Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una nutrita discussione ed a divergenze di opinioni tra maggioranza e opposizione, che se le sono cantate a suon di messaggi sui social, discussioni in Consiglio Comunale e commissioni, mail, interrogazioni, articoli di giornale e chi ne ha più ne metta. È  giusto che sia cosi? È giusto alzare la voce quando chi ha il coltello dalla parte del manico lo usa per alzare muri invalicabili? Ci si nasconde troppo spesso dietro un finto perbenismo, quando durante le dirette vengono raccontati i sogni con belle parole e poi nei fatti si continua a fare ciò che si vuole senza considerare minimamente quanto sollevato dall’opposizione. D’altronde, più volte, durante accese discussioni qualche assessore si è permesso di dire che “alla fine siamo noi che governiamo e quindi si fa come noi decidiamo”. Allora analizziamola questa maggioranza: sono 11, ma chi partecipa e chi decide sono gli assessori e il sindaco. Gli altri, quella giunta tanto agognata formata da ragazzi giovani, le nuove leve politiche che crescono, si presentano annoiati e pronti a votare insieme a tutti quello che è stato deciso, senza mai partecipare. Noi invece, quelli dell’opposizione, quando cerchiamo di alzare la voce, di collaborare o ci permettiamo di far notare che forse, in un modo diverso,  si sarebbe potuto fare meglio, siamo considerati come le mosche fastidiose che girano intorno ad una succulenta torta. Tra le tante, prova ne è, quando a gran voce abbiamo chiesto di ottenere un Consiglio Comunale per poter collaborare attivamente alle decisioni, il sindaco e alcuni assessori si sono prodigati ad asserire … “finalmente ci date un mano” lasciando trapelare di essere soli ad affrontare ogni difficoltà … peccato che questa mano non è mai stata né chiesta né  tesa ed hanno continuato a decidere senza considerare gli elettori che non li hanno votati. Ce ne sono tante, ma una delle prove più eclatanti è stata quella della decisione di aiutare una parte dei commercianti sulle spese da affrontare per le riaperture. Innanzitutto bisogna ricordare che le decisioni che coinvolgono il territorio non si prendono con le associazioni ma si prendono in commissione. Nello specifico noi non siamo assolutamente d’accordo, e non perché non vogliamo tendere la mano a chi è in difficoltà, ma perché pensiamo che chi amministra non deve agire con due pesi e due misure, ma con l’obiettivo di aiutare tutti nella medesima misura. L’assessore Gremo lo ha detto durante l’ultimo Consiglio Comunale, come si fa a non aiutare chi si conosce da tanti anni e si trova in difficoltà? E tutti gli esercenti che avevano già affrontato quelle spese? È curioso che questa necessità non sia stata sentita come primaria sin dall’inizio ma solo dopo che specifiche attività hanno avuto il via alle riaperture. E poi leggiamo su un articolo di giornale che con fortuna e buona gestione tutto è andato bene. Noi siamo d’accordo sulla fortuna, tanta … meno sulla buona gestione, dalla decisione di istituire i pacchi spesa alla mancata sensibilità nel pensare di gestire dei buoni spesa per far lavorare i negozi di Caselle e pensare alle effettive esigenze dei cittadini in difficoltà. Noi dell’opposizione siamo cittadini che cercano di levare una voce che, sappiate, qui a Caselle non è assolutamente ascoltata per tutti gli argomenti che si portano in evidenza. Quindi cari cittadini, per le prossime elezioni, votate un unico partito al 100% così verrete tutti rappresentati e nessuno verrà scartato.

 

 

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