Si accennava, un mese fa, al premio “Guido Cantelli”, destinato a giovani direttori d’orchestra e rinato, dopo quarant’anni di sosta, in occasione del centenario della nascita del musicista cui è dedicato. Il concorso si è svolto nella prima metà di settembre tra Torino e Novara. Guido Cantelli, novarese nato nel 1920, dopo gli studi e la dura esperienza bellica (con internamento a Stettino), nell’immediato dopoguerra si rivelò come il nuovo grande prodigio italiano della direzione d’orchestra. L’anziano Arturo Toscanini, che lo ascoltò dirigere alla Scala nel 1948, lo vide come il proprio ideale erede, e gli aprì le porte delle grandi orchestre americane. Il 16 novembre 1956 fu nominato Direttore stabile dell’orchestra della Scala, e il giorno seguente festeggiò la nomina con un concerto nella sua città natale. Ma, meno di una settimana dopo, in partenza per gli Stati Uniti, rimase coinvolto nell’incidente aereo di Orly, a Parigi, e perse la vita. Pare che nessuno abbia rivelato la notizia a Toscanini, che sarebbe morto, novantenne, nel gennaio successivo. Per onorare l’illustre concittadino, l’Ente Provinciale del Turismo di Novara istituì, nel 1961, il Premio Internazionale “Guido Cantelli” per giovani direttori d’orchestra, che si replicò ogni biennio fino al 1977 e un’ultima volta nel 1980. Nelle sue dieci edizioni emersero dal concorso nomi che hanno segnato l’ultimo mezzo secolo della direzione d’orchestra, da Elihau Inbal (1963) a Riccardo Muti (1967) fino ad Adam Fischer (1973) e Donato Renzetti (1980).

Dopo quarant’anni di silenzio si è arrivati all’undicesima edizione, per iniziativa del Teatro Coccia di Novara, e in particolare della sua Direttrice, Corinne Baroni, in collaborazione con il Teatro Regio di Torino e la Warner Classics. Sul piatto, un primo premio di 12.000 Euro, più alcuni riconoscimenti collaterali. Non sono cifre che in sé stesse facciano particolarmente gola, specialmente a chi deve affrontare lunghi viaggi per partecipare; ma ciononostante, e nonostante l’epidemia che si è messa di mezzo a complicare ulteriormente il percorso, sono giunte domande da 206 aspiranti di quattro continenti: tanto è il prestigio del premio “Cantelli”, e tanta la necessità dei giovani musicisti di cogliere l’occasione per far conoscere il proprio talento nei circuiti importanti della musica. Dopo la selezione “a distanza” dei 18 finalisti, le prove finali si sono svolte tra Torino e Novara dall’8 al 13 settembre, quando la giuria, presieduta da Donato Renzetti, ha assegnato la palma a Tianyi Lu. Basta una breve biografia di questa trentenne, cinese di nascita, neozelandese di passaporto e residente nei Paesi Bassi, per capire quale sia, oggi, il vivere di un giovane musicista che intenda affrontare con consapevolezza la propria carriera, senza rinunciare a giocare le carte offerte dal talento e dalla vita. Emigrata in Nuova Zelanda con la famiglia quando era bambina, Tianyi Lu ha deciso di dedicarsi alla musica nonostante le perplessità dei genitori, ha studiato in Australia e poi si è trasferita in Europa, dove ora ha due incarichi nel Regno Unito (Direttrice d’orchestra in residenza alla Welsh National Opera e Direttrice principale della Woolos Sinfonia). Insomma, per emergere è spesso necessario diventare cittadini del mondo, e soprattutto avere, oltre al talento, tanta determinazione e tanto coraggio, a maggior ragione in tempi come quelli che stiamo vivendo.

Per incoraggiare il talento dei giovani musicisti, e ricordare un grande amico della musica, anche l’Educatorio della Provvidenza di Torino bandisce ogni anno un concorso, che assegna una borsa di studio di 1.000 Euro a uno studente dei corsi accademici di secondo livello del Conservatorio di Torino. Un’iniziativa che non vuole certo competere con il premio “Cantelli” per rilevanza e visibilità, ma fornisce una testimonianza di vicinanza e supporto a chi si incammina nel difficile mondo della musica. La borsa di studio è dedicata alla memoria di Walter Baldasso, critico musicale e talent scout, fondatore della stagione concertistica di Aurore Musicali, che tanto si adoperò per lanciare giovani musicisti. L’assegnazione del premio, da parte di una giuria di critici musicali, doveva avvenire il 16 marzo scorso. Il lockdown ha imposto di posticipare il concorso, che si svolgerà, in concerto pubblico, nell’auditorium Orpheus dell’Educatorio della Provvidenza, il 26 ottobre, in coincidenza con il decennale della morte di Baldasso. Dato che le restrizioni allo spettacolo non consentono di organizzare un grande concerto in sua memoria, il modo migliore per ricordarlo sarà assegnare la borsa di studio, ritrovando il suo spirito di promotore instancabile del talento musicale.

Marco Leo

Questo mese al botteghino…

Le istituzioni musicali torinesi stanno riavviando le proprie programmazioni, compatibilmente con le condizioni di sicurezza e le normative in materia. Dati gli imprevisti che può riservare l’evolversi della situazione, si consiglia di consultare sempre il web per verificare gli aggiornamenti dei programmi.

Unione Musicale: (https://www.unionemusicale.it/) Numerosi appuntamenti da camera, tra il Conservatorio e il Teatro Vittoria, in alcuni casi con doppia recita in orario pomeridiano e serale.

Filarmonica: (https://www.oft.it/it/) A breve sarà annunciato il programma della prossima stagione, dal titolo “Colors”.

Accademia Stefano Tempia: (https://www.stefanotempia.it/) Nuova programmazione in via di definizione.

Polincontri Classica: (http://www.policlassica.polito.it/stagione) Concerti tutti i lunedì alle 18 nell’aula magna del Politecnico. Molti programmi dedicati a Beethoven, nel 250° della nascita.

Educatorio della Provvidenza: (https://www.educatoriodellaprovvidenza.it/) È ripresa la programmazione 2020 con concerti e commedie di domenica alle 16:30. Lunedì 26 ottobre alle 20:45 concerto-concorso per l’assegnazione della borsa di studio “Walter Baldasso”.

Orchestra Rai: (http://www.orchestrasinfonica.rai.it/) Il giovedì sera alle 20:30 si tengono i “Concerti d’autunno”, alternati a qualche serata di “Rai NuovaMusica”. Importanti direttori e solisti in campo.

Concerti Lingotto: (https://www.lingottomusica.it/) Nei mesi autunnali sono previsti quattro appuntamenti con doppia recita, pomeridiana e serale. Il 7 e 8 novembre apertura con il pianista Alexander Lonquich che propone l’integrale dei Concerti per pianoforte di Beethoven, con l’Orchestra da Camera di Mantova.

Teatro Regio: (https://www.teatroregio.torino.it/) A seguito del commissariamento del Teatro, la stagione è in corso di riprogrammazione.

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