Il mondo di NazAcronimo di “Productive Green Infrastructure for post-industrial urban Regeneration” ProGIreg è un’iniziativa concreta perché le città possano rigenerare i terreni avvelenati per anni dalla presenza di impianti industriali. Sono venuta a conoscenza quasi per caso di questo importante progetto, grazie ad un articolo di M. Bonino su “Civico20 News” on line.  Si tratta di un progetto finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Horizon 2020. In quattro città: Torino, Zagabria, Dortmund e Ningbo (Cina) sono nati laboratori (Living Lab) con  attività di ricerca sul campo e nella vita quotidiana, dove vengono sviluppate e testate soluzioni basate sulla natura (Nature Based Solutions – NBS). Ma cosa significa “basate sulla natura”?
Risponde Gianluigi Pirrera vicepresidente dell’Associazione Italiana Per l’Ingegneria Naturalistica): “Si intende l’utilizzo di materiale quasi esclusivamente organico o comunque naturale (quindi legname, pietrame ecc.) congiuntamente e contemporaneamente ad una parte viva, ovvero materiale vegetale (dunque piante o parti di piante o semi) per fare in modo che i problemi tecnici vengano risolti non tanto dal substrato originario come legname o pietrame bensì dalla parte vegetale. Dunque, se viene richiesto un consolidamento ci si affida alle radici, se viene chiesta una purificazione dell’aria ci si affida a tutto ciò che la pianta attraverso la propria respirazione riesce a fare, quindi l’utilizzo di piante, ed esclusivamente piante del nostro territorio, per risolvere problemi tecnici con un occhio sempre rivolto alla naturalità dei processi.” Il progetto, portatore di un contributo di oltre 10 milioni di euro (di cui oltre 2,5 per i torinesi), coinvolge direttamente e fino al 2023 il quartiere di Mirafiori Sud, insieme a Comune, Politecnico e Università di Torino, Environment Park, Fondazione della Comunità di Mirafiori, Dual e Orti Alti.
Finalmente dimostriamo un interesse autentico  per l’ambiente e chiediamo alla natura stessa di operare per rinascere. É prevista la creazione di un’area di “forestazione urbana” lungo le sponde del torrente Sangone, con l’utilizzo di suolo rigenerato (new soil); la sperimentazione di tecniche innovative di giardinaggio e di agricoltura collettiva e la promozione della valenza sociale dell’attività.
Scrive Mauro Bonino: ”É in corso la sperimentazione del new soil, un terreno rigenerato fertile e adatto alla coltivazione su un’area complessiva di circa 1.500 metri quadri, si tratta di un substrato terroso artificiale frutto della combinazione tra materiale di scarto (terreno privo di contaminanti, proveniente dai lavori di scavo in città), sostanza organica derivante dal compostaggio di materiali vegetali e rifiuti umidi prodotti al Polo Ecologico Acea di Pinerolo, biostimolanti e supporti inerti adsorbenti. Le specie arboree selezionate per essere piantate creando una “foresta urbana” vantano basse esigenze manutentive e una resilienza superiore alla media nei confronti dei fenomeni climatici estremi.quali ad esempio i tetti e i muri “green” o l’“acquaponica” (che coniuga tecniche di acquacultura e idroponica)
Il buon esito della sperimentazione del new soil significherebbe una svolta rilevante rispetto all’abituale importazione di terreno fertile dalla campagna: una pratica che si dimostra costosa per le amministrazioni comunali e dannosa nel lungo periodo perché sottrae terra all’agricoltura e, di conseguenza, influenza in modo negativo la produzione di cibo.
Una volta conclusi i lavori presso Mirafiori Sud, il terreno e le piante in esso posizionate saranno continuamente monitorate nelle loro fasi di sviluppo e crescita. L’area di esperimento è stata infatti divisa in due parti: una da 1.200 metri quadri dove è stato impiantato il new soil e una da 300 metri quadri lasciata allo stato naturale. L’obiettivo è quello di osservare le differenze tra i due appezzamenti e, nello stesso tempo, valutare i benefici del new soil sulle piante e sull’ambiente circostante.”
Ormai abbiamo capito che il nostro futuro ha bisogno di città sostenibili, di spazi verdi e forse stiamo imparando a riconquistarceli. Ho suggerito di mettere qualche pianta micorizzata…Non sarebbe male cercare funghi a Mirafiori!

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