“29 settembre, …seduto in quel caffè, io non pensavo a te…”

Oh scusate, sognavamo. In realtà eravamo sdraiati sul lettino medico per il nostro elettrocardiogramma e la mente fantasticava. Chi non ricorda quella melodia che celebrava il 29 settembre …

Tema: “Caselle ha cuore”. Evento di grandissima portata, inserito nella “Giornata Mondiale per il cuore”.

Grazie al patrocinio del Comune, Caselle era in splendida forma nel suo cuore, la piazza Boschiassi. La compagnia poi era di alto livello: Torino, Rivoli, Pinerolo, Cameri, le città piemontesi che hanno aderito alla iniziativa della: “Associazione Italiana Cuore e Rianimazione onlus-Lorenzo Greco”, dal nome del ragazzino di 12 anni, studente dell’Agnelli di Torino deceduto per un problema cardiaco non valutato preventivamente ed il cui nonno ha voluto e vuole ricordarlo a tutti, spendendo le sue energie per questa nobile causa.

Causa che ha trovato l’adesione di quattro Aziende Sanitarie locali: g, medici ed infermieri, si sono resi disponibili a visitare gratuitamente tutti coloro che intendevano sottoporsi ad un controllo medico.

Lunghe file hanno caratterizzato questa bellissima giornata, all’interno della quale abbiamo ancora una volta constatato la voglia del fare caratteristica di ogni tipo di volontariato.

Dai militi della Croce Rossa di Mappano, a quelli della Croce Verde Torino Sezione di Borgaro-Caselle, dall’ANPASS, alla Protezione Civile, dagli onnipresenti Alpini, ai Vigili del Fuoco Volontari di Caselle, alla Associazione Progetto Vita, e con la collaborazione della sezione dei “Lions Club Caselle Torinese Airport”, per la parte organizzativa, proprio come ci ha riferito l’avvocato Giuliana Aghemo: “Siamo stati il collante fra le varie anime che compongono questa piazza”.

Senza dimenticare “pompieropoli”, un percorso dedicato ai bambini a cura dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Caselle. Che dire poi della prestigiosa partecipazione dell’arma dei Carabinieri.
Ancora la “Camminata del Cuore”, nata da un’idea dell’avvocato Luigi Chiappero: una passeggiata nei cortili casellesi a cura della ASD Filmar e delle associazioni sportive, ha poi raggruppato molti cittadini, che diversamente non avrebbero mai potuto vedere piccoli, bellissimi angoli sconosciuti della nostra città.

E per finire, serata di melodie musicali.

Grande concerto per violino e pianoforte, nella splendida cornice della Chiesa dei Battuti, ben nota per la sua perfetta acustica.

Insomma, stanchi ma felici, felici di poter dire: noi c’eravamo.

Qui a parte trascriviamo i numeri più significativi di tutta la kermesse.

Appuntamento al prossimo anno, sempre di più e sempre più numerosi, perché “Caselle ha cuore” ed ha fatto sentire forte i suoi battiti.

I numeri del cuore:

  • 168 visite cardiologiche ed elettrocardiogrammi
  • 80 visite “pompieropoli” Vigili del fuoco
  • 100 visite per la glicemia
  • 50 prove da sforzo con la bicicletta
  • 147 Visite per il glaucoma a cura del Lyons
  • 98 Q Risk sempre a cura del Lyons
  • 200 partecipanti alla camminata per i cortili di Caselle
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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