Dopo la pausa estiva e la breve apparizione in occasione alla processione delle Feste di Ceretta, la Filarmonica si è ripresentata al tradizionale appuntamento con Santa Cecilia, protettrice della musica il 26 e 27 ottobre.

Come negli anni precedenti Ceretta ha bruciato sul tempo le altre bande festeggiando con quasi un mese di anticipo rispetto alla data del calendario religioso, un po’ per tradizione ed un po’ per le esigenze di programmazione del maestro e dei musici che collaborano con più formazioni bandistiche.

Ma questa data non è poi così fuori tempo, anzi si pone opportunamente in prossimità della festività di Ognissanti, della commemorazione dei Defunti e della ricorrenza delle Forze Armate, come a sottolineare la continuità della banda nella storia ed il legame quasi di parentela dei musici di oggi con quelli del passato e con chi ha perduto la vita nei tragici conflitti ancora presenti nella memoria collettiva.

Il concerto della sera del 26 ottobre, diretto dall’infaticabile maestro Andrea Marchi, ha ripercorso in buona parte l’immaginifico repertorio già eseguito nel concerto di mezza estate, con qualche aggiunta significativa. Di nuovo streghe, folletti e fantasmi – Halloween stavolta era vicino – ma anche la entusiasmante raccolta di spirituals della tradizione cristiana americana e la leggerezza barocca dei Rondò Veneziano con la sinfonia “Per un addio”.

Il giorno dopo, il 27 ottobre in occasione della Santa Messa del mattino sono stati ricordati i musici ormai in paradiso e onorate le lapidi dei caduti. Il bel sole di ottobre ha consentito di eseguire in piazza anche un po’ di marcette “da banda” che hanno sempre il loro richiamo tra i presenti. Quando già erano stati riposti gli strumenti ed era ora di afferrare le posate, è giunto a sorpresa Don Domenico Caglio, già parroco di Ceretta per dieci anni e poi a San Francesco, ancora un po’ provato dalla lunga malattia ma pieno di entusiasmo. Baci abbracci e centinaia di foto ricordo, con grande felicità e commozione (visibile) di tutti. Riafferrati gli strumenti i musici hanno intonato un altro paio dei pezzi che “il Don” ama di più. Il suo sorriso è stato sicuramente il miglior regalo a Ceretta per la festa di Santa Cecilia e della Musica.

L’attività della Filarmonica si concentra ora sui corsi di formazione musicale, in partenza ai primi di novembre. Le iscrizioni di nuovi allievi sono ancora benvenute, per informazioni contattare il maestro al numero 340 703 7455. Non ci sono limiti di età.

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Filarmonica Cerettese
Classe 1958, ex dirigente di azienda, torinese di nascita, ho una famiglia che unisce Sud e Nord, Italia ed Europa. Mi sono diplomato al liceo classico ed ho conseguito la laurea in Economia a Torino. In azienda mi sono occupato di controllo di gestione, amministrazione, personale. Ho lavorato oltre 15 anni in paesi esteri dirigendo piccole filiali del gruppo al quale ho dedicato tutta la mia carriera. Ho così avuto l’opportunità di avvicinarmi a lingue straniere e scoprire culture antichissime; ho provato a capire la gente di altri paesi vivendoci un po’ insieme ed ho imparato che quello che ci divide sono solo i preconcetti ma anche, troppo spesso, il peso della Storia. Una volta in pensione mi sono dedicato da una parte al volontariato, utilizzando le mie competenze a beneficio del terzo settore, dall’altro ho ripreso la passione per la musica che mi aveva sempre accompagnato, in verità senza grandi risultati. All’età della pensione ho iniziato a studiare e praticare uno strumento a fiato che mi ha permesso di introdurmi nel meraviglioso mondo delle bande musicali piemontesi. Per Cose Nostre scrivo della Filarmonica Cerettese ed in generale di temi relativi all’associazionismo musicale popolare.

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