L’anno appena trascorso per il nostro aeroporto di Torino Caselle è un altro anno da dimenticare o quasi a causa del continuo stillicidio dell’abbandono da parte di alcune compagnie per loro scelta commerciale, che hanno penalizzato fortemente il nostro scalo.

Ovviamente la colpa della débacle non bisogna farla ricadere solo sul gestore, la Sagat, ma ad un insieme di fattori alle volte imprevedibili come la perdita di appeal del capoluogo torinese in questi ultimi anni e del suo entroterra, alle molte industrie che pian piano stanno abbandonando il territorio piemontese, o rivedono i programmi di produzione, specialmente quelle inerenti il settore industriale automobilistico, comprese altre attività sia come produzione sia come forza lavoro.

Possiamo dire che il nostro scalo meriterebbe molto di più ma non è facile gestire uno scalo che a poca distanza viene surclassato dagli aeroporti lombardi specialmente quello di Malpensa ed inoltre l’ubicazione è in una posizione territoriale poco strategica come bacino di raccolta.

Importante inaugurare nuovi servizi commerciali all’interno dell’aerostazione, ma per un aeroporto sarebbe più importante avere nuovi collegamenti aerei, con nuove compagnie e con orari comodi affinché l’utenza possa muoversi con snellezza e rapidità.

Sui quotidiani si leggono parecchie volte le tristi avventure di coloro che raggiungono l’aeroporto per caricare o scaricare chi arriva o deve partire. Purtroppo la viabilità come abbiamo più volte citato è stata progettata male, e di questo male se ne portano le conseguenze, spiace dirlo. Ovvio che chi ha la corsia preferenziale questi problemi non li vive quotidianamente, ma sono pochi questi fortunati, taxisti compresi. Purtroppo quando ci sono i charter della neve come in questo periodo, almeno al sabato e alla domenica, le due corsie di marcia dovrebbero essere aperte entrambe per snellire nel modo migliore, onde evitare malumori.

Speriamo che con il nuovo insediamento del COM ed il futuro allacciamento della ferrovia Cirié-Lanzo al sistema ferroviario principale del capoluogo torinese le cose migliorino, offrendo così un servizio di prim’ordine ai passeggeri dello scalo. Se tutto andrà per il meglio finalmente Caselle sarà alla pari come i grandi aeroporti italiani e stranieri, e sarà un grande vanto. Abbiamo la fortuna di avere una delle prime ferrovie italiane che sono state costruite ma poi chi va a Torino con il treno finisce nel nulla (o quasi) invece di trovarsi direttamente in centro città.

I dati che abbiamo ricevuto dall’Assaeroporti fino al mese di novembre 2019, danno una situazione transito passeggeri di 3.632.561, con una flessione del 3,2% rispetto all’anno precedente (contro una media nazionale del più 4%). Lo scalo rimane (purtroppo) sempre al 14° posto della classifica degli aeroporti italiani. E’ una magra soddisfazione, ma rimane la speranza di poter a fine anno mantenere la stessa graduatoria, poiché da metà dicembre sono iniziati i charter delle neve, che portano migliaia di appassionati delle settimane bianche, raggiungendo l’eventuale traguardo dei 4 milioni di passeggeri.

Per Caselle la punta massima raggiunta come movimento passeggeri è stato il 2017 con il transito di 4.176.556 persone in più 5,7% rispetto al 2016. Ma già nel 2018 le cose sono cambiate e l’aeroporto ha registrato un declino del -2,2% con 4.084.923 passeggeri rispetto all’anno precedente.

Ci auguriamo che questo nuovo anno dia una svolta decisa con una inversione all’insù affinché il nostro scalo possa risalire di qualche posizione nella scala nazionale degli aeroporti.

Questo lo diciamo sottovoce anche perché ultimamente è arrivata la brutta notizia dell’annullamento da metà aprile del collegamento giornaliero con Bruxelles Zaventem effettuato dalla Brussels Airlines con i Bombardier CRJ900.

Rimane ancora in piedi per fortuna, il collegamento trisettimanale della Ryanair con Bruxelles Charleroi, ma questo aeroporto dista dalla capitale Belga 61 chilometri, un’ora circa d’auto, a cui va aggiunta la perdita di tempo nell’attesa dei mezzi pubblici (comunque rapidi) o il noleggio auto Mancando il volo dirette con la capitale belga si spera in un aumento dei voli da parte della low cost irlandese.

Altra notizia poco simpatica perviene dalla British Airways che a quanto pare con l’orario estivo diminuirà i voli con Londra (lunedì mattina e venerdì sera). Ci auguriamo vi sia un ripensamento in materia, e con l’aggiustamento degli orari (mattino e sera) si possa finalmente effettuare il volo di andata e ritorno in giornata, come avviene per Francoforte, Amsterdam, Parigi, Monaco di Baviera, da parte di altre compagnie. Non si chiede molto, si chiede solo di soddisfare nel modo migliore l’utenza dello scalo torinese.

I charter invernali
Fortunatamente come tutti gli inverni a risollevare un pochino le sorti di Caselle, sono i numerosi charter della neve, nonostante una lieve contrazione, rispetto alla stagione passata, e con le solite varianti delle destinazioni. Inoltre è ormai diventata un’abitudine vendere alcune tratte del breve periodo invernale come voli regolari di linea.

Il Boeing 737-700 nei vivaci colori della Sky Up in partenza per Kyev

Ed è proprio una nuova compagnia, la Sky Up Airlines ad offrire dal 12 dicembre, collegamenti di linea due volte alla settimana (giovedì e domenica), con il nuovo volo per Kyiv, in Ucraina. Oltretutto uno dei suoi Boeing 737-700 (UR-SQE) ha una colorazione speciale molto vivace ed accattivante sponsorizzata dalla società calcistica F.C. Šhakhtar Donec’k.

Sempre come volo di linea, dal 28 dicembre fino a fine marzo, la Norwegian Airlines che collega ogni sabato con i suoi Boeing 737-800 il nostro aeroporto con Göteborg. Nel 2018-2019 il volo era con Copenaghen, ma non di linea.

Il Boeing 737-800 della Norwegian con  il volto dell’attrice norvegese Wenche Foss

Questa compagnia low cost, terza come importanza in Europa, in passato era già venuta a Caselle nella stagione invernale 2004-2005, sulla rotta con Oslo a partire dal 15 gennaio, con i più piccoli B.737-300. La particolarità di questa compagnia è l’accattivante colorazione rossa con banda nera della fusoliera anteriore ed in quasi tutte le derive è illustrato il volto di un personaggio famoso in maggioranza norvegese, del passato o del presente ma anche di altre nazioni.

Come sempre a farla da padroni sono i turisti provenienti dal Regno Unito, con le compagnie British Airways, Jet 2, Titan, easyJet, Ryanair, Thomson, TUI Nordic, la Volotea, seguiti dagli scandinavi con la SAS (Scandinavian Airlines System), la BRA (Braathens Regional Airlines), mentre dalla Polonia (Varsavia) al posto della LOT dello scorso anno operano la Wizz Air e la Travel Service.

Anche se per un breve periodo (21-12-2019/11-01-2020) è ritornata la Tarom con un volo al sabato su Bucarest. Fino a non molto tempo fa la compagnia collegava regolarmente Caselle con la Romania con voli di linea.

L’Airbus A321 nella variopinta livrea della S7 appena giunto dalla capitale russa

Purtroppo da alcuni anni si sono ridotti di molto gli arrivi dalla Russia, ed anche quest’anno il picco maggiore è nel periodo del Natale ortodosso che cade il 7 gennaio. A farla da padrone è la S7 Airlines i cui velivoli vestono una brillante colorazione a due toni di verde, dalla Ural Airlines e dalla Red Wings con una nuova livrea.

L’Airbus A321 nei nuovi colori della Red Wings in arrivo da Mosca

Le nostre Alpi da diversi anni non ospitano più gli appassionati della neve provenienti da Israele, che ora soggiornano nelle famose stazioni invernali d’oltralpe, mentre mancano del tutto (come charter dello sci) i turisti tedeschi che preferiscono recarsi nelle località di casa loro, quelle svizzere ed austriache senza disdegnare le meravigliose Dolomiti che offrono alternative insuperabili.

Tirando le somme del 2019, per l’aeroporto di Caselle, non è stata una annata felice se confrontata con gli altri scali italiani, ma tutto sommato rispecchia la situazione generale torinese, con aziende che periodicamente chiudono i battenti lasciando a casa decine se non centinaia di persone (in questi giorni si parla addirittura di oltre 5.000 esuberi), non si può pretendere più di tanto. Non è semplice ma bisogna far ripartire questo benedetto volano affinché lo scalo ritorni e superi i fatidici 4.176.556 dell’anno 2017. Qui dovrebbero entrare alla grande le istituzioni del territorio promuovendo pacchetti allettanti tutto l’anno. Le risorse e le bellezze le abbiamo, compreso il lato culinario assai pregevole, mancano i collegamenti con l’aeroporto ma anche quelli fra coloro che dovrebbero incentivare l’incoming nella nostra Regione.

Special color a Venaria Reale in onore all’arrivo della Befana
Come da consolidata consuetudine anche quest’anno all’aeroporto Mario Santi di Venaria Reale, è stata festeggiata la mitica vecchietta che tanto piace ai piccini, ma anche ai grandi che colgono l’occasione per festeggiarla una volta all’anno.

L’elicottero AB.205 “special color” in occasione della distribuzione dei doni della Befana

Anche quest’anno uno degli elicotteri dell’Esercito Italiano di stanza sull’aeroporto venariese, è stato colorato con le immagini dei personaggi di famosi film di animazione, però mentre le edizioni passate erano dedicate ad un solo film, quest’anno gli autori mar. lgt. Michele Vanzan e la figlia Giulia, hanno preferito fare un “pot-pourri” intitolandolo “The Last One”, perché dovrebbe essere (forse) l’ultima volta che disegnano con la loro bravura uno degli elicotteri del 34° Gruppo Squadroni AVES “Toro”. E proprio in onore alla costellazione che dà il nome al Reparto elicotteristico sulle fiancate dell’Agusta.Bell 205 è stata dipinta la costellazione del “Toro” attorniata da una moltitudine di stelle del firmamento, da dove spuntava la coda dello squalo del cartone disneyano dedicato al pesciolino “Nemo”.

La Befana al suo arrivo ha poi distribuito come tutti gli anni, i doni con la gioia e felicità dei pargoletti accompagnati dai loro genitori, che a loro volta era più felici dei loro figli.

Al comandante, ten. col. pil. Corrado Motta, e a tutto il personale della Base del 34° Toro, il nostro ringraziamento ed un augurio di Buon Anno.

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