Finita l’estate, grande ripresa delle attività sociali e istituzionali dei militi della Sezione di Borgaro-Caselle della Croce Verde Torino, sempre in compagnia di un antagonista subdolo, il Covid 19, che ha decretato le sue regole che, come ben sappiamo, impongono distanziamento sociale, cautele e attenzioni specie in ambito sanitario quale è il mondo di Croce Verde Torino.

Tuttavia il settembre di quest’anno ha già visto i nostri volontari impegnati nella assistenza alla fiera di Borgaro di domenica 27: militi in divisa fra le bancarelle collegati fra loro via radio pronti ad offrire le loro prestazioni in caso di necessità dei visitatori dei multi-colorati banchi di esposizione.

L’assistenza poi alla biciclettata sempre di domenica 27 all’interno dei festeggiamenti di Caselle, ha visto ancora un equipaggio prestarsi in favore dei tanti festosi ragazzi e famiglie che si godevano una domenica all’insegna del cicloturismo, per non pensare poi al più grande impegno dei militi nell’ambito della giornata mondiale del cuore, di cui parleremo in altra parte del giornale.

Infine il più grande sacrificio in termini di tempo e prestazioni resta quello avviato dai militi “formatori Regione Piemonte 118” che hanno-finalmente-potuto dare il via al corso militi 2020 rinviato lo scorso mese di febbraio in piena pandemia.

Così il 29 settembre, un nutrito gruppo di nuovi arrivi in Croce Verde Torino, ha animato l’inaugurazione virtuale della prima serata di formazione. I docenti collegati in remoto con i singoli aggregati nelle loro abitazioni, hanno dato vita a questa nuova forma di studio teorico divenuto ormai routinario in tutte le attività didattiche.

Sono ventiquattro i nuovi aggregati suddivisi fra le sezioni di Borgaro-Caselle e Venaria, che da anni ormai per economia di scala svolgono, accorpate, le lezioni per la formazione dei nuovi militi.

Seppur con queste obiettive difficoltà, il corso teorico per la sua parte si è avviato, le lezioni pratiche invece saranno tenute nella apposita aula con distanziamento sociale e rigide regole per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus. Al termine, superato l’esame di abilitazione, gli aggregati potranno assurgere al grado superiore di “milite” della Croce Verde Torino, ed essere riconosciuti come soccorritori “118 Regione Piemonte”.

Un diploma di laurea che permetterà loro di svolgere tutti i servizi cui vengono demandati, sotto la sempre vigile, costante e aggiornata professionalità dei formatori che continueranno costantemente la loro opera di aggiornamento e approfondimento delle tecniche di primo soccorso.

Antonio, Marco, Maria Eleonora, Vasile, Aurora, Cristina, Noemi, Luca, Claudia, sono entrati nel 2019 e 2020 in Croce Verde Torino, e assegnati alla Sezione di Borgaro-Caselle, mentre Barbara, Davide, Giorgio, Marisa, Biagio, Luca, Saverio, Andrea, Massimiliano, Alessio, Debora, Daniel, Annamaria, Elena, Denis, sono appartenenti alla Sezione di Venaria e lì opereranno.

I formatori del 118 Piemonte hanno così iniziato la loro prima lezione virtuale alla quale, anche il sottoscritto ha potuto assistere, quale uditore esterno.

L’argomento della prima sessione riguardava principalmente le presentazioni e le lezioni, successivamente nel nutrito programma che durerà fino a dicembre e con frequenza obbligatoria bisettimanale, si tratteranno ancora tutti gli argomenti utili ai militi in caso di primo soccorso da infortunio o malattia.

I commenti sempre gioiosi e simpatici degli allievi, erano estremamente positivi, anche se molto “freddi” a causa della mancanza della vera e propria “classe” in aula come si è sempre proceduto. Di necessità si fa virtù.

Tuttavia l’entusiasmo dei primi passi per i più giovani era tale dal chiedere di percorrere il più velocemente possibile l’iter della formazione, tanto da essere resi autonomi in tutte le loro successive funzioni operative.

La serietà e severità del programma al quale è necessario attenersi, non permette scorciatoie: da questo, il riconoscimento universale della preparazione che viene infusa nelle nuove leve da parte di Croce Verde Torino.

Saranno i nuovi militi, saranno i futuri nuovi soccorritori, saranno il futuro della Croce Verde Torino, perché appartenere alla Sezione di Venaria o a quella di Borgaro-Caselle o ad una delle altre Sezioni, che ricordiamo essere Cirìè, San Mauro o Alpignano, significa appartenere alla grande blasonata famiglia della Croce Verde Torino.

Sezioni autonome, ma sotto la guida amministrativa e legale della Croce Verde Torino, da oltre 110 anni al servizio della comunità Torinese e della sua prima cintura. Tutti loro, donne o uomini indistintamente, sono capaci di scrivere con la vita e l’esempio il libro delle passioni felici.

Ed è proprio dal loro esempio che dovremmo tutti essere capaci di riconoscere che la nostra società è permeata di una parte di persone verso le quali dobbiamo portare ammirazione, riconoscenza e grande rispetto per il loro gratuito sacrificio.

Sacrificio oggi reso ancor più pesante e determinato da questa pandemia che abbiamo imparato a conoscere, ma non ancora a dominare.

Per questo, il pensare a giovani e meno giovani che nonostante tutto chiedano ancora di essere parte di questa grande famiglia, di sacrificarsi gratuitamente per anonime persone, di farlo a rischio di esporsi a contagio proprio e dei famigliari, ci permette di applaudire e offrire il più caloroso benvenuto ai nuovi ventiquattro futuri militi. Le porte sono aperte a tutti coloro che avessero intenzione di entrare in Croce Verde Torino, si invitano eventuali candidati a rivolgersi via mail all’indirizzo: [email protected]

Oppure telefonare al n. 011.4501741 tutte le sere dopo le 20, sabato e domenica e tutte le festività comprese.

 

 

 

Mauro Giordano

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