Covid19 l’emergenza sanitaria che ci fa stare tutti, tutti a casa ha ovviamente fatto fermare anche le attività museali ed espositive. Quindi mentre ciondoliamo tra la poltrona e il divano, armati di qualche ghiottoneria e dotati di tablet, smartphone o di un PC e connessione a internet, possiamo ammirare e “goderci” le opere d’arte custodite in alcuni musei italiani. Ormai sono molti i musei che offrono veri e propri itinerari virtuali o che mettono online le proprie collezioni.

Come non iniziare quindi dal Museo Egizio di Torino dove il Direttore e i curatori ci guidano virtualmente, sala dopo sala, a scoprire i reperti più significativi, oppure con itinerari tematici ci illustrano la cultura e la storia egizia: dalla nascita del museo del piemontese Bernardino Drovetti –nato a Barbania-, alle recenti analisi elettromagnetiche sulla cassetta del corredo funerario di Kha, alla descrizione del sarcofago a pilastrini di Hor (collocato alla fine della galleria dei sarcofagi), alla storia sul cimitero dei gatti, venerati nell’antico Egitto.

Il Museo Nazionale del Cinema racconta ogni giorno le sue collezioni permanenti, le curiosità dell’archivio storico, le rarità della cineteca e le immagini più insolite della fototeca, ma per vederle occorre essere dotati di un account su Facebook.

A chi non piacerebbe andare a Roma alle Scuderie del Quirinale per visitare la mostra “Raffaello 1520 – 1483” allestita in occasione dei 500 anni dalla morte del grande artista rinascimentale. La scrittrice Melania Mazzucco ci illustra alcuni capolavori in mostra del pittore urbinate. Ancora a Roma, è possibile collegarsi con le ricche collezioni di arte volute dai Pontefici nel corso dei secoli, custodite nei Musei Vaticani e “passeggiare” tra le sale e gli ambienti più significativi dei Palazzi Apostolici.

Con un clic sono ammirabili le pitture –dalla Velata di Raffaello, alla Nascita di Venere del Botticelli, al Tondo Doni di Michelangelo, alla Maria Maddalena di Artemisia Gentileschi- le sculture di arte ellenistica, greca e romana, ma anche moderne di Marno Marini, le architetture (pare poterlo toccare lo Stipo dell’elettore Palatino di G.B. Foggini) esposte alla Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e i Giardini di Boboli a Firenze (nel Giardino della Botanica Superiore mirabilmente si amalgamano architettura e paesaggio) attraverso una galleria d’ immagini ad alta definizione e corredate da una scheda informatica.

Continuando il nostro peregrinare tra una poltrona e l’altra arriviamo a Milano, alla Pinacoteca di Brera, dove ci accoglie una collezione di 669 immagini online che spaziano dalle sculture di Giovanni Pisano, ai capolavori di Vincenzo Foppa, Piero della Francesca, Alvise Vivarini, Cosmè Tura (un Cristo Crocefisso spettacolare, moderno, che pare si libri nel cielo,  pur essendo di metà Quattrocento), Andrea Mantegna e tantissimi altri grandi artisti. E’ anche interessante il Museo della Scienza e della Tecnologia, di Milano: le sue collezioni, i laboratori interattivi e l’attualità scientifica sono raccontate quotidianamente sui canali Facebook e Instagram.

Per tornare ai musei torinesi, sui canali Youtube della GAM (Galleria d’Arte Moderna), di Palazzo Madama e del MAO (Museo Arte Orientale) sono disponibili playlist speciali con video realizzati da direttori, da conservatori e da professori universitari che approfondiscono le collezioni e le esposizioni temporanee. La “visita” di Palazzo Madama può partire dal Giardino della Principessa, dal piano terra con le collezioni sul periodo gotico e rinascimentale, per salire al piano primo con le arti del Barocco e salire ancora sino alle arti decorative o vedere la mostra “Time table. A tavola nei secoli”. E per chi non riesce a stare seduto per più di mezz’ora? Trova un percorso di trenta minuti tra i capolavori del museo: giusto per citarne uno: Ritratto d’uomo di Antonello da Messina (1476)!

Da non dimenticare che il catalogo di buona parte delle opere dei musei è consultabile online; inoltre la Fondazione Torino Musei ha aderito al progetto Google Arts & Culture che porta alla scoperta delle collezioni sotto un’ottica del tutto insolita e curiosa.

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