Assistiamo ad una politica del nostro paese veramente disastrosa, sotto ogni punto di vista.

Siamo costretti a verificare ogni atto e abbiamo dovuto inviare alla Procura della Repubblica molta documentazione, a nostro avviso irregolare, affinché accerti eventuali responsabilità penali dei nostri amministratori.

Le interrogazioni formulate nelle sedute del Consiglio Comunale non ricevono mai risposte pertinenti, ma evidenti e palesi interlocuzioni spesso decontestualizzate e prive di significato.

Scopriamo che questi amministratori hanno rinunciato a costituirsi parte civile in un processo che vedeva imputato (e poi condannato) un assessore loro collega privando la cittadinanza di una somma in denaro per i danni che sicuramente l’assessore avrebbe dovuto pagare.

Abbiamo le strade completamente distrutte e piene di buche e dissesti, che hanno in diverse occasioni causato danni a persone e cose.

Il verde è manutenuto in modo imbarazzante al punto da far vergognare chiunque percorra le nostre vie accompagnato da un foresto.

Il fabbricato della vecchia stazione cade a pezzi e nonostante le promesse elettorali continua a versare in condizioni di crollo imminente.

La bomba ecologica inquinata e probabilmente inquinante della ex Metalchimica continua a non entrare nell’agenda del nostro sindaco e dell’assessore all’ambiente.

La commissione legalità è stata costituita per dare un contentino al nostro gruppo che l’aveva richiesta, ma mai si è riunita e mai ha affrontato i temi proposti sempre dal nostro gruppo.

Il codice etico, che impedirebbe a certi personaggi di occuparsi nel futuro della cosa pubblica, nonostante le rassicurazioni del sindaco, non è mai stato neanche abbozzato.

Ci sono discariche in ogni dove, persino nelle vie centrali del paese, e nonostante le rassicurazioni di installazioni di telecamere, nulla è stato ancora fatto.

È stato chiesto di installare dei dissuasori di velocità e dei segnali luminosi per evitare di prendere le multe sulla strada Aeroporto e strada San Maurizio, ma questa richiesta, si dice nei corridoi, non potrà mai essere accolta perché gli autovelox hanno proprio lo scopo di fare cassa (pare 5.000.000,00 €, cinque milioni, in un solo anno).

Abbiamo chiesto di fermare la speculazione edilizia che si sarebbe scatenata nell’area vicino alla Kelemata, perché i vantaggi sarebbero andati a società anonime con sedi in paradisi fiscali ed anche in questo caso abbiamo ricevuto un pollice verso.

Abbiamo chiesto di spiegarci perché l’area di proprietà del comune in strada Mappano, su cui fu posata in pompa magna una fantomatica prima pietra, versi in condizioni da terzo mondo ma anche in questo caso le risposte non sono arrivate.

Non abbiamo un progetto di città, non abbiamo un progetto di opere pubbliche e di visione futura dei servizi da offrire ai cittadini.

Le aree ATA sono un oggetto misterioso sulle quali si possono solo fare ipotesi astratte perché nessun amministratore di questa maggioranza vuole raccontare la vera verità.

La lista è ancora molto lunga ma il direttore del giornale ci chiede giustamente di limitare il numero di “ battute” e quindi ci fermiamo qui, però vi chiediamo di riflettere su quest’ultima sollecitazione.

Nei corridoi, tra la gente comune, ed in ogni luogo che conosce un minimo la nostra realtà continua a narrarsi che le decisioni, quelle strategiche ed importanti, vengano prese altrove e non nei luoghi istituzionali. Potrebbe quindi essere questa la vera ragione di tutte le anomalie di questa cittadina?

 

Ricominciamo per Caselle

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