Attratto da un volantino pubblicitario che recita: “Chiama C”, ho provato a comporre il numero di telefono indicato ed una voce femminile si è presentata come: “Chiama C buongiorno, sono Cristina in cosa posso esserle utile?”
Fissato l’appuntamento mi trovo a tu per tu con Cristina, giovane titolare di questa attività, unica per suo genere nella realtà casellese.
Fin dal primo dialogare con Cristina mi viene subito alla mente quante volte sentii raccomandare i formatori commerciali di alcune aziende affermare: “La regola aurea del marketing è sempre stata quella di proporsi ai clienti così come vorreste che si proponessero a voi”.
E Cristina, ha compreso perfettamente questa regola.
Infatti la gente non compra quello che fai, ma perché lo fai.
Ed è proprio quello che traspare dal cordiale, lungo ed affabile colloquio che intercorre con Cristina che, loquace quanto determinata, mi spiega che dopo alcuni anni di lavoro a Torino nel campo turistico-alberghiero e poi anche amministrativo, è nata la sua primogenita Stefania, e Cristina, da brava mamma, ha preferito curarsi e coccolarsi la bimba, rispetto a macinare chilometri e tempi morti da e per Torino.
Nella sua determinazione è nata così l’idea di offrire servizi a 360 gradi, come pubblicizza lei, rivolti alla persona e alle imprese.
Una sede a Caselle -Viale Alcide Bona, 1- dove mi riceve e un bel sito internet, quanto serve per avviare questa attività.
Attività che potrebbe essere un mix fra il consulente, il semplice fattorino o anche solo l’affidamento fiduciario per il disbrigo di pratiche su vari siti internet, visto che in questi tempi ormai quasi tutto si deve formulare attraverso una piattaforma on-line.
Da questa idea, da questa volontà è nato anche il marchio, più che mai appropriato: “Chiama C” che leggendolo tutto d’un fiato viene così: chiamaci, ovvero chiama Cristina.
“Cristina, perché proprio questo genere di servizio?”
Sorridente più con gli occhi che con il viso, dovuto al nostro colloquio distanziato e… “mascherinato”, Cristina con naturalezza afferma: “Quando ero impiegata non avevo mai tempo di fare nulla, dovevo sempre chiedere piaceri a destra e a sinistra per non parlare dei permessi di lavoro e avevo già allora pensato che un giorno avrei potuto propormi in questi termini verso un mercato che avrà sempre più bisogno di persone che sappiano muoversi nel mondo virtuale e non”.
Detto fatto, cresce Stefania e Cristina si rende libera dagli impegni lavorativi a tempo pieno e si dedica a questo genere di servizi.
Tutto ciò che può essere un servizio alla persona, ovvero avvio e disbrigo di pratiche verso enti pubblici, code in posta, in banca, dal medico, spesa e consegna a domicilio, recapito plichi e pacchi regali, prenotazione eventi e autista.
Un servizio utile molto richiesto è quello della creazione del curriculum vitae elaborato secondo le modalità europee, che sembra poco così detto, ma ha una grande valenza nel momento della presentazione verso il potenziale datore di lavoro.
Altro servizio in fase di attivazione è quello di offerta di collaborazioni di lavoro, verso il genere turistico-alberghiero e amministrativo-contabile, in momenti di particolare richiesta di mano d’opera.
L’azienda pagherà ovviamente la prestazione fatturata, per il tempo strettamente necessario al bisogno, senza impegni, costi di ricerca di personale e oneri verso agenzie specialistiche.
Simpaticamente Cristina esemplifica uno dei suoi servizi con il classico dono del mazzo di fiori da parte di un innamorato verso la sua amata: Chiama C si reca dalla fioraia, ordina il tipo di fiori concordato, la confezione e provvede alla consegna diretta, rapida e sicura nel giorno e all’ora convenuti con il cliente.
Un successo tutto da creare, ma sicuramente un successo per Cristina che con la sua volontà, il suo bel sorriso e il modo di porgersi, non potrà che arricchire il portafoglio clienti, proprio perché lei sa che la gente non compra quello che fa, ma perché lo fa. Ecco la differenza sostanziale.
Il mercato di “Chiama C” sarà vastissimo: persone bisognose di scaricare un modulo che altrimenti non trovano se non in internet; persone che devono eseguire un bonifico o un F24 e non hanno il PC… Insomma quel mondo sommerso di tutti coloro che per loro fortuna o sfortuna, non sono dei nativi digitali. E ce ne sono ancora molti.
A “Chiama C” e a Cristina i complimenti per avere scelto Caselle quale sede da dove partire per portare i suoi servizi. Un valore aggiunto di non poca portata, un altro bel tassello nel mondo dei servizi alla persona, che mancava.

Chiama C e Cristina c’è.

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Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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