di non essere stati terrorizzati da roboanti e spaventose previsioni: affrontarono la canicola sul momento, senza tanti patemi pre-apocalittici.

Noi, invece, viviamo ormai da tempo nel terrore indotto, nella costante paura pre-confezionata dai siti meteo che, non parlano più di precipitazioni, afa, cielo sereno o umidità, ma solo più di allerta, fiammate africane, incubo, devastanti nubifragi, record negativi, etc…

La fiera dell’orrore  mediatico.

Qui non si vuole assolutamente entrare nel merito della complessa e contraddittoria questione del surriscaldamento globale, ma desidereremmo provare, sommessamente, a ricondurre la realtà meteo su piani logico-funzionali, lasciando per una volta a casa un sensazionalismo da due soldi.

Un esempio? Ecco di seguito alcune rappresentazioni della realtà climatica di alcune estati trascorse e raccolte su internet; paiono identiche e tutte sconvolgenti, però, si arrogano il diritto di sensazionalità, unicità e irripetibilità… Se non indovinate l’anno di riferimento lo troverete indicato di seguito tra parentesi.

  • In Italia i maggiori effetti dell’ondata di calore si verificarono sulle regioni centro-settentrionali e in Sardegna. Il giorno 21 la stazione meteorologica di Guardiavecchia con 39,2 °C, la stazione meteorologica dell’aeroporto di Bolzano San Giacomo con 39,1 °C e la stazione meteorologica di Milano Malpensa con 37,0 °C facevano registrare i propri record di temperatura massima assoluta, mentre la stazione meteorologica di Torino-Bric della Croce con 32,4 °C stabiliva il proprio record di temperatura massima mensile di luglio.
  • L’ondata di caldo di quell’estate rappresenta una rilevante anomalia climatica occorsa in gran parte dell’Europa, specialmente nell’area mediterranea; in tale periodo le temperature su gran parte dell’Europa si mantennero sopra la norma con una certa costanza. Questa anomalia barico-termica, che fece di quella stagione una delle più calde della storia per gran parte del Vecchio Continente, fece raggiungere picchi termici notevoli, con il superamento dei 40 °C in numerose località, italiane e non.
  • Esperti allarmati per il caldo torrido che ha investito molte regioni del pianeta e anche il nostro paese. Da Pechino a Delhi, dal Cairo a Gerusalemme, da Islamabad a Kuwait City, la colonnina di mercurio sta toccando picchi da record. Ma anche nel vecchio continente non si scherza con il caldo: in Spagna da quasi 50 anni non si registravano temperature così bollenti.
  • Nel corso dell’estate l’Europa fu colpita da una massiccia ondata di caldo, la quale raggiunse il suo apice nei primi quindici giorni di agosto. Questo fenomeno fu eccezionale sia per la durata che per l’intensità; in effetti numerosi record di temperatura furono battuti in diverse città europee. Questa canicola seguì ad una primavera ed un inizio dell’estate particolarmente siccitosi, che ricordavano l’anno 1976
  • Altri record ma solo per il mese di giugno si registrarono a: Catania Sigonella +44.2, Lecce e Palermo Boccadifalco +44, Messina +43.4, Gioia del Colle +41.4, Cozzo Spadaro +40.4, Cagliari +39, Guidonia +38.4, Bonifati +38.2, Capo Palinuro +38.

Inoltre, la stazione di Palermo Punta-Raisi, registrando il 25 giugno del 2007 una temperatura minima di +36,0°C in 24 ore, riuscì a battere il  record di temperatura minima più alta mai registrata in Europa.

  • Il caldo anomalo che sta caratterizzando settembre in Europa, con picchi eccezionali da record, non è che altro che la prosecuzione del trend estivo. Questa estate è stata infatti la più calda in Europa dal 1910, cioè da quando sono disponibili le registrazioni delle temperature. A certificare il dato è la NOAA, che ha evidenziato come nei mesi di giugno, luglio e agosto il Vecchio Continente ha visto il termometro segnare 2,16 gradi centigradi oltre la media, battendo il record del 2003. E’ la prima volta che in Europa si raggiungono i due gradi sopra la media.

(Nell’ordine: 1983 – 1998 – 2001 – 2003 – 2007 – 2018)

Praticamente, secondo i neo-untori del terrore meteo, stiamo vivendo in questi ultimi anni in un enorme pentolone in continua ebollizione e se di contro prendessimo le annotazioni sulle precipitazioni risulteremmo come frullati continuamente in uragani e tempeste. Ma è così?

Vediamo alcuni dati “estremi” riguardanti Torino ricordando, oltretutto, che la popolazione del capoluogo piemontese nella metà dell’Ottocento era di 170.000 unità a fronte delle 900.000 attuali unite  alla cementificazione e all’industrializzazione che incidono fortemente sulle temperature:

La temperatura più alta registrata a Maggio: +35.8°C (21 Maggio 1953)

La temperatura più alta registrata a Giugno: +37.3°C (20 Giugno 1858)

La temperatura più alta registrata a Luglio: +37.2°C (4 Luglio 1859)

La temperatura più alta registrata ad Agosto: +39.7°C (11 Agosto 2003)

La temperatura più alta registrata a Settembre: +34.3°C (5 Settembre 2006)

Qui, invece, nell’ordine le estati torinesi più calde negli ultimi cento anni:

2003 – 1994 – 1952 -1950 – 2009 – 1998 – 2007 – 2008 – 1988 – 1982 – 2000 – 1983 – 2006 – 2001 – 1993 – 1987

Diciamo che negli anni Cinquanta e Ottanta forse riuscimmo a goderci caldo e vacanze con meno ansia e terrore e un pizzico di sana fatalità di quanto ci è stato concesso nel nuovo millennio…

Per chi, poi, ha a ancora negli occhi le immagini delle furiose grandinate di questo giugno (uniche e irripetibili!) ricordo, ancora sommessamente, la tempesta che si abbatté sulla capitale subalpina il 23 maggio 1953 con grandine e raffiche di vento a 140 Km/h che schiantarono la guglia della Mole Antonelliana e provocarono immensi danni a tutta la città.

Che strana cosa il Meteo quando lo contestualizziamo…

Vorrei chiudere, quindi, ‘giocando’ con alcuni aforismi:

Viviamo purtroppo in un’era in cui…

‘Sulla tv satellitare c’è un canale meteo – 24 ore su 24. Avevamo qualcosa di simile quando ero bambino. Si chiamava finestra.’
(Dan Spencer)

Questa frenesia per le previsioni fa sì che…

‘L’altra sera ho acceso la tv: sesso e violenza, sesso e violenza. E quelle erano solo le previsioni del tempo!’
(Daniele Luttazzi)

Per questo voglio continuare a credere che…

Il tempo è una grande metafora della vita – a volte va bene, a volte va male, e non c’è niente che tu possa fare, se non portarti un ombrello.
(Terri Guillemets)

Prosit!

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