Il primo Consiglio in streaming. Nella storia di Caselle Torinese, il primo Consiglio Comunale a tenersi in videoconferenza. Probabilmente, anche il primo ad essere convocato di prima mattina, alle 8,45. Possibilità per il pubblico di seguirlo in diretta streaming, dalle pagine Facebook dei Servizigiovani e del movimento Ricominciamo per Caselle.

Quale l’ascolto? Possiamo rispondere per il secondo canale citato, dove il vostro cronista era sintonizzato: il picco massimo raggiunto, durante la diretta, durata circa tre ore, è stato di 35 persone.

In sintesi, come è andata? Proviamo a riassumerlo in poche righe. Prima gli attesi affondi dei consiglieri di opposizione, su pacchi-spesa e mascherine. Le prime repliche da assessori e consiglieri di maggioranza. L’intervento di Isabella, convalescente da Covid, porta a un cambio di toni. Non è una guerra fra maggioranza e opposizioni; la guerra vera, tutt’altro che vinta, è quella con epidemia e miseria incombente. Il sindaco Baracco spiega le sue scelte. Dai consiglieri di opposizione arrivano proposte e disponibilità alla collaborazione. Il Consiglio sembra chiudersi in un clima di rinnovata (forse) concordia istituzionale

Gli affondi delle opposizioni.
Esposito: “I 75.000 euro non sono un regalo del sindaco, ma un contributo dello Stato, soldi nostri, che arrivano dalle tasse. Caselle è fra i pochissimi comuni in Italia che ha fatto la scelta di distribuire i pacchi anziché buoni spesa: il sindaco ci spieghi il perchè. Come saranno spesi i 25.000 euro residui? Sarà possibile personalizzare i pacchi per chi ha problemi, tipo la celiachia? Chiediamo al vicesindaco Gremo di spiegare le sue dichiarazioni fatte a Cose Nostre circa i commercianti “fortunati”. Altre richieste, cosa si intende fare per le mascherine ai cittadini. Spegnere in questo periodo l’autovelox. Prolungare i tempi per le osservazioni alla variante 8 del Piano Regolatore”.

Dolfi: “È stata fatta la scelta più comoda; sbagliato dare i pacchi senza tener conto della composizione del nucleo famigliare”.

Giampietro: “Avete sentito Caritas, Parrocchia e Commercianti, ma non avete dato ascolto alle opposizioni; collaborare vuol dire anche ascoltare le nostre proposte; vogliamo sapere quante sono state le richieste, quanti i pacchi distribuiti, quale il costo del pacco”.

Fontana: “Queste le nostre richieste: ricorrere ad avanzi di amministrazione e proventi multe per sospendere pagamenti TARI e TASI; prevedere aiuti economici per la ripresa attività dei piccoli esercizi commerciali e partite IVA; azzerare la burocrazia per l’avvio di nuove attività; per le case CIT sospendere il pagamento dei canoni; distribuire le mascherine ai residenti; smettere di terrorizzare la popolazione con gli inviti a restare a casa diffusi con gli altoparlanti”.

Favero: “Discutibile ed avvilente per i destinatari la soluzione di far scaricare i pacchi sotto gli occhi dei vicini. Comunque, non blocchiamoci sui pacchi, andiamo avanti cercando soluzioni rapide e di buon senso. Valutare per la riapertura del mercato di piazza Falcone”.

Le prime repliche.
Valle: “L’intervento fatto con i pacchi-spesa è un intervento di prima istanza, con scelta di beni di prima necessità. Nella conferenza dei capigruppo i toni erano stati pacati, ma poi sui social gli attacchi sono stati feroci. Comunque abbiamo avuto dai destinatari anche riscontri positivi”.

Gremo: “Le mie dichiarazioni sono state strumentalizzate: gli esercizi commerciali del settore alimentare hanno lavorato, non è che sono “fortunati”.

Pavanello: “Sui social avete aizzato la gente, buttando benzina su cespugli secchi”.

Santoro: “Non è piacevole leggere sui social di accuse di aver intascato soldi. Ricordo che di quanto si dichiara sui social si è comunque responsabili, a livello civile e penale”.

Grimaldi: “Utile il ricordare l’obbligo a restare a casa. Sulla vicenda dei pacchi, dispiace vedere da parte di qualcuno il disprezzo nel ricevere cibo”.

La testimonianza di Isabella. “Dal 15 marzo mi sono dovuto assentare dall’attività politica, perché penso di aver preso il Covid; ho avuto febbre alta, fino a circa 10 giorni fa. Nonostante le richieste, nessuno è intervenuto per farmi il tampone né ho ricevuto una telefonata da parte dell’ASL; come me, come sta emergendo in questi giorni, tanti altri cittadini abbandonati a loro stessi. Ringrazio il Sindaco, che ha dovuto gestire l’emergenza quasi in solitaria, ringrazio la Protezione Civile. Ritengo insensata la polemica scatenata dalle opposizioni, che invece non sollevano critiche alla Regione, su come sta gestendo questa emergenza: hanno promesso 130.000 mascherine, qui a Caselle ne sono arrivate 80. Per quanto riguarda la richiesta di sospensione della TARI, altri comuni a noi vicini ne avevano previsto il primo pagamento a marzo/aprile, e poi l’hanno sospeso con grande risalto sui social; noi avevamo già optato per prevedere il primo pagamento per fine maggio”.

Le risposte del Sindaco. Baracco: “L’informazione preventiva anche alle minoranze c’è sempre stata, anche tramite mie telefonate dirette. Nella riunione dei capigruppo del primo aprile non c’è stata particolare levata di scudi. Ma subito dopo ci si è scatenati sui social e si è chiesto un secondo incontro. Le due soluzioni, pacchi o buoni spesa, sono entrambe previste dall’ordinanza della Protezione Civile nazionale. Già il primo aprile era stata data notizia della possibilità di ricorso alla Croce Rossa. La Croce Rossa rendiconterà con fatture su quanto speso. La decisione di utilizzare solo una parte dei fondi per avere un riscontro sull’effettiva domanda recepisce il suggerimento di una parte delle minoranze. Le domande sono pervenute da circa 150 nuclei familiari, e altre stanno ancora arrivando. Questi numeri sono in linea con quelli dei comuni vicini, per cui ritengo che la scelta buoni o pacchi non abbia influito. Sui pacchi ci sono stati anche riscontri positivi: molti hanno ringraziato, non il sindaco (la gente sa bene da dove arrivano i fondi), ma l’organizzazione. Non ho la pretesa di avere la verità in tasca. Per quanto riguarda le critiche ricevute, non sono offeso, ma amareggiato. Per quanto riguarda le mascherine, la nostra opinione era che nella fase di carenza avesse la priorità chi era in prima linea nei contatti col pubblico. Ora abbiamo chiesto dei preventivi per la fornitura, nel caso non arrivino dalla Regione, che ha fatto accordi con un’associazione italo-cinese; inoltre ho scritto, assieme ad altri 50 colleghi sindaci, alla Regione per sollecitare un coordinamento anziché muoversi in ordine sparso. Per quanto riguarda l’eventuale sospensione TARI, non è ancora un tema urgente dato che la prima scadenza è il 20 maggio. Per quanto riguarda il prolungamento dei termini per la Variante 8, stiamo provvedendo”.

L’ultimo giro di controrepliche. Favero: “Facciamo qualcosa di utile per la popolazione, a prescindere dalla Regione. Qui non c’entra destra o sinistra”. Giampietro: “Faccio un appello per la condivisione di decisioni e responsabilità”. Fontana: “Invito alla concretezza e a fare qualcosa presto”. Esposito: “Sì a lavorare assieme. Attiviamo anche la Commissione Pari Opportunità integrata con la funzione Legalità perché in questa situazione di emergenza l’Antistato sta cercando di sostituirsi allo Stato”.

1 commento

  1. Ma la distribuzione dei generi alimentari a famiglie bisognose sotto quale criterio e controllo avviene se ho avuto modo di assistere indignato alla distribuzione di generi alimentari da parte di prot. Civile accompagnata da Carabinieri in Caselle  via Giusti presso abitazione in villa schiera da 300mq a famiglia con BMW che ogni fine settimana porta famigliari e parenti a far feste e grigliate in giardino. BISOGNOSI!!!! 

    Indecente. 

    Questo mentre altri bisognosi non hanno potuto accedere a medesima misura per mancata diffusione da parte di una giunta casellese indegna.

    O va bene sempre tutto e andra tutto bene e siamo uniti e niente polemiche a vantaggio dei siti furbi e giunte comunali vili serve ad appartenenze politiche?

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