La frase ormai detta e ridetta “siamo come in guerra” è secondo me decisamente fuori luogo. In guerra ti mandavano al fronte, qui ti fanno stare in casa (almeno per chi una casa ce l’ha). Dovremo imparare comunque a convivere con questo virus modificando radicalmente le nostre abitudini di vita, innanzi tutto la nostra socialità, il nostro modo di trascorrere il tempo libero, gli incontri con le altre persone con le quali fino a poche settimane fa ci scambiavamo abbracci e strette di mano. Non sappiamo, al momento, quali sono le prospettive future di tutto il mondo culturale, dai grandi eventi alle piccole manifestazioni nelle realtà piccole come il Circolo Fotografico Casellese, la cui sede naturalmente è ancora chiusa e probabilmente lo sarà ancora almeno fino a settembre. Addio quindi a tutti gli incontri programmati per maggio e giugno. Addio alla tradizionale mostra fotografica sotto i portici di Piazza Boschiassi. Ma l’attività del Circolo non è del tutto ferma. Come illustrato nel precedente articolo, ogni lunedì i soci si ritrovano via internet in streaming e anche se non è la stessa cosa che ritrovarsi in sede, alcune attività possono essere portate avanti con successo in modo persino divertente. Le idee innovative non mancano soprattutto tra i giovani soci. È stata, per esempio, una bellissima idea quella di invitare altri circoli fotografici del Piemonte e non solo, a presentare le opere dei loro soci, sempre via internet , organizzando un contest fotografico a tema. Questa prima esperienza ha dimostrato che si può parlare costruttivamente di fotografia anche in un periodo difficile come quello attuale. E comunque il contest il cui tema era “Felicità è…” è stato vinto dalla nostra socia Matilde Mundula con una foto molto originale ma in tema con il periodo di quarantena. Bisogna solo non scoraggiarsi e guardare avanti con ottimismo tanto dicono che “andrà tutto bene”. Almeno speriamo! E arrivederci a presto.
Giovanni Coizza

Elis Calegari
Elis Calegari è nato a Caselle Torinese il 24 dicembre ( quando si dice il caso…) del 1952. Ha contribuito a fondare Cose Nostre, firmandolo sin dal suo primo numero, nel marzo del '72, e, coronando un sogno, diventandone direttore responsabile nel novembre del 2004. Iscritto all' Ordine dei Giornalisti dal 1989, scrive di tennis da sempre. Nel corso della sua carriera giornalistica, dopo essere stato anche collaboratore di presdtigiose testate quali “Match Ball” e “Il Tennis Italiano”, ha creato e diretto “Nuovo Tennis”, seguendo per più di un decennio i più importanti appuntamenti del massimo circuito tennistico mondiale: Wimbledon, Roland Garros, il torneo di Montecarlo, le ATP Finals a Francoforte, svariati match di Coppa Davis, e gli Internazionali d'Italia per molte edizioni. È tra gli autori di due fortunati libri: “ Un marciapiede per Torino” e “Il Tennis”. Attualmente è anche direttore responsabile di “0/15 Tennis Magazine”.

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