Quando sul finire di agosto il vulcanico Presidente Lions Club Caselle Torinese Airport, dottor Stefano Dinatale, mi comunicava, un po’ in sordina, l’approccio al fotografo ufficiale della Juventus, Salvatore Giglio, entrambi eravamo un po’ scettici di riuscire ad avere fra noi e con noi, una tanto ricercata ed interessante mostra fotografica su uno sportivo trasversale, universalmente riconosciuto: Gaetano Scirea.
Molti sogni si avverano: eccola la mostra, allestita all’interno del Centro Incontro Caselle di via Basilio Bona, 20.
Inaugurata giovedì 1 ottobre alla presenza della vedova di Scirea, signora Mariella, e dei campioni juventini di quegli anni, rimarrà aperta al pubblico da venerdì 2 ottobre a domenica 18 ottobre.
La presenza di un folto pubblico, rigorosamente distanziato e “mascherato“, rendeva bene l’idea di quanto legame c’era e c’è, con e verso “un Uomo, un Capitano, un Campione”, questo il titolo della rassegna.
Percorrere gli anni di carriera sportiva di un campione d’altri tempi rivivendo gli scatti, i palleggi, i dribbling, le entrate in porta di questo indimenticabile uomo, ha fatto passare, per la schiena di ogni persona che ascoltava i vari discorsi celebrativi, un brivido di gioia e di grande nostalgia.
Bello ricordare il discorso introduttivo del Sindaco Luca Baracco che descrive il Campione come un “Uomo” normale nella sua “straordinarietà”: la sua leggerezza ed eleganza dovrebbero servire da stimolo per i giovani di oggi.
Il discorso poi dell’assessore Angela Grimaldi si permeava perfettamente con le parole pronunciate dagli altri ospiti d’onore e l’eleganza degli scatti del fotografo Salvatore Giglio, che riusciva a ritrarre i momenti profondi delle epiche vittorie.
Anche Marocchino, ex campione ed amico di Scirea, insieme a Roberto Bettega ed al massaggiatore ufficiale della squadra, sottolineavano in Gaetano una figura di straordinaria bontà umana oltre che sportiva.
E’ toccato poi alla signora Mariella descrivere il marito, come uomo semplice e papà affettuoso, purtroppo mancato a soli 36 anni. Di lui la signora Scirea ha voluto ricordare quel marito, quel papà, quel grande giocatore con il viso giovane ed i folti capelli, rispetto alla platea degli ex compagni di squadra ormai votati alla pancetta ed alla calvizie. Questa è l’immagine che la signora Mariella vuole serbare per sè e trasferire ai tifosi ed estimatori di un Campione che “ha vinto tutto”, come dicevano gli ospiti.
Noi abbiamo scelto di mostrarvi la fotografia introduttiva della mostra, talmente è bella e talmente attrae, facendo trasparire nella luce degli occhi di Scirea, veramente il grande uomo che era, proprio come lo ha descritto la moglie. Le altre vi invitiamo a vederle in originale: sapranno stupirvi.
Anche i più accaniti tifosi di altre squadre, sportivamente, sapranno apprezzare le decine di scatti che Salvatore Giglio ha voluto regalare ai visitatori e alla Città di Caselle.
Grazie Salvatore: grazie dai Lions, grazie dalla Città di Caselle per avere accettato di esporre da noi, per il piacere di tutti, questa mostra, è quanto ha ancora ricordato il Presidente Lions Club Caselle Torinese Airport dottor Dinatale.
Gaetano Scirea, per sempre sarà “Un uomo, Un Capitano, un Campione”.
Orario mostra: da lunedì a venerdì 14,30-18,30; sabato e domenica 10-12, 14.30-18.30, 20.30-22.30
Gaetano Scirea

 

Il Presidente Lions dr. Dinatale consegna a Roberto Bettega Il gagliardetto
Il tavolo degli ospiti con i soci Lions Club
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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