Caselle: la pericolosità di via alle Fabbriche

Il tema al centro del dibattito nel Consiglio Comunale del 5 ottobre

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Si è tornati ad un Consiglio “presenziato”, lunedì 5 ottobre. L’ultimo Consiglio ad essere stato ospitato a Palazzo Mosca era stato il 24 febbraio, poco prima dell’inizio del lockdown. Due le novità “tecnologiche”, rispetto ad allora: la disponibilità in sala del nuovo impianto audio, che ha sostituito quello alquanto claudicante del passato, e la possibilità per tutti di seguire in diretta o in differita la seduta, tramite il canale YouTube dell’URP comunale.

La mezz’ora iniziale a disposizione di interventi di cittadini presenti in sala ha introdotto il tema della pericolosità della circolazione in via alle Fabbriche: l’appello, (che riportiamo integralmente qui di seguito) è stato lanciato da Monica Belardi, la mamma di Lollo, il sedicenne motociclista che in via alle Fabbriche perse la vita nel luglio del 2017 finendo sotto le ruote di un mezzo agricolo. Su quell’appello si sono inseriti i consiglieri di opposizione Esposito (“l’8 settembre avevo già segnalato con posta certificata il problema a sindaco, assessore e a tutti i consiglieri, ma non ho avuto risposte”), Favero (“Ricordo un altro incidente mortale in quella strada una decina di anni fa; nelle semine non vengono rispettate le distanze di rispetto dal bordo strada”), Giampietro (“Tragedie come quella non si devono più ripetere, interveniamo immediatamente!”). Fornisce una prima risposta Il sindaco Baracco, che cita due livelli di intervento, uno ordinario (mantenere in ordine la viabilità), l’altro straordinario (il rifacimento completo della strada, previsto fra gli interventi connessi alle Aree ATA, con allargamento ed inserimento di pista ciclabile).

Moltissimi i temi toccati da altre interrogazioni della minoranza. Ne citiamo solo qualcuna. Da Esposito, l’affidamento di lavori ed incarichi che dovrebbero essere a rotazione e vanno sempre agli stessi soggetti. Da Favero, le condizioni di sicurezza del cantiere SMAT in centro città, che sembra abbandonato a se stesso. Da Fontana, gli appartamenti sfitti e non riassegnati di edilizia popolare. Da Dolfi, cartellonistica stradale coperta da rovi. Da Giampietro, la questione degli scuolabus che ora sono presi a noleggio. Si parla anche della situazione nelle scuole, ma senza particolari affondi nei confronti dell’assessora Santoro, che fa presente che nei confronti dei genitori il dialogo non si è mai interrotto. Non può mancare il tema Covid, con il vicesindaco Gremo che ammette l’opportunità di maggiori controlli nel mercato, ove c’è la sensazione di un certo rilassamento da parte degli ambulanti nell’indossare le mascherine e nel mantenere i distanziamenti. Sempre in tema Covid, piena di pathos ed ispirata alla propria esperienza personale lavorativa la reazione della consigliera Alleri rispetto ad un’osservazione di Esposito circa il minor rischio di contagio per i bambini in età scolastica.

Del tutto di routine la seconda parte del Consiglio Comunale, che ha visto la ratifica di approvazione di due delibere di giunta, relative a variazioni di bilancio per consentire l’introito di sussidi vari statali e regionali, l’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) per il triennio 2021-2023 e la variazione al Bilancio di Previsione 2020-2022.

L’appello di Monica Belardi

Buonasera, mi chiamo Monica Belardi ed in data 8 agosto ho presentato un esposto presso la Stazione dei Carabinieri di Caselle Torinese per denunciare la pericolosità di Via Alle Fabbriche. In special modo nel tratto che conduce al civico 187 dove ha sede la ditta NEOPLAST. I Carabinieri mi hanno successivamente comunicato di avere notificato l’esposto al Comune. Tengo a precisare che sono stata costretta a tale azione dopo avere assistito all’ennesimo episodio di grave pericolo per l’incolumità pubblica. Due bambini hanno rischiato di venire travolti da un bilico che transitava sul ponticello in direzione Caselle e ne ingombrava totalmente la carreggiata. L’autista non aveva visto la presenza delle due piccole biciclette, ed è SOLO grazie all’intervento della signora nell’auto che mi precedeva ed al richiamo del mio clacson che la tragedia è stata scongiurata. Come sapete, quel luogo è già stato testimone di un incidente mortale, quello occorso a Lorenzo Carnino, un ragazzino che aveva appena compiuto 16 anni. Lollo era mio figlio. La crescita incontrollata di rovi e arbusti di alte dimensioni rende alcune curve cieche e pericolosissime. Dopo qualche mese dall’incidente mortale di Lorenzo era stata effettuata una radicale pulizia dei fondi agricoli che aveva reso ottimale la visibilità. Ho foto che dimostrano che era visibile tutta la sede stradale ed il visus permetteva agevolmente di avvistare persino la Manifattura Bona. Non bisogna certo essere degli esperti per comprendere che tale procedura, effettuata con diligenza e a tempo debito, avrebbe con buona probabilità salvato la vita di mio figlio. Sono pertanto qui per chiedere a Lei Signor Sindaco e al Consiglio tutto di voler sollecitare i proprietari dei terreni al fine di liberare la zona di tutte le inutili sterpaglie che creano turbativa alla visibilità e di effettuare una manutenzione costante e programmata. E’ fondamentale in una strada di così modeste dimensioni e ad alta densità di traffico, poter vedere i mezzi provenienti dal senso opposto di marcia e le macchine agricole che operano nei vari fondi. A tal proposito metto in evidenza che il varco di un campo agricolo è stato ubicato a pochissimi metri dal ponticello in questione ed è reso completamente invisibile dalla vegetazione. Chiedo che venga spostato in una sede più consona e sicura visto che per potere uscire da tale fondo si è costretti ad invadere la carreggiata prima di raggiungere la giusta visuale a destra e a sinistra. Insomma, si è obbligati a mancare di precedenza creando una situazione di gravissimo pericolo per chi dovesse sopraggiungere nel mentre. E’ una vera e propria TRAPPOLA!

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