Festa grande

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È stato un periodo strepitoso quello che il TC Caselle ha vissuto dal lockdown sino a oggi.

Tutto quello che il periodo di isolamento ci aveva negato c’è stato restituito e condensato in questa manciata di mesi. Senza soluzione di continuità, oltre allo sciame di bimbi che ha positivamente costellato il nostro centro estivo, s’è dipanata una teoria di tornei, un vero fuoco di fila.

Il Comitato Regionale Piemontese della Federtennis dapprima ci ha onorato nell’assegnare al TC Caselle la sede per la disputa dei campionati piemontesi Under 16, per poi bissare affidandoci l’organizzazione del Master regionale Under 10. Il tutto tra un torneo dedicato ai quarta categoria, poi  uno di terza, poi ancora un nuovo appuntamento per i “quarta” dove l’hanno fatta da padroni il nostro William Servetto, facile vincitore, e Noemi Feroglia, la quale anche se non ha vinto, ha messo in mostra un gioco e un volume di fuoco tali da permetterle di sperare di arrivare in breve almeno nei piani alti della terza categoria.

La ciliegina sulla torta è però arrivata con la garanzie di riuscire ad organizzare il torneo Open dedicato alla memoria del nostro indimenticabile Pierangelo “ Messo” Messoriano, il tutto grazie a La Baita di Anna e Mauro Pogliano, nostro munifico sponsor, e Ca’ Sport, il negozio di Rivarolo dei fratelli  Alberto e Paolo Moro che ci supporta in ogni avvenimento.

Complice la scelta di una data felice, siamo riusciti ad avere prima in campo femminile e poi nel torneo maschile una pletora di atleti di vaglia.

Il seeding femminile vedeva come prima testa di serie la vincitrice dell’edizione dell’anno scorso, Camilla Rosatello, la giocatrice di Saluzzo tesserata per il Parioli di Roma che vanta al suo attivo due convocazioni nella nostra nazionale maggiore di Fedcup. A farle da giusta corona, Giulia Gabba, ex n° 183 al mondo e Stefania Chieppa. Il meglio delle antagoniste  è venuto dall’anconetana Rocchetti, dalla milanese Federica Arcidiacono tesserata per il Plebiscito di Padova e dall’aretina Squarcialupi. La semifinale tra  Federica Arcidiacono ( 2.2) e  Sofia Rocchetti è stato di bellezza e intensità rara; alla fine ha premiato l’Arcidiacono, la quale in finale nulla ha potuto contro la Rosatello: troppa la differenza tecnica e di pesantezza di palla tra le due.

Il torneo maschile, ai nastri di partenza, ha presentatoun cast ancora più impressionante, col meglio che la seconda categoria ha saputo presentare dalle nostre parti in stagione. Peccato che un infortunio molto serio abbia ci abbia privato di  uno dei protagonisti assoluti del 2020, il 2.1 torinese Edoardo Lavagno, già da noi vincitore tre anni fa.

Chi c’era, ha però onorato il torneo. Il comasco Rottoli, un 2002 di grandi prospettive, ha dato vita ad un quarto di finale eccellente con il genovese Alessandro Ceppellini, campione due anni fa. Ceppellini l’ha spuntata al terzo set, dopo un match vibrante. Ottimo il quarto tra Roggero e Turco. Con calma olimpica, in finale, c’era ad attenderli Luca Tomasetto. Canavesano, tesserato per i Ronchi Verdi di Torino, 2.1 di classifica Luca vanta già una classifica mondiale e l’anno scorso è stato tra i dominatori della categoria cadetta. Ha nella varietà dei colpi, nelle brevi preparazioni il meglio del suo repertorio. Nell’atto conclusivo s’è ritrovato contro  Stefano Reitano, dello Sporting di Torino, giunto si lì senza colpo ferire, visti i ritiri di Lavagno e poi di Ceppellini, infortunatosi ad un passo dalla semifinale.

Chi si attendeva una finale a senso unico in favore di Tomasetto è andato doppiamente deluso. Reitano, con una intensità spaventosa, è riuscito a contenere l’avversario, giunto a Caselle piuttosto provato dalla finale giocata  e vinta a Voghera il giorno precedente, e poi a costringerlo ad errori fatali. Chiuso il primo set al decimo gioco, Reitano cedeva la seconda frazione per 6 giochi a 2, e poi piazzava un colpo di reni decisivo nel terzo set chiudendo con definitivo 6 a 4, con un Tomasetto ormai stanco e frustrato dall’aver rotto ben cinque incordature di racchetta, l’ultima proprio sul match point.

 

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