Dalla pianura alluvionale situata alla sinistra della Stura di Lanzo raggiungiamo l’anfiteatro morenico di Rivoli nella bassa Valle di Susa per iniziare da Avigliana l’escursione che in cinque ore di cammino vario si snoderà in ambiente ricco di interesse storico e naturalistico tra testimonianze medioevali e aree protette del Parco Naturale dei Laghi di Avigliana popolate da numerose presenze di specie animali e volatili, nelle colline boscose evidenti testimonianze di un imponente lavoro millenario ad opera del ghiacciaio valsusino ritiratosi circa dodicimila anni fa.
La cittadina di Avigliana (383m s.l.m.) si articola in vari nuclei disposti tra i laghi Grande e Piccolo e la Dora Riparia.
Raggiungiamo il borgo vecchio situato sul versante settentrionale della Rocca (467m s.l.m.) sulla quale sorge il diruto castello eretto poco prima dell’Anno Mille.
Lasciata l’auto nel parcheggio situato presso il trivio Viale Roma, Via Luigi Einaudi e IV Novembre raggiungiamo il borgo medievale seguendo la Via Einaudi. Giunti in Via Alliaud proseguiamo a destra, poi sottopassato il ponticello di accesso alla casa forte Beato Umberto III (XIV – XV sec.) svoltiamo a sinistra in Via XX Settembre. Varcata Porta Santa Maria si raggiunge in breve alla destra la scalinata di accesso alla balconata dove sorge in posizione panoramica la chiesa dedicata a Santa Maria.
Ripercorriamo in discesa la Via Santa Maria per giungere in Via Porta Ferrata, all’incrocio svoltiamo a destra in Via Norberto Rosa raggiungendo un piazzale con fontana dove inizia la salita al Monte Pezzulano (467m s.l.m.) sede dei ruderi del castello fatto costruire nel 924 dal marchese di Torino, Arduino il Glabro. Stupendo punto panoramico.
Ritornati al piazzale si prosegue su Via Norberto Rosa fino ad immetterci in Via Piave; all’incrocio con Via Ferrucio si proseguirà su Via Monte Pirchiriano che più avanti lasceremo svoltando a destra in Via Monte Capretto (segnavia 501), per una comoda carrareccia che si insinua tra campi e boschi.
Presso un pilone votivo si svolta nuovamente a destra salendo nel bosco fino ad un colletto. Rasentando un enorme roccione si scende sul versante opposto; dopo alcune svolte, ad un bivio nei pressi della cascina Brunotto, proseguiamo a sinistra.
Giunti alla base del monte ancora una svolta a sinistra per salire al colletto dove, contornando le rocce alla destra con percorso pianeggiante, si giunge ancora ad una deviazione a destra la quale porta alla panoramica cima del Monte Capretto (474m s.l.m.).
Lasciata la cima si ritorna all’imbocco della carrareccia. Percorriamo la Via Monte Pirchiriano raggiungendo l’area protetta del parco sul lato occidentale dei laghi. All’incrocio con via Pontetto un comodo accesso scende al lago Grande e all’area attrezzata di Baia Grande.
Percorrendo la sponda orientale si lasceranno alla destra i ruderi dell’ex dinamitificio Nobel, fabbrica di esplosivi più importante d’Europa attiva nel periodo 1872–1965. La palazzina sulla strada ne ospitava gli uffici, ora è sede dell’Ente Parco.
Superata la borgata Grignetto percorriamo la Via Monginevro fino all’istmo che separa i due laghi. Il proseguimento è sulla Via Giaveno che si attraversa per guadagnare il marciapiede sul lato opposto risalendolo a destra per una cinquantina di metri fino all’imbocco dello stradello alla sinistra che porta a contornare la selvaggia sponda del lago Piccolo raggiungendo all’estremo meridionale la spiaggetta attrezzata ed il Bar La Zanzara adiacenti alla statale SS589.
Il percorso ciclo pedonale prosegue parallelo tra la sponda e la statale fino alla rotonda dove, attraversate le carrozzabili, contorna la sponda est del lago Grande riportandoci alla spiaggetta di Baia Grande. Un paio di chilometri separano dall’auto raggiungibile in circa trenta minuti percorrendo le Vie Monte Pirchiriano, Piave, Norberto Rosa, Porta Ferrata, XX Settembre, Luigi Einaudi.

Cartografia: ed. Fraternali 1:25.000 Bassa Valle Susa n°4

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.