Caselle self made

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Caselle… self made. Sì, proprio così, la nostra cittadina sembra essere un grosso self service. Si sa che tutta l’Amministrazione comunale di maggioranza è concentratissima nel proseguo delle attività dell’Open Mall e non può permettersi distrazioni diverse che distolgono dall’intento unico e principale. Noi di opposizione, considerati minoranza, abbiamo portato in Consiglio Comunale diverse interrogazioni, quali la sicurezza del territorio, i rifiuti ingombranti lasciati lungo lo Stura, le strade dissestate, la segnaletica stradale non a norma (sia verticale che orizzontale), i cantieri privi di sicurezza sia per coloro che vi operano che per coloro che vi transitano, la pulizia delle strade e dei parchi. Le risposte alle interrogazioni sono sempre state date in modo puntuale, diretto e singolare, la maggioranza e gli assessorati competenti sono virtuosi e sanno fare il loro mestiere politico, le nostre interrogazioni non trovano riscontro e verità, a Caselle Torinese tutto è perfetto, i cantieri sono a norma, le strade sono perfette, la segnaletica più che sufficiente e l’immondizia sparsa è frutto di fantasia e ci sono le telecamere per la sicurezza pubblica, che a fine del loro posizionamento copriranno l’intero territorio casellese. Ad ogni risposta delle nostre interrogazioni una frase è comune, “il cittadino deve segnalare”, quindi: strada rotta ?, il cittadino deve segnalare; i rifiuti non vengono raccolti?, il cittadino deve segnalare; furti ?, il cittadino deve segnalare; telecamere?, vengono visualizzati i filmati se il cittadino segnala; atti vandalici ?, il cittadino deve segnalare. Quindi cari cittadini casellesi, prepariamoci ad una autogestione del territorio, perché occorre segnalare altrimenti nulla si fa. Chiaro che la domanda sorge spontanea, ma le Autorità preposte a vigilare, controllare e far rispettare leggi e regolamenti, esistono? Sembrerebbe di no, almeno stando alle risposte che periodicamente vengono date in Consiglio Comunale. Anzi, cosa molto curiosa, durante una commissione è sembrato che chi dovrebbe essere a conoscenza di cantieri ne ignorasse l’esistenza, praticamente è come dire ho in casa il muratore, ma a mia insaputa. Nel prossimo futuro la nostra cittadina verrà coinvolta da numerosi e importanti cantieri, che modificheranno la viabilità e di conseguenza le abitudini di ognuno di noi, ci chiediamo se con questa metodologia gestionale adottata dalla maggioranza sino ad ora quali sorprese maggiori inimmaginabili arriveranno. Purtroppo noi di minoranza, o meglio, opposizione per le pari opportunità (e qui ce ne sia grato l’Assessore competente, anche se ogni tanto scivola contravvenendo alle proprie ideologie per appartenenza) non possiamo far altro che evidenziare e prendere atto delle risposte, lontane dalla logica imprenditoriale, ma meramente vicine e in linea con le logiche del public management old style 1.0, forse qualche corso di aggiornamento per coloro che politicamente operano sarebbe un buon investimento. Siamo oramai all’inizio degli anni 20 del secondo millennio, basta con le fantasie di gestione medievale da feudo, con vassalli e vassallini, o più tristemente giullari di corte che devono essere sollecitati più volte alla votazione di un punto a favore perché distratti dal giochino telefonico e indisponibili all’alzata di mano a comando. Rispettiamo le istituzioni e facciamo sì che queste operino con solerzia, lasciando il cittadino più libero di partecipare attivamente alla comunità per motivi diversi e non sostitutivi.

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