Andar Per Sagre“Sabato 8 luglio 1989
Stamane vento forte e temporali. Così partenza verso le 10 sotto l’acqua. Alle 10.30 ci lasciamo alle spalle la Germania Ovest e ci accingiamo ad entrare nella DDR. La frontiera fa paura: filo spinato, torrette, soldati, controlli, occhi gelidi e sulla difensiva; i nostri passaporti vengono presi bruscamente da mani anonime  e spariscono in un lungo tunnel. Restiamo in attesa per un tempo che a noi sembra durare ore: – Ma cosa abbiamo fatto? – chiedono i bambini un po’ spaventati. Finalmente rientriamo in possesso dei documenti e otteniamo il via libera; ci inoltriamo in una terra a noi ancora quasi sconosciuta, ma solo dopo aver precisato di essere diretti a Berlino e da quale varco saremmo entrati. Autostrada orrenda, case grigie lungo la strada e auto vecchie vecchie (da Anni ’50). Opprimenti torrette d’avvistamento con soldato, armato di binocolo e artiglieria, al posto di colorati autogrill. Entriamo a Berlino Ovest alle 15.30 e qui nuovo choc: altro filo spinato, altri soldati, altre torrette, altri binocoli che ti scrutano dall’alto. Ci immettiamo in Berlino senza una mappa e giriamo per due ore alla ricerca di un campeggio.”

“Domenica 9 luglio 1989
Berlino Ovest è splendida, ricca di verde, di sole finalmente! Con la S3 arriviamo ai piedi del Muro, alla Porta di Brandeburgo che possiamo vedere solo da lontano, al Reichstag.”

“Lunedì 10 luglio 1989
Tornati al Muro e camminato lungo il suo perimetro fino a Checkpoint Charlie, il posto di blocco tra il settore sovietico e quello americano. Il Muro è veramente una costruzione assurda; guardandolo  ti chiedi…perché?…”

“Martedì 11 luglio 1989
Tempo variabile. In marcia verso Berlino Est. Il controllo alla frontiera è stato lungo, meticoloso e angosciante. Dopo una fila eterna siamo entrati in un corridoio chiuso ai due estremi da porte. Lì dentro abbiamo consegnato i passaporti ad un poliziotto privo di espressione, seduto sul suo scranno dietro ad un vetro e in un silenzio assordante abbiamo atteso…atteso…atteso scrutati da occhi di ghiaccio che passavano dalle foto sui documenti ai nostri visi con cadenza quasi cronometrica. I bambini incominciavano a scalpitare.  Finalmente all’Est. Sono le 13.10 abbiamo fame, così ci mettiamo alla ricerca di un Imbiss (fast food), ma niente! Solo gelati e dolci. Dopo lungo peregrinare ecco l’odore (poco invitante) di patatine fritte ci attira. Smangiucchiamo due panini indecifrabili, poi ad Alexander Platz, cuore della città. Abbiamo visitato l’unico grande magazzino di Berlino Est d’una tristezza assurda, disadorno, senza profumi; i giocattoli sono come i nostri di trent’anni fa. Siamo poi andati in “cremeria” a spendere i soldi che d’obbligo devi lasciare lì: fette di torta, gelati di due soli gusti incolori e come bevanda solo limonata. Nonostante il nostro impegno avanziamo ancora degli spiccioli, così entriamo in un negozio di musica che in vetrina espone affascinanti ragnatele con rispettivi ragni per comprare musicassette di musica classica (in questo campo eccellono). Finiti i soldi, torniamo a Ovest con un grande respiro di sollievo.”

Questo 30 anni fa. Il Muro ci sembrava indistruttibile nella sua assurdità, invece era già iniziata la sua fine. Noi però non lo sapevamo, né si percepiva nell’aria, tra la gente che viveva la sua quotidianità. Ho ritenuto fosse giusto proporvelo, perché sono le impressioni di una famiglia qualsiasi, scritte di getto. Nient’altro da aggiungere, se non considerare quanto l’Europa attuale, pur con tutti i suoi difetti e le sue contraddizioni, sia un bene da custodire e preservare. A chi vuole alzare muri fisici e morali, la mia famiglia lascia in dono quanto ebbi a scrivere trent’anni fa: allora c’era una pesante cortina di ferro, fisica e morale, la “guerra fredda” era cosa densa, pesante ed era davvero come calarsi in quel film che apparve non troppi anni fa “La vita degli altri”,  che raccontava della Stasi e di come si fosse costretti a vivere in un regime illiberale. La libertà è un tesoro prezioso: non svendiamolo in nome di paure artate e capziose.


Torno all’oggi con qualche proposta:

Settimo Torinese (TO) – Dal 16 al 17 novembre
Fera dij Coj
É una delle più antiche fiere d’Italia. Nasce con un decreto regio nel 1848. Dedicata ad uno dei prodotti tipici locali vanto della città. Questa 171ª edizione proporrà prodotti a km 0 o filiera corta, garantendo così freschezza e genuinità, infatti in Piazza Vittorio Veneto le bancarelle delle aziende agricole del territorio si alterneranno agli stand della Coldiretti.  Nell’area verde  appositamente allestita dalla Coldiretti troverà posto la Vecchia Fattoria, con animali da cortile, dimostrazioni pratiche di attività agricole ed artigianali del passato. In “Piazza dei Sapori” troveranno posto stand gastronomici che offriranno a pubblico piatti a base di coj e altre gustose leccornie. Raduno di camperisti da tutta Italia nella zona “Cavolo che Fiera!”. Esposizioni artistiche e fotografiche in “Cavolo che artisti!”.

Torino – Dal 22 al 24 novembre
Gourmet Food Festival
Evento dedicato al mondo del cibo in cui visitatori, produttori e operatori del settore si incontrano in un unico ambiente a Torino, una delle culle mondiali dell’enogastronomia. Il Food Festival nasce con l’obiettivo di promuovere e narrare il rapporto fra cibo e territorio (regionale, italiano, internazionale) attraverso il minimo comune denominatore della qualità e dell’eccellenza e conoscere tesori enogastronomici, svagarsi o partecipare al fitto calendario di appuntamenti. 3 giorni dedicati al mondo dei foodies e degli amanti dei prodotti enogastronomici italiani di qualità, con una nuova partnership firmata Slow Food. Orari : venerdì 22 e sabato 23: ore 10-22; domenica 24: ore 10-20. Padiglione 1 Lingotto Fiere. Ingresso 5€. Informazioni 011.6644111- [email protected]

Cervere (CN) – Fino al 24 novembre
Fiera del porro di Cervere
Citando Edoardo Raspelli, giornalista e critico gastronomico “La manifestazione è la testimonianza del legame del Porro con il territorio”. Giunta alla 40ª edizione, la fiera promuove la conoscenza del prelibato ortaggio con due momenti principali: la mostra mercato presso il “Mercato del Porro” in via IV Novembre nella quale i produttori vendono i loro migliori prodotti; la rassegna gastronomica presso il “Palaporro” in Piazza San Sebastiano, che prevede la presentazione di piatti esclusivamente a base di porro cucinato nei modi più originali. Nel corso delle domeniche visite guidate con navetta alla scoperta della Valle del Porro. Serate danzanti, appuntamenti gastronomici, artisti di strada per le vie del paese.

Asti – 22, 23 e 24 novembre
Bagna Cauda day
La più grande bagna cauda collettiva e in contemporanea al mondo o se preferite la tre-giorni più profumata dell’anno. Migliaia di appassionati di questa specialità piemontese si riuniscono per gustare il piatto della convivialità per eccellenza in uno dei 150 locali che aderiscono all’iniziativa non solo ad Asti, anche in tutto il Piemonte e addirittura nel resto d’Italia e del Mondo! Venerdì e sabato a cena, domenica anche a pranzo oltre 12mila persone si mettono simbolicamente a tavola insieme. Un rito collettivo che arriva fino a Berlino, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Stati Uniti e giù giù nel Pacifico sull’isola di Tonga. Cuore della manifestazione resta però Asti dove sabato e domenica numerose iniziative animeranno le vie e le piazze del centro. La bagna cauda viene proposta il tre versioni, contraddistinte da un semaforo: rosso per quella “come Dio comanda”; giallo per l’”eretica” con poco aglio e verde per l’”atea” senza aglio. Costo fisso del Bagna Cauda Day è di 25€ a persona e include un tovAGLIOlone in tessuto e un vademecum con ricette, testimonianza e storia di questa nostra delizia. In omaggio anche il “kit del dopo bagna cauda” con dentifricio “Baciami subito”, magnesia, grappa e cioccolato. Nei locali viene servito un vino consigliato al prezzo di 12€. Per informazioni e prenotazioni, naturalmente obbligatorie: 3245654070 – [email protected] – www.bagnacaudaday.it

Moncalvo (CN) – Dal 7 al 15 dicembre
Fiera di Sua Maestà il Bue Grasso
Sagra del Bollito
Tra case medievali e chiese barocche trova il luogo ideale ormai da secoli questa fiera, fiore all’occhiello della zootecnia e della cucina piemontese giunta alla 382ª edizione. Si alterneranno maestosi capi di bovini, bancarelle, visite culturali e momenti di intrattenimento musicali e teatrali. Si potrà partecipare alle visite guidate di stalle e cantine nella sezione “Fattoria didattica”. Il pranzo della Sagra del Bollito del bue grasso” sarà curato dalla Pro Loco con la distribuzione continua del sontuoso bollito misto. I ristoranti locali metteranno a disposizione menù composti da eccezionali piatti ad hoc. Il culmine della fiera sarà raggiunto sotto i portici di Piazza Carlo Alberto quando allevatori di tutto il nord Italia esporranno i loro migliori capi bovini per aggiudicarsi le gualdrappe del “Gran Premio Città di Moncalvo” e  del premio speciale “Bue più pesante”.

Torino – 1 dicembre
I Caffè storici
Alla scoperta dei principali caffè storici di Torino, un aspetto fondamentale del costume e della cultura cittadina, attraverso i locali storici più rinomati, nell’800 vissuti come luoghi di ritrovo della “intellighenzia” torinese. Ritrovo alle 15.30 davanti al Caffè Bicerin in Piazza della Consolata a Torino. Il tour della durata di circa due ore, terminerà in Piazza San Carlo. A metà percorso si proporrà una tappa all’interno di uno dei caffè storici coinvolti per degustare opzionalmente caffè o bevande. Costo: 10€. Per informazioni e prenotazioni: 339 3885984 – [email protected]

Torino – Fino al 31 dicembre
Torino a tutta birra
In bici per Torino alla scoperta della storia che la birra ha avuto in città. Fabbriche di birra storiche, ormai scomparse, come la Kursaal-Durio, Bosio & Caratsch e Metzger e nuovi birrifici, dove conoscere le fasi produttive e assaggiare la bevanda che laetificat cor hominum. La quota di 12€ comprende un tour guidato tematico e una degustazione di birre al costo aggiuntivo di 3€. Non ci sono date prefissate, perché una guida è sempre a disposizione. Il tour dura circa due ore e mezza e non prevede un numero minimo di partecipanti. Per bambini di età inferiore a 7 anni il tour è gratuito (se accompagnati da un adulto). Fino a 12 anni di età prezzo ridotto pari a 8 €. Possibilità di noleggiare biciclette al costo di 5€; biciclette a pedalata assistita (minimo 14 anni di età) al costo di 15€; cammellino (semi-bici taglia bimbo da agganciare a una bicicletta da adulto) al costo di 3 €. Si può anche richiedere un seggiolino portabimbi o in uso un casco protettivo.  Informazioni e prenotazioni: 011.6317065; [email protected]

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