Un’Italia che funziona

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Caro direttore, venerdì 20 marzo, sono circa le 7: il buon caffè non può mancare.
Ahimè, il fornello della cucina non eroga questo prezioso bene. Chi mai ci pensava…Coronavirus…borse a picco…il gas cos’è?
Eppure è successo: buona parte di Caselle era senza gas. Sento i vicini: tutti senza gas.
Telefono subito al servizio preposto, una lunga istruttoria dell’addetto, la richiesta del mio recapito telefonico e poi la risposta: “Entro un’ora riceverà la visita di un addetto per i controlli. Chiuda tutti i rubinetti, arieggi l’ambiente, se ha necessità richiami.”
Fiducioso ringrazio.
Svolgo le azioni che mi sono state richieste.
Pazienza per il caffè. Al tempo dei nonni avremmo avuto il “putagè”…
Passa poco meno di mezz’ora, provo e… miracolo, l’erogazione è regolare. Mi gusto il caffè.
Quasi in contemporanea un signore giovane, con auto bianca e logo Italgas Gestione Reti ben evidente, suona al mio campanello e mi chiede di controllare l’erogazione.
Lo ringrazio, lo vedo passare di casa in casa e compiere la stessa azione e, sincerarsi parlando con le persone, che tutto sia in regola.
Questo è un bel pezzo di Italia che funziona: volevo essere testimone entusiasta e credibile verso tutta la nostra comunità e verso chi dirige questo servizio così importante per ringraziarlo.

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