“Cose Nostre” è da quasi mezzo secolo il diario di quanto capita a Caselle e dintorni. Quanto sta capitando in queste settimane costituisce un evento che resterà descritto nei libri di storia di tutto il mondo. Anche nei libri di storia locale. A supporto di chi in futuro scriverà il capitolo su Caselle, potranno essere utili queste succinte note di cronaca.

Lo spartiacque fra il prima e il dopo è il fine settimana del 22 e 23 febbraio. Appartengono al prima, il festoso e affollato carnevale per le vie di Caselle di sabato 22 febbraio. Appartiene ancora al prima, il ballo in maschera al Centro Incontro di via Basilio Bona, nel pomeriggio di domenica 23 febbraio. Il “dopo” comincia quello stesso pomeriggio, con le notizie che arrivano dalla Lombardia, dove a Codogno viene istituita la prima zona rossa. La sera stessa il Governatore del Piemonte, a seguito dei primi sei casi sul territorio regionale, sospende manifestazioni ed eventi di ogni tipo e chiude le scuole per una settimana. Il giorno successivo, lunedì 24 febbraio, in un clima di forte incertezza, si tiene a Palazzo Mosca il Consiglio Comunale, dopo il via libera ottenuto dall’Unità di crisi della Regione. Nel corso della settimana, l’ultima di febbraio, primi episodi di accaparramento di prodotti alimentari nei supermercati. Diventano introvabili mascherine e prodotti disinfettanti per le mani. Si svolgono regolarmente i mercati del lunedì e del venerdì in piazza Falcone. Si consente l’attività nelle palestre private, ma senza spogliatoi e docce.

Il mese di marzo comincia con l’illusione di un ritorno alla normalità: viene consentita la riapertura di musei, attività sportive, cerimonie religiose. Per il solo Piemonte la chiusura scuole viene prolungata a lunedì 2 e martedì 3 marzo, per consentire l’esecuzione di interventi di igienizzazione dei locali, con l’intenzione di consentire il rientro in aula da mercoledì 4 marzo. La sera del 2 marzo arriva il contrordine del governatore Cirio: la chiusura scuole è prorogata fino all’8 marzo. Ma già la sera del 4 marzo il premier Conte con un nuovo decreto sospende nuovamente manifestazioni ed eventi e prolunga al 15 marzo la chiusura delle attività scolastiche.

Il 10 marzo altro DPCM di Conte introduce il divieto di spostamenti se non per lavoro, salute o necessità, con obbligo di autocertificazione. A Caselle il sindaco dispone l’8 marzo la chiusura della Biblioteca Civica e il 10 quella dei parchi gioco, mentre l’ingresso agli uffici comunali è consentito solo per appuntamento. Sempre il 10 marzo parte un servizio di consegna a domicilio gratuito dei prodotti alimentari, in collaborazione con diversi esercizi commerciali di Caselle. Il 12 marzo vengono sospese in tutta Italia le attività di bar e ristoranti; i mercati sono limitati ai soli banchi alimentari.

Nella serata del 12 marzo viene diffuso sui canali social il primo videomessaggio del sindaco Baracco ai propri cittadini. Il 13 marzo, giornata dell’unità nazionale, su molti balconi viene esposto il tricolore anche come simbolo della lotta al contagio. Sabato 14 marzo viene reso noto dall’Amministrazione Comunale che un cittadino casellese, ricoverato in Ospedale a Ciriè, è risultato positivo al COVID-19. Nello stesso giorno il parroco Don Claudio registra un suo messaggio alla comunità casellese; lo stesso fa, qualche giorno dopo, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Giuseppina Muscato. Domenica 15 marzo si diffonde la notizia del primo caso di positività a Mappano, e il sindaco Grassi chiude parchi gioco, aree verdi e il chiosco SMAT. Il 15 marzo a Borgaro, il 16 a Caselle, la ditta Carlo Chiabotto offre alle due città un intervento di sanificazione delle strade.

Il 18 marzo primi due casi a Borgaro; il sindaco Gambino dal video intima di stare a casa, chiude Chico Mendes, cimitero e orti urbani, vieta di portare il cane a più di 200 metri dall’abitazione e di passeggiate oltre i 300 metri. Lo stesso giorno secondo caso a Caselle: una donna ricoverata in ospedale a Ciriè.

Il 19 marzo salgono a quattro i casi di positività a Borgaro. Secondo caso anche a Mappano.

Il 20 marzo secondo appello del sindaco Baracco, che comunica chiusura di cimitero, area di sgambamento cani, orti sociali, area picnic di Borgata Francia e percorso ciclo pedonale di Stura.

Il 20 marzo messaggio del sindaco Biavati a San Maurizio che informa di casi presenti nel territorio comunale, senza rivelarne il numero “per non soddisfare curiosità morbose”.

Dal 21 marzo, per ordinanza del Ministero della Salute, le attività motorie sono consentite solo in prossimità della propria abitazione. Dal 22 marzo divieto, a livello nazionale, di spostarsi fuori dal proprio comune, tranne che per comprovate esigenze di lavoro o salute. Nello stesso giorno a Borgaro i casi accertati salgono a 6, e poi a 8 il giorno successivo.

Dal 23 marzo sospensione delle attività lavorative non indispensabili. A Caselle il sindaco Baracco dispone la chiusura delle attività mercatali in piazza Falcone e attiva il Centro Operativo Comunale presso la Protezione Civile in via Audello. A San Maurizio i casi accertati sono 13.

Il 24 marzo terzo videomessaggio del sindaco Baracco: a Caselle il numero dei positivi è salito a 4, un quinto è in attesa dell’esito del tampone e una decina di persone si trovano in quarantena domiciliare. Il sindaco Grassi: a Mappano i casi sono 13, 33 le persone sottoposte a quarantena.

Sempre introvabili in farmacia le mascherine, qualcuno ne approfitta: i carabinieri di Caselle fermano un trentenne torinese che davanti a una farmacia le proponeva ai passanti a 5 € cadauna.

Il 25 marzo salgono a 11 i casi a Borgaro; peggiore la situazione a Leinì, con 14 casi accertati, e dove si registrano ahimè i primi due decessi.

Il 27 marzo a Caselle i casi positivi sono 8 (5 uomini e 3 donne), tutti ospedalizzati a Ciriè e in altri ospedali; ci sono inoltre 15 persone in autoisolamento. Ma già il giorno dopo i positivi salgono a 12.

Il 30 marzo reso noto che è di circa 75.000 €  la quota spettante al Comune di Caselle per aiutare con buoni spesa le famiglie in maggiore difficoltà.

(continua, purtroppo…)

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