Il rifugio si trova ai piedi del Colle Mologna Grande, valico situato sulla cresta spartiacque che divide la provincia di Biella dalla Valle d’Aosta, tra i monti Gemelli (2476m) e la Punta Tre Vescovi (2501m). L’accesso più comodo per raggiungere il rifugio è tramite la mulattiera E60 che collega Piedicavallo (1050 m s.l.m.) al colle, lo si raggiunge in auto percorrendo la SP12 e SP3, a Cigliano si passa sulla SP593. Superato Cavaglià si percorre la SS143 fino a Biella dove, seguendo le indicazioni per Andorno Micca, si esce dalla città per risalire sulla SP100 la sponda orografica sinistra del torrente Cervo.
Poco più di sedici chilometri oltre Biella si perviene al comune di Rosazza (895m s.l.m.), paese natale di Federico Rosazza Pistolet (1813 – 1899). Filantropo e politico italiano di fede mazziniana, scosso dalla perdita prematura della moglie e della figlia si dedicò nell’ultimo trentennio del XIX secolo alla realizzazione di numerose opere per migliorare la vita dei suoi compaesani, opere che valsero al paese l’appellativo di “Perla della Valle Cervo”. A lui si devono la posa delle tubazioni e delle fontane di diversa foggia artistica che consentirono la distribuzione dell’acqua in paese, il cimitero monumentale, la sede del municipio, la chiesa parrocchiale, il castelletto neogotico. Realizzò mulattiere per collegare la Valle Cervo con le vallate confinanti.
L’opera viaria più importante realizzata fu la strada e la galleria Rosazza che sottopassando il Colle della Colma collega il paese al Santuario di San Giovanni d’Andorno ed a quello di Oropa. Impiegando maestranze ed utilizzando materiali locali contribuì nel contempo allo sviluppo economico della zona. Sui nuovi edifici, sulle fontane, sull’acciottolato si osservano ricorrenti elementi supposti essere decorativi quali la rosa, la stella alpina e la stella pentagonale, mentre in realtà sono simboli di valenza esoterica o massonica, dottrina e organizzazione di fratellanza delle quali il Rosazza ed un suo carissimo amico Giuseppe Maffei (1821 – 1901), pittore ed architetto di Graglia, ne erano cultori. Paese originale al quale merita senz’altro dedicare una passeggiata inusuale percorrendone gli stradelli alla ricerca dei misteriosi simboli ed intuire cosa vorrebbero comunicare. Proseguendo sulla SP100 si giunge a Piedicavallo (1030m s.l.m.) ultimo paese in alta Valle Cervo.
Come per la precedente escursione al rifugio della Vecchia, al bivi, prima dell’abitato, proseguiamo a sinistra fino al termine della circonvallazione per lasciare l’auto nel secondo capiente parcheggio posto in prossimità del Parco Ravere. Parcheggio comodo per la vicinanza al servizio igienico, posto verso valle alla fine del muraglione, adiacente alla scala scorciatoia per salire alla Piazza Dal Cravi. Lasciata la Via Roma alla destra, sul muro del terrapieno a fronte si trovano le indicazioni per imboccare il sentiero n° E60 diretto alla destra verso il rifugio Rivetti. Il sentiero E60 fa parte del percorso AVB, alta via delle Alpi Biellesi un bellissimo trekking in quota che per il filo di cresta percorre tutta la cerchia di montagne sovrastanti Biella e unisce idealmente i villaggi alpini di Piedicavallo a Bagneri, piccola frazione del comune di Muzzano (BI).
Il percorso percorribile in circa trenta ore suddivise in cinque tappe di difficoltà: E la prima; le restanti quattro di difficoltà EEA, sommano un dislivello di quattromilaquattrocento metri. Imboccato il sentiero, all’inizio lastricato, si passa tra le case andando ad attraversare il ponte sul torrente Mologna. Proseguendo si giunge alla Montà (1250m s.l.m.), superate le baite si continua la risalita in sponda sinistra del torrente raggiungendo pendii più aperti dove lo sguardo si focalizza sulla testata della valle con al centro il Colle della Mologna (2364m s.l.m.). Seguiranno l’ex rifugio Olimpia, l’alpe Anval (1643m s.l.m.), l’alpe Pianel (1743m s.l.m.), l’alpe Lavazey (2043m s.l.m.). Continuando a salire il pendio erboso sul fianco dei Gemelli di Mologna si perviene alla deviazione a destra dove con un lungo traverso si raggiunge il rifugio A Rivetti a quota 2150m. Andata e ritorno sulla stessa via.

Cartografia: IGC 1:50.000 Ivrea – Biella n°9

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