Bisogna ammettere che a forza di “battere” siamo riusciti nell’intento di impegnare il Sindaco a costituire la Commissione legalità e ad adottare un Codice Etico. Per questo lo ringraziamo e ringraziamo tutta la sua maggioranza.

Però…

Però, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo purtroppo assistito ad un fatto, a nostro avviso, molto grave.

L’approvazione di una variante al Piano Regolatore.

Ovviamente non è l’atto in sé che genera la nostra preoccupazione, ma i contenuti di questa variante.

Pur essendo un argomento tecnico e complesso cerchiamo di spiegarlo in modo semplice.

Uno dei temi trattati è stato la semplificazione, con la drastica riduzione del controllo pubblico delle regole per edificare il prato che sta di fronte alla Kelemata. Su quel prato si pò costruire più del doppio che in un qualsiasi posto di Caselle, si possono realizzare fino a sei piani (in tutto il resto del paese solo tre) e quindi le regole ed il controllo del Comune sono sempre stati molto restrittivi.

Bene la variante ha facilitato e di molto le regole facendo venire meno questo controllo. E sapete chi ne potrà godere? Una non ben precisata società anonima con soci anonimi schermati da ben due società fiduciarie. Scusate ma noi crediamo che, se pur legittima, la scelta sia stata quanto meno azzardata. Chi c’è dietro queste società? Perché questi soggetti si “nascondono” dietro fiduciarie? Cos’hanno da nascondere?

A nostro modestissimo parere queste domande bisognava porsele ed a maggior ragione in una circostanza come questa dove decidi di semplificargli la vita.

Esiste sempre l’ipotesi che, sia il Sindaco che la sua maggioranza, conoscano invece chi sta dietro questi “operatori fantasma” e quindi riescano a spiegarci la scelta così ardita, ma che magari ha una ragione di interesse pubblico da perseguire. Ma se così fosse, lo facciano pubblicamente e dimostrino che le nostre preoccupazioni sono ingiustificate!

L’altro tema molto delicato è stato il “Central ParK”. Su questo parco centrale abbiamo già detto che la scelta è infelice per tanti motivi, ad esempio perché essendo sotto il cono di atterraggio non potremo prevedere alberi e specchi d’acqua, perché è l’unico luogo in cui nel passato è caduto un aereo a Caselle, perché è vicino al Prato della Fiera ma allo stesso tempo defilato dal centro senza percorsi pedonali per raggiungerlo.

Ma questa non è la cosa più grave.

Il Central Park è fatto da prati “edificabili”, cioè che generano capacità edificatoria ma da trasferire in altre parti del paese, quindi cosa capita generalmente in questi casi nelle altre Città?

Tutti possono comprare un pezzo di quel terreno, lo cedono gratis al comune e si costruiscono la casa altrove utilizzando la capacità edificatoria ricavata lì.

Quando tutti i terreni saranno stati ceduti, il Comune avrà la proprietà del Parco senza aver speso un euro ed i cittadini avranno costruito le loro case in un altro luogo.

A Caselle no.

La capacità edificatoria la si può trasferire solo e soltanto su 4 terreni già scelti dal Comune e quindi a goderne, “nella migliore delle ipotesi”, saranno solo 4 fortunati cittadini.

Per noi questa è una follia quantomeno sotto il profilo dell’opportunità politica.

Perché solo 4 cittadini e non tutti?

Anche in questo caso esiste l’ipotesi che il Sindaco e la sua maggioranza abbiano compiuto una scelta volta all’interesse pubblico, ma perbacco ce lo spieghino!

A precise domande nella discussione in Consiglio Comunale di febbraio, solo imbarazzi e silenzi.

Noi faremo le nostre osservazioni secondo i tempi ed i modi previsti dalla legge per modificare queste regole e consigliamo ai cittadini di fare altrettanto perché i nostri Amministratori sono stati da noi delegati per gestire la cosa pubblica nel miglior modo possibile.

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