“Cose Nostre” è da quasi mezzo secolo il diario di quanto capita a Caselle e dintorni. Quanto sta capitando in queste settimane costituisce un evento che resterà descritto nei libri di storia di tutto il mondo. Anche nei libri di storia locale. A supporto di chi in futuro scriverà il capitolo su Caselle, potranno essere utili queste succinte note di cronaca.

(seconda puntata)


Il 31 marzo il mese si chiude con le bandiere a mezz’asta, per le vittime del Covid, in tutti i comuni italiani. Anche a Caselle una foto riprende il sindaco davanti al municipio, con la mano sul petto in segno di cordoglio. 303 sono le vittime nella sola provincia di Torino nel corso di marzo: le più vicine a noi a Leinì (tre decessi) e Borgaro (un decesso).

Il primo di aprile si apre con il quarto videomessaggio del sindaco Baracco, che aggiorna sui dati del contagio: 16 i casi positivi accertati, 13 persone in quarantena, il primo guarito e, purtroppo, il primo decesso, di un sessantenne casellese maschio. Il primo guarito casellese, Federico Ruffoni, 50 anni, conosciuto a Caselle col soprannome “il Mago” per la sua attività nel mondo dello spettacolo, dimesso il 2 aprile dall’ospedale di Ciriè, tornato a casa racconta ai media la sua brutta avventura nel reparto Covid di terapia intensiva.

Il 2 e 3 aprile impazzano sui social le polemiche sulla scelta adottata dall’amministrazione casellese, e anticipata ai capo-gruppo delle opposizioni, di spendere la prima quota dei 75.000 euro stanziati dal governo per aiutare le famiglie in maggiore difficoltà, tramite la distribuzione di pacchi spesa, anziché buoni spesa. Una scelta decisamente controcorrente, rispetto alla maggior parte degli altri comuni, fra cui Borgaro e Torino.

Nella notte di giovedì 2 aprile la sanificazione di alcuni punti nevralgici della città di Caselle da parte di una squadra dei volontari dei Vigili del Fuoco del distaccamento cittadino. Altri passaggi verranno effettuati nelle settimane successive.

La questione dei pacchi spesa compatta i consiglieri di opposizione, che, uniti, inviano al sindaco, domenica 5 aprile, la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale straordinario aperto telematicamente alla cittadinanza. Altra polemica montante sui social, quella sulla distribuzione diretta ai cittadini delle mascherine da parte dei comuni: Borgaro e Mappano le hanno ordinate, Caselle no.

In arrivo dalla banca dati della Regione Piemonte gli aggiornamenti sul diffondersi del contagio, comune per comune: a Caselle i casi accertati positivi erano 13 il 6 aprile, e salgono a 24 il giorno 9, con un secondo decesso, di sesso femminile.

Nel pomeriggio di venerdì 10 aprile (Venerdì Santo) il quinto videomessaggio del sindaco Baracco dalla sede della Protezione Civile, dove è in corso, da parte di volontari delle associazioni, Carabinieri e Protezione Civile, lo smistamento dei pacchi di sostegno alimentare; una prima fase di aiuti, a cui seguirà, anticipa Baracco, una seconda fase di intervento con modalità in corso di definizione.

La messa della domenica di Pasqua viene celebrata da Don Claudio trasmessa in streaming sul canale Facebook “Caselle a casa mia”.

Il giorno di Pasquetta atterra all’aeroporto di Caselle un Boeing 747 partito da Cuba con una squadra di 38 fra medici ed infermieri cubani destinati a lavorare, gratuitamente, nel nuovo padiglione Covid allestito a Torino presso le OGR.

Giovedì 16 aprile si ha notizia del terzo decesso casellese, di sesso femminile. 25 sono i casi di positività censiti, anche se ormai è chiaro a tutti che quello reso noto come dato ufficiale è solo la punta dell’iceberg, data la carenza di tamponi. A questo si aggiungono le ormai evidenti falle nelle capacità dei servizi territoriali dell’ASL di seguire i casi sospetti: lo denuncia senza peli sulla lingua il medico di base Stefano Di Natale: “Vergogna! Personalmente ho inviato una decina di mail per altrettanti pazienti sintomatici. Nonostante siano passate tre settimane dalle prime mail, ad oggi nessuno ha contattato questi pazienti, che nel frattempo ho gestito io a domicilio sperando che qualcuno andasse a fare prima o poi un tampone. Alcuni di loro sono guariti e vorrebbero rientrare a lavoro, altri sono ancora sintomatici, altri ancora hanno purtroppo trasmesso l’infezione ai familiari che a loro insaputa hanno avuto dei contatti con altre persone”. Altra drammatica denuncia arriva dall’assessore casellese Giovanni Isabella, durante la diretta streaming del Consiglio Comunale, tenutasi la mattina del 15 aprile: “Dal 15 marzo mi sono dovuto assentare dall’attività politica, perché penso di aver preso il Covid; ho avuto febbre alta, fino a circa 10 giorni fa. Nonostante le richieste, nessuno è intervenuto per farmi il tampone, né ho ricevuto una telefonata da parte dell’ASL; come me, come sta emergendo in questi giorni, tanti altri cittadini abbandonati a loro stessi”.

A proposito del Consiglio, richiesto a gran voce dai consiglieri di minoranza, ecco la sua sintesi. Prima gli attesi affondi dei consiglieri di opposizione, con Mauro Esposito in testa, su pacchi-spesa e mascherine. Le prime repliche da assessori e consiglieri di maggioranza. L’intervento di Isabella, convalescente da Covid, porta a un cambio di toni. Il sindaco Baracco, che si dichiara amareggiato per le polemiche fuori dai toni sui social, spiega le sue scelte, che hanno portato finora alla distribuzione dei pacchi-spesa a centocinquanta nuclei familiari. Dai consiglieri di opposizione arrivano proposte e disponibilità alla collaborazione. Il Consiglio sembra chiudersi in un clima di rinnovata (forse) concordia istituzionale.

Intanto, a tutela delle disposizioni di limitazione dei movimenti, continuano i controlli sul territorio da parte di polizia municipale, carabinieri e finanzieri; fanno notizia le sanzioni da 533 euro comminate in Strada dell’Aeroporto a due donne dirette al centro commerciale all’ingresso di Caselle: una proveniente da Leini, l’altra addirittura da Lemie, nelle valli di Lanzo.

Le misure adottate per il distanziamento sociale stanno facendo effetto: la curva dei contatti si è appiattita in quasi tutte le regioni, col Piemonte che si ritrova purtroppo a fare l’ultimo della classe, con incidenza dei nuovi contagi superiori alle altre regioni. La falla più vistosa è quella delle RSA, molte delle quali diventate ecatombi di ospiti. A Caselle fortunatamente no: le due strutture presenti, Nuovo Baulino e Residenza Aurelia, sembra che stiano tenendo bene, grazie alla scelta tempestiva di bloccare gli accessi.

Il week-end del 25 aprile si chiude mestamente con un aggiornamento nel conteggio dei deceduti Covid casellesi, saliti da 3 a 5; passano da 26 a 28 i casi positivi accertati con tampone. La sera della domenica ascoltiamo tutti in TV il premier Conte che ci racconta come sarà la Fase 2, quella della convivenza forzata col virus. Molte regioni protestano perché vorrebbero aprire di più; non così il povero Piemonte, che non è affatto messo bene.

Il mese di aprile si chiude con un triste aggiornamento nella contabilità dei decessi Covid casellesi; tutti di maschi anziani gli ultimi tre decessi.

(continua, purtroppo…)

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