Lunedì 21 dicembre è stato messo all’asta, presso il Tribunale Fallimentare di Torino, il complesso immobiliare presente nel centro storico di Caselle, ai numeri civici 1-2-3 di via D’Andrà. La perizia a base d’asta è di 30.000 euro, dato anche il pessimo stato di conservazione dei fabbricati, in parte pericolanti. La vendita viene fatta in lotto unico.

L’immobile faceva parte, in origine, dell’antica villa patrizia Richelmy, il cui affaccio principale è su via Cravero, e i cui antichi fasti sono ben raccontati sul numero di dicembre di Cose Nostre.

La proprietà dell’edificio in questione era attualmente della società Rosso Spa, con sede legale a Torino in via Traves, e riconducibile alla famiglia Chiabotto che gestiva il mattatoio torinese. Tale società risulta fallita, con sentenza del Tribunale Ordinario di Torino del 10/12/2019.

Un’ordinanza urgente del sindaco Baracco, in data 25 febbraio di quest’anno, aveva intimato alla proprietà di intervenire, date le precarie condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza statica dell’edificio. Già a fine 2018 c’era stato un sopralluogo dell’ASL TO4, che aveva evidenziato, nel suo rapporto, presenza diffusa di colonie di piccioni, in particolare nell’edificio “Torretta” al civico 1 di via D’Andrà, che presenta vaste aperture ove quei volatili, vettori di agenti patogeni per l’uomo, penetrano senza ostacoli; inoltre presenza ovunque di escrementi e di vegetazione spontanea, ricettacolo di animali quali topi e zanzare.

Si resta in attesa di conoscere, nelle prossime settimane, se nella vendita all’asta si sia trovato un compratore, che possa finalmente metter fine a questo degrado.

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