Il percorso iniziato con Liber* di Muoversi lo scorso autunno, prosegue con i quattro incontri dedicati ai luoghi della violenza. Il primo, si svolgerà questa sera presso la Sala consiliare del Comune di Caselle alle ore 20,45, con Michela Quagliano avvocato del foro di Torino e Laura Onofri, presidente di Se Non Ora Quando, si parlerà di violenza del linguaggio, una violenza spesso minimizzata perché non presenta conseguenze fisiche evidenti, fino a quando non si trasforma in aggressività e barbarie.

Un dibattito organizzato dall’Assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità, che riprende il filo interrotto con la camminata non competitiva del 30 novembre scorso, quando, attraverso la messa in scena di alcuni momenti di vita quotidiana aventi come protagoniste le donne di oggi, si erano fissate le basi per una prima riflessione.

Le situazioni rappresentate in quel contesto– dice in una nota Angela Grimaldi, Assessore alle pari opportunità – sono campanelli di allarme di una violenza che potrebbe scaturire da un momento all’altro.  Un luogo figurato in questo caso, ma assolutamente lesivo ed incisivo nel vivere quotidiano. La cultura, il linguaggio e l’informazione hanno un ruolo fondamentale nella società. Spesso sottovalutiamo questi aspetti, soprattutto l’uso del linguaggio ed in particolar modo, il linguaggio di genere. In realtà è proprio da un uso corretto del linguaggio che è possibile contrastare le discriminazioni di genere e superare gli stereotipi e pregiudizi che le alimentano. Svilire le donne rende profondamente fertile il terreno su cui matura la violenza di genere.

Le parole non lasciano segni fisici. Per questo motivo in genere esiste un alone di impunità davanti ad esse.

La violenza prende il sopravvento e diventa normalità. Una normalità che nel contesto giovanile si definisce “gioco”.  Un gioco che fa male a chi lo subisce, che esalta chi lo mette in atto e se tutto ciò avviene dietro una tastiera di un pc o di un telefonino, ma con un’infinita platea che sta a guardare, si trasforma in una macchina infernale.

Michela Quagliano del foro di Torino, si è occupata degli attacchi sessisti rivolti a Laura Boldrini

Laura Onofri, è da sempre in campo nella lotta per l’utilizzo del linguaggio di genere.

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