Scadeva il 31 dicembre il termine del sondaggio ufficiale, promosso dall’Amministrazione Comunale di Caselle per recepire suggerimenti e proposte dai cittadini, in vista del recupero e riutilizzo dello storico fabbricato della vecchia stazione ferroviaria, inutilizzata da vent’anni.

Come è andato il sondaggio, e quali saranno i prossimi passi? L’abbiamo chiesto al sindaco Luca Baracco.

“Sono una dozzina le schede pervenute. Sinceramente, in termini numerici mi aspettavo qualcosa di più, visto anche il tanto interesse che l’argomento suscita sui social. Probabilmente, rispetto all’immediatezza dell’invio di un post, il dover compilare un modulo, da sottoscrivere e far protocollare ha costituito una barriera”.

Entriamo nel dettaglio delle proposte pervenute. Ben tre delle schede propongono l’utilizzo come biblioteca: “Una biblioteca grande e luminosa” scrive uno. “Meno labirintica di quella attuale, e con spazi dedicati ai bimbi più piccoli”. “Che sia il centro di riferimento di tutte le attività culturali del paese, come nelle biblioteche dell’Emilia”, aggiunge un terzo.

Commenta Baracco: “Senz’altro positiva quest’attenzione per la cultura. Però mi permetto di far presente che lo spostamento proposto ridurrebbe gli spazi a disposizione della biblioteca, anziché aumentarli. A Palazzo Mosca per i bimbi più piccoli c’è tutto l’ultimo piano riservato a loro; inoltre grazie allo spostamento al Baulino di tutti gli uffici comunali la biblioteca recupererà anche i locali del mezzanino”.

Altre proposte che arrivano dalle schede riguardano il filone giovanile: un paio di proposte riguardano l’utilizzo come sale studio; una un’area dedicata ai giovani per far musica (osserva Baracco: “Forse si ignora che c’è già la Sala Prove Underground di via Mazzini); un’altra scheda suggerisce l’Ostello per la gioventù.

Due schede propongono l’utilizzo museale: una come Museo Ferroviario, l’altra Aeronautico.

Originale la proposta di chi suggerisce spazi studio e relax allestiti come carrozze di treni, con arredi “ferroviari”.

Pure originale la proposta di una “Casa-Teatro di quartiere”: Casa quale luogo d’incontro informale delle diverse anime culturali ed artistiche della città; Teatro quale momento di condivisione e rappresentazione delle idee.

Infine, una proposta come nuova sede per la Polizia Locale (ma chiosa Baracco: “è già prevista nel Vecchio Baulino”), e una come Infopoint per il turismo enogastronomico e centro informativo multimediale.

“Che conclusioni ne possiamo trarre, e quali i prossimi passi, sindaco?”. “Senz’altro, da questo sondaggio emerge una preferenza complessiva per un utilizzo del recupero di questi spazi sul filone giovanile/culturale. Per le scelte definitive, dobbiamo tener conto dei vincoli che ci vengono dalla conformazione dei locali: più frazionati quelli a piano terreno, mentre il primo piano si presterebbe meglio ad essere usufruito come spazio unico, da attrezzare per un utilizzo versatile: ad esempio come area espositiva, che diventa all’occorrenza sala conferenze o piccola sala teatrale.

In attesa delle scelte definitive, il prossimo passo può essere quello di far partire nel frattempo un intervento per la messa in sicurezza della struttura, con quei lavori che qualunque sia l’utilizzo finale sono comunque necessari ed urgenti, quali il rifacimento del tetto, la sostituzione integrale dei serramenti e la rimozione delle barriere architettoniche”.

 

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