Una buona notizia per i tanti automobilisti che utilizzano il raccordo autostradale Torino-Caselle, per entrare o uscire da Torino. Quei benedetti 700 metri che ancora mancano per collegarsi direttamente al Viale della Spina, l’ampio boulevard ricavato dalla copertura della ferrovia Torino-Milano, saranno pronti il prossimo anno.

A fine aprile scorso – ne avevamo dato notizia su Cose Nostre di maggio – era stato approvato, dalla Giunta Comunale di Torino, il progetto esecutivo del primo lotto dei lavori, con un preventivo di spesa di 3,8 milioni di euro.

Gli uffici tecnici comunali torinesi avevano predisposto le carte per la gara d’appalto. Poi, paradossalmente, l’uscita del Decreto Semplificazioni da parte del governo Conte ha avuto l’effetto contrario di costringere a modificare la tipologia di gara. Ora l’appalto, con le nuove procedure previste dal decreto, sta ripartendo, e si dovrebbe riuscire ad aggiudicarlo ed aprire il cantiere dei lavori per l’inizio del nuovo anno.

I lavori si svilupperanno su una superficie di oltre 52mila mq, prevalentemente al di sopra delle strutture di copertura della ferrovia Torino-Milano. Nel primo lotto dei lavori, quello che sta andando ora in appalto, è prevista la realizzazione del controviale est di corso Venezia, ora mancante nel tratto fra via Valprato e via Lauro Rossi. Arrivati all’incrocio Rossi-Breglio-Venezia, l’attuale rotonda verrà trasformata in incrocio semaforizzato. Il tratto successivo, fino a corso Grosseto, sono quei 700 metri che finora mancavano per dare continuità al Viale della Spina e consentirgli di innestarsi sulla Superstrada per Caselle. Un asse stradale che da Porta Susa consentirà di uscire dalla città, in direzione aeroporto o Milano, direttamente, senza l’attuale zig zag su piazza Rebaudengo.

Per l’automobilista proveniente da Caselle, alla fine dei lavori di questo primo lotto, al termine del raccordo autostradale si presenterà, come adesso, la prima possibilità di uscita verso corso Grosseto direzione ovest. Proseguendo invece, subito dopo il sottopasso, si troverà la nuova alternativa: proseguire dritto imboccando il Viale della Spina direzione centro città, oppure imboccare il curvone a destra per portarsi su piazza Rebaudengo.

Ci si chiede, però: questo flusso di traffico che si incanala verso il centro città, come impatterà sul nodo di piazza Baldissera? Torneranno gli imbottigliamenti degli anni scorsi? Due le considerazioni al proposito. La prima è che, con la chiusura di stazione Dora a fine agosto, si è drasticamente ridotto il flusso di pedoni che in uscita dalla stazione impegnava gli attraversamenti della mega-rotonda. La seconda considerazione è relativa al termine del cantiere di corso Grosseto, che renderà disponibile, si spera entro la fine del 2021, il nuovo sottopasso Grosseto/Potenza, che un po’ di traffico dovrebbe smaltire. Una risposta in proposito stanno cercando di darla le simulazioni al computer degli ingegneri del traffico del Politecnico, coinvolti in una consulenza commissionata dal Comune di Torino.

Nella planimetria qui allegata, l’assetto della viabilità prevista dal progetto definitivo al termine dei lavori, lotti 1 e 2, compresa la risistemazione del Parco Sempione.

 

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