È la cabina ENEL n° 4330, in servizio da giugno 1995, come si può leggere sulla targhetta apposta sulla porta d’ingresso. Una delle 120 cabine MT/BT presenti in città. Il relativo fabbricato, realizzato come opera di urbanizzazione dalla stessa impresa che ha costruito le case di via Gandhi. Costruito male, se ora presenta vistose crepe che hanno costretto la società elettrica, il 18 dicembre, la settimana prima di Natale, ad intervenire realizzando a pochi metri di distanza una cabina provvisoria su cui il carico elettrico è stato dirottato.

La cabina originaria, svuotata di apparecchiature elettriche, è da allora lì, non si sa se dismessa (e quindi da demolire) o in attesa di riparazioni, vista la presenza ancora delle recinzioni di cantiere. Ricettacolo di degrado, con le erbacce intorno cresciute liberamente e le reti arancioni al vento, si confida nell’intervento di chi di competenza.

 

La cabina elettrica 4330, come si presenta ora
In primo piano, la cabina provvisoria in esercizio da dicembre 2019

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