Prosegue la lotta dei pendolari uniti, di Caselle e Borgaro, contro le modifiche di orario introdotte, a partire dallo scorso 8 dicembre, dalla società SADEM, che gestisce il servizio di autobus fra il capoluogo piemontese e l’aeroporto.

Le modifiche sono state introdotte da SADEM contestualmente al lancio del SADEM Express, un collegamento diretto, senza più fermate intermedie, fra aeroporto e le stazioni di Porta Susa e Porta Nuova. L’instradamento sul raccordo autostradale consente al SADEM Express, secondo il nuovo orario, di coprire la distanza fino a Porta Susa in 29 minuti, e in 37 quella a Porta Nuova, con una riduzione di 13 minuti rispetto alle tempistiche precedenti.

Quanto sopra però a spese della frequenza del servizio “non express”, quello utilizzabile dai pendolari di Caselle e Borgaro, che salgono alle fermate intermedie. I pendolari si sono ritrovati di colpo, da domenica 8 dicembre, ad avere di fatto metà delle corse prima a disposizione. Il dimezzamento dei passaggi, ora cadenzati ogni mezz’ora (ogni ora, il sabato e domenica) provoca veri e propri “assalti alla diligenza” negli orari di rientro dal lavoro e dalla scuola, con spesso il rischio di rimanere lasciati a terra, ad aspettare minimo mezz’ora per il passaggio successivo. E tutto questo avviene, alle fermate di Porta Nuova e Porta Susa, avendo nel contempo la visione del passaggio del bus express vuoto o semivuoto. Una situazione non decorosa, che sottopone anche gli autisti del SADEM a stress per il quotidiano contatto con utenti inferociti. Tutto questo spesso sotto gli occhi di incolpevoli turisti di passaggio, che non capiscono il motivo di questi alterchi.

Grazie ai social, i pendolari si sono organizzati, e ci sono due gruppi Facebook, uno, Utenti sadem torino-borgaro-caselle già esistente, l’altro nato nei giorni successivi alla modifica d’orario, firma orari sadem, che danno voce e coordinamento alle azioni di protesta. Il secondo gruppo, che ha ora in rete oltre 500 membri, ha attivato una raccolta firme, che è in pieno svolgimento, sia tramite banchetti volanti a Borgaro e Caselle, sia tramite il canale web change.org.

Abbiamo intervistato l’amministratrice del gruppo firma orari sadem Anna Maria Murano, mentre assieme a Giada Lunardon presidiava il tavolino di raccolta firme in Piazza Falcone a Caselle, al mercato del lunedì. “La raccolta firme sta andando molto bene. Ne abbiamo raccolte circa 600 finora sui fogli, e altre 500 sono sull’online. Proseguiremo nelle prossime settimane con i banchetti per la raccolta firme, qui a Caselle al mercato e in via Madre Teresa di Calcutta presso il supermarket, nei giorni e con gli orari che verranno resi noti sul sito Facebook”.

Nel frattempo si sono mosse anche le due amministrazioni comunali, di Caselle e Borgaro. A Caselle sia l’assessore Isabella che il sindaco Baracco, contattati, hanno assicurato il loro appoggio alle richieste dei pendolari. Nel Consiglio Comunale di giovedì 19 dicembre è stata inserita nell’ordine del giorno una mozione in proposito.

Per quanto riguarda Borgaro, il sindaco Gambino ha incontrato i rappresentanti del comitato dei pendolari martedì 17. Ci ha dichiarato Anna Maria Murano, che era presente “Un incontro pienamente soddisfacente: il sindaco Gambino ci ha ascoltato a lungo e si è impegnato ad attivarsi con Baracco per concordare entro metà gennaio un incontro con la direzione di SADEM per riaffrontare le problematiche insorte a seguito della modifica di questi orari”.

 

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