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Comune di Caselle Torinese
27 Ottobre 2020, 10:37 pm

Un lungo week end di festa per la Pro Loco

La cerimonia del “Casellese dell’anno” ha chiuso i festeggiamenti del 50° di fondazione

 

È stato un lungo fine settimana quello che ha visto impegnata a Caselle la Pro Loco sabato 14 e domenica 15 dicembre scorsi. Una maratona di appuntamenti, in linea con il ritmo intenso di manifestazioni che ha caratterizzato l’anno dei festeggiamenti per il mezzo secolo di vita dell’associazione casellese.

La giornata di sabato 14 ha visto il doppio spettacolo teatrale “Scrooge – Il cantico di Natale”, andato in scena nel Salone delle Feste del CEM di via Basilio Bona, trasformato in sala teatrale grazie al lavoro e alla professionalità dell’equipe di Non Solo Improvvisando, che ha condiviso con la Pro Loco l’organizzazione dell’evento. Un grande musical, splendidamente interpretato dalla compagnia teatrale Le Anfore, in arrivo da Orbassano. Una trentina gli attori della compagnia presenti sulla scena ad interpretare il capolavoro natalizio di Dickens. Doveroso citare il mattatore principale, Piergiorgio Tizzani, perfetto nei panni di Scrooge; grande la sua capacità di coinvolgere i più piccoli, presenti nelle prime file della platea, generando una spassosa interattività. Buona l’affluenza di pubblico, in entrambi gli orari di spettacolo, alle 16 e poi alle 21.

Domenica 15 l’appuntamento tradizionale della cerimonia di consegna del premio “Casellese dell’Anno”, giunto alla diciannovesima edizione. E 19 anni ha il vincitore di quest’anno, Matteo Palmieri, il più giovane finora, da quando il premio, nel 2001, è stato istituito, fatta salva l’eccezione dell’anno scorso della classe della sezione G della Scuola dell’Infanzia Andersen, prima vincitrice collettiva della manifestazione.

Matteo Palmieri è stato individuato come assegnatario del premio 2019 con una votazione quasi plebiscitaria (28 su 29 dei votanti dell’apposita giuria, riunitasi a novembre), per le sue prestigiose affermazioni in diverse competizioni di matematica, sia a livello nazionale che internazionale.

La cerimonia della premiazione, causa l’indisponibilità temporanea della Sala Cervi, si è svolta nella più piccola Sala Giunta di Piazza Europa. Dopo l’introduzione di Silvana Menicali, presidentessa della Pro Loco, il direttore di Cose Nostre Elis Calegari ha intervistato un Matteo emozionatissimo. È quindi toccato al sindaco Luca Baracco consegnare il premio, consistente in un’artistica medaglia appositamente coniata, raffigurante le quattro case, simbolo di Caselle, e in una pergamena con nome del soggetto vincitore e la motivazione dell’assegnazione.

“È l’ottavo anno che consegno questo premio – ha commentato il primo cittadino – ed è sempre l’occasione per mettere in mostra le positività che emergono nella comunità casellese. Molto apprezzata la ventata di freschezza giovanile che arriva da queste due ultime edizioni del premio, e che permette di dare spazio a un cambiamento che guarda assieme, con un sano strabismo, al passato e al futuro”.

La seconda parte della cerimonia era dedicata alla presentazione della quarta edizione dello Stradario Storico di Caselle Torinese, rinnovata e stampata a cura della Pro Loco. Mattatori di questa seconda parte, l’autore del libro, Gianni Rigodanza, e l’assessore alla Cultura Erika Santoro. Gianni Rigodanza, scrittore e giornalista, per tanti anni direttore di Cose Nostre, autore di ben 29 pubblicazioni: “Sono qui oggi in una duplice veste, come autore del libro che viene oggi presentato e come decano dei casellesi dell’anno: io, il più anziano, saluto il più giovane, e lo accolgo nel gruppo dei casellesi dell’anno: non un club elitario, ma un gruppo di persone orgogliose di essere casellesi. Per quanto riguarda il libro, consideratelo un vademecum, che partendo dall’intitolazione delle vie, fornisce utili informazioni e notizie. Ne faccio dono di una copia a Matteo”. Erika Santoro ha chiuso la cerimonia invitando Matteo a mettere questo volumetto nel trolley e a portarlo con sé a Pisa, alla Normale, come strumento per ricordare, durante gli studi universitari, casa e le proprie radici.

La festa si è spostata quindi in via Madre Teresa di Calcutta, nel salone della sede della Pro Loco, ove un centinaio di soci e simpatizzanti hanno partecipato al pranzo sociale.

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Paolo Ribaldone
Paolo Ribaldone
Dopo una vita dedicata ad Ampere e Kilovolt, ora si diletta con Cose Nostre

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