L’escursione prende avvio dal comune di Bruzolo (455m s.l.m.m) situato sul fianco sinistro al fondo della bassa Valle Susa, dove si elevano gli aspri contrafforti dei monti Patanua (2410m (s.l.m.) e Lunella (2772m s.l.m.).

Interessante è il suo castello eretto nel 1100, rimaneggiato più volte a partire dal ‘500; scomparsa ogni traccia di architettura difensiva ha assunto l’aspetto di agglomerato di fabbricati diversi. Nel 1610 vi fu stipulato tra Carlo Emanuele I (1562-1630) ed il rappresentante del Re di Francia Enrico IV (1553-1610) il “Trattato di Bruzolo” che sanciva una linea comune di azione contro gli Spagnoli.
Esiste ancora tra le sale ricche di testimonianza d’arte e di memorie la sala del “Trattato”. Il patto di alleanza prevedeva inoltre il contratto di matrimonio fra Elisabetta (1602-1644) figlia di  Re Enrico IV ed il principe del Piemonte Vittorio Amedeo (1587-1637) figlio di Carlo Emanuele I.
Il 14 maggio 1610 Enrico IV veniva assassinato da un fanatico monaco cattolico fuori dal Palazzo del Louvre ed il trattato cadde per intrighi internazionali. Elisabetta andava in sposa nel 1615 all’età di tredici anni al Re di Spagna Filippo IV mentre il Principe Vittorio Amedeo si unì in nozze nel 1619 con la tredicenne Cristina Maria di Francia (1606-1663).

Raggiunto Borgone in bassa valle si lascia la SS24 per la SS25 della quale se ne percorrono circa cinque chilometri fino a raggiungere l’indicazione per Bruzolo. Si svolta a destra, superato il sottopassaggio della ferrovia si segue per millecinquecento metri la via Umberto I (SP203) fino a raggiungere l’imbocco della Via Pratosellero, dove, parcheggiata l’auto sullo spazio erboso, iniziamo il piacevole percorso, lungo poco più di sette chilometri, a bassa quota ed esposto per lo più al sole.
Imboccata la via Pratosellero si supera il ponte sul Rio Pissaglio, proseguendo per circa centocinquanta metri fino ad imboccare sulla destra il sentiero che percorreremo per circa trenta minuti giungendo ad un bivio (662m s.l.m.). Continuando a salire a destra per una decina di minuti si giunge all’imbocco di un piccolo sentiero alla destra che scende al punto panoramico sulla cascata del Pissaglio.

Ritornati al sentiero principale in quindici minuti si giunge all’attraversamento di una passerella poi, a breve distanza ad uno sterrato che si segue a destra, immettendoci di lì a poco sullo sterrato proveniente a destra da Chioletti, si svolta percorrendo poche decine di metri alla sinistra raggiungendo Combette.

L’itinerario prosegue su di un tratto del sentiero balcone (SB), inoltrandosi nel vallone del Rio Pissaglio raggiunge, dopo l’attraversamento di una passerella in legno, Pavaglione (1045m s.l.m.) (140′).
Nel verde della valle in buona posizione soleggiata, dalla borgata che è frazione di Chianocchio, si ha una splendida vista verso valle e sulle montagne olimpiche.
Percorrendo i viottoli, notando la manifesta volontà dei pochi abitanti nel curare la continuità storica degli edifici alpini, si raggiunge la piazza della chiesa.
Procedendo in direzione SE alla sinistra tra le case si imbocca la mulattiera sulla quale, passate le case di Bianchi, si scende per circa quaranta minuti raggiungendo il percorso del mattino poi al successivo bivio si continua la discesa sulla deviazione di sinistra per circa venti minuti.
Ritornati sulla via Pratosellero si chiude l’anello al punto di partenza (200′).

Cartografia: ed. Fraternali 1:25.000 n°4 Bassa Valle Susa

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