A quattro mesi dalla sua nomina a dirigente dell’Istituto Comprensivo di Caselle Giuseppa Muscato ci racconta la quotidianità in un contesto scolastico che definisce “attivo”, “creativo” e “appassionato”. La nuova dirigente, capace di arrivare al cuore delle persone, parla soddisfatta del suo rapporto con i genitori fatto di corresponsabilità, di partecipazione attiva alla vita della scuola e di comprensione, definendola un’esperienza del tutto positiva.

Anno nuovo: cosa tenere e cosa buttare. Piccole riflessioni in merito a questi pochi mesi dal suo trasferimento qui a Nord, Dirigente. Due cose che decisamente vorrebbe tenere di questa esperienza…
Per prima cosa ho trovato una scuola bella, attiva, fatta di persone che credono in quello che fanno, lavorano, sono creative, riescono a tirar fuori dai bambini l’interesse; parliamo della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Ma è così anche per la scuola secondaria: professori in gamba e attenti. Ho avuto modo di incontrarli tutti, e sono stata anche in viaggio a novembre con alcune classi di seconda, per uno stage linguistico all’estero. Una bella opportunità per stare un po’ con i ragazzi e con i professori, in una dimensione fuori da un contesto classe. É stata un’esperienza bellissima!

Superati i disagi iniziali, dovuti al ritardo delle nomine degli insegnanti, ora è il momento di pensare al tempo pieno per il prossimo anno. Una coperta notoriamente troppo corta, per dare a tutte le famiglie che lo desiderano, la possibilità di accedervi. Com’è andato il confronto con i genitori?
Sto imparando a conoscere il contesto e le dinamiche della scuola: ho avuto modo di incontrare i genitori dei bambini che frequenteranno la scuola primaria, per spiegare loro le modalità dell’iscrizione (on- line), ma anche introdurli al percorso nuovo che li aspetta a settembre, compreso il tempo pieno. Il numero delle classi a tempo pieno dipenderà esclusivamente dall’ufficio scolastico regionale, abbiamo già affrontato il discorso in Consiglio d’Istituto e stabilito i criteri di assegnazione che stabiliscono delle precedenze. Parlando con genitori di questo, ho avuto la percezione di accoglienza, di comprensione e soprattutto una chiara condivisione del patto di corresponsabilità tra la scuola e la famiglia, una cosa veramente molto positiva.

Ed ora.., cosa butterebbe?
I disagi iniziali con la difficoltà a completare gli organici in tempo. Sarebbe bello arrivare a settembre con tutto pronto per cominciare, invece, quest’anno fino ad ottobre, mancava ancora qualche docente e collaboratore scolastico.

Storia antica per noi…
Vede, il problema è più che altro regionale, il Piemonte, come altre regioni, hanno carenza di personale docente e devono reperirlo altrove. Una volta esaurite le graduatorie regionali, si attinge da quelle nazionali e questo comporta un ritardo fisiologico nell’assegnazione e nell’entrata in servizio. Spero che non sia sempre così.

Ma c’è dell’altro?
L’altra difficoltà è un po’ legata alle strutture, che hanno problematiche di manutenzione. Le piogge copiose degli ultimi tempi hanno provocato allagamenti e infiltrazioni d’acqua. Fortunatamente niente di grave, ma abbiamo temporaneamente inibito l’Auditorium della Rodari: il Comune si sta attivando per renderlo fruibile al più presto.

Una cosa che l’ha stupita che non si aspettava e invece a trovato?
Pensando al Nord immaginavo il freddo, invece ho trovato un’umanità calda e positiva…è stata una bella sorpresa.

Un augurio per il nuovo anno
Che sia foriero di serena convivenza, nel rispetto delle proprie competenze. Ogni anno allo scoccare della mezzanotte di San Silvestro ci viene spontaneo comunicare la nostra gioia ai commensali vicini e ai nostri amici, credo proprio per esprimere la gioia incontenibile della vita. Gli auguri che voglio estendere alla comunità scolastica e a tutti i lettori sono molto semplici: che ogni giorno sia carico di positività, gioioso e scintillante. Buon 2020 a tutti!

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