È da ormai sette anni che nella facciata di Palazzo Mosca ci sono due meridiane.  Ci siamo passati davanti centinaia di volte eppure moltissimi casellesi  non si sono ancora accorti che in alto, al piano nobile dove si trova la sede della biblioteca,  nella facciata ci sono due splendidi strumenti per la misura del  tempo, vale a dire due meridiane. Eppure, accanto ad una  colonna del porticato, davanti alla porta d’ingresso del Palazzo, si trova un bel leggio metallico con sopra una targa con la seguente scritta (in italiano, in inglese e in francese) preceduta dagli stemmi di  “Inner Wheel”, “Rotary International” e Città di Caselle Torinese:

“Nel 1845 furono realizzate al piano nobile di Palazzo Mosca due orologi solari: una meridiana del Tempo Medio con Calendario Zodiacale e un  Quadrante Universale. I due strumenti, molto articolati, segnavano il Tempo Locale, diverso dal Tempo Civile, introdotto in Italia alla fine del 1860 e sancito con Regio decreto del 1893.

La Meridiana del Tempo Medio, unica in Piemonte per complessità e dettaglio di informazioni,  aveva una sola gemella realizzata 16 anni prima sulla Torre dell’Orologio di Parma.

Modificate pesantemente nel 1958, sono state ricostruite in dimensioni ridotte sotto supervisione delle Sovraintendenze e del Comune nel 2013”.

Opera eseguita a cura del Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo –  Anno Rotariano  2012-2013

Sulla sinistra della facciata si trova la meridiana intitolata in francese “Meridienne du temps moijen faite par Càule” e sulla destra quella intitolata “Meridiana astronomica universale”,  una costante locale del tempo rispetto al T.M.E.C. (tempo medio dell’Europa centrale).

Le due meridiane sono datate: aprile 1845 –  novembre 2013.

Le due date inserite sono spiegabili col fatto che durante  la fase finale della costruzione del Palazzo Mosca o dell’Ala che dir si voglia, esattamente nell’anno 1845, nella parte superiore della facciata furono sistemate  due meridiane che fornivano, oltre  che l’ora locale, una quantità di dati tra i quali l’ora solare nelle principali città del mondo e le fasi lunari mensili. Queste due  meridiane rimasero lì  per  oltre un secolo, esattamente fino al 1958  quando furono decisi  dal Comune i lavori per inserire nel Palazzo la scuola di avviamento  professionale: e così furono eliminate  le due meridiane e al loro posto furono create due finestre. Decisione questa forse obbligata, anche perché faceva parte di un piano di recupero di locali  destinati ad aule scolastiche, ma che comunque lasciò molte perplessità perché furono distrutte due opere storiche appartenenti alla comunità.

E così Palazzo Mosca  stette  per 55  anni senza meridiane, fino a  quando nel 2013 con lodevole iniziativa il Rotary Club ne curò il ripristino sulla facciata di Palazzo Mosca. Grazie a loro un motto adatto alle meridiane di metà Ottocento è ritornato ad aleggiare anche a Caselle: Al tempo segno il passo, all’uom la vita.

La meridiana – si legge su Wikipedia – detta anche, impropriamente, orologio solare o quadrante solare, è uno strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del Sole. In senso stretto, con meridiana si deve intendere unicamente l’indicatore del passaggio del Sole a mezzogiorno, anche se nella sua accezione più generale il termine viene utilizzato per indicare, erroneamente, gli orologi solari presenti sui muri degli edifici.

Gli orologi solari e le meridiane erano già conosciuti nell’antico Egitto e presso altre civiltà, e successivamente tra quella dei Greci e dei Romani. L’origine di questa scienza è tuttavia ancor più antica rispetto alla civiltà egizia e le prime testimonianze risalgono addirittura al Neolitico.

Lo studio degli orologi solari è chiamato gnomonica.

Nella forma tradizionale l’orologio solare è uno stilo, detto gnomone, che proietta la sua ombra su una superficie orizzontale o verticale, detta quadrante, indicando l’ora solare locale.

 

                                                                                                  Gianni Rigodanza

     

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