Secondo la Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino (SOIUSA) elaborato e presentato nel 2006 da Sergio Marazzi, ricercatore e studioso di orografia alpina, le Alpi di Lanzo con le Alpi dell’Alta Moriana prendono nome dalle Valli di Lanzo che le contornano ad est e da quelle della Moriana che le contornano ad ovest, classificate come sottosezione della sezione Alpi Graie del gruppo Alpi Nord – Occidentali divise in 8 sezioni, 32 sottosezioni e 89 supergruppi.

Fiduciosi delle previsioni meteo che prevedevano una tiepida giornata autunnale con cielo terso abbiamo raggiunto la città di Cuorgnè (414m s.l.m.) indirizzandoci alla sua Piazza Martiri della Libertà dove abbiamo parcheggiato l’auto nell’ampio parcheggio. L’escursione è iniziata percorrendo Corso Roma poi Via San Rocco la quale immette sulla provinciale, per poi svoltare a destra seguendo la (SP44) Via Alpette per circa cinquecento metri in direzione Alpette. Superato di alcuni metri il bivio per Prascorsano, sul lato sinistro abbiamo raggiunto la chiesetta dedicata a San Giusto oltre la quale si trova il cippo in memoria del partigiano Walter Fillak. È il punto di inizio del percorso del sentiero n°406. L’indicazione presente riporta Monsuffietto a due ore, le Rocche di San Martino a tre ore, il Monte Soglio a quattro ore e quarantacinque. A facilitare l’individuazione della giusta direzione sono i segnavia bianco/rosso. Da principio i nostri passi si sono alternati sulla mulattiera poi su asfalto fino alla chiesa dedicata a San Bernardo, santo che dà il nome al paese (525m s.l.m.). Poi si riprende a salire alla destra su di un tratto di mulattiera e poi nuovamente asfalto fino a Trione ( 570m s.l.m.) Ritornati sulla mulattiera, a destra tra le ultime case, si interseca due volte l’asfalto, giunti ad uno spiazzo si continua a salire per pochi minuti fino ad un bivio dove si lascia la mulattiera per un sentiero che sale alla sinistra in direzione Rocche di San Martino. In dieci minuti si raggiunge una vasca dell’acquedotto, procedendo a destra per circa mezz’ora poi, attenti ai segnavia posti alti sui tronchi, si risale il ripido sentiero nel bosco. Si continua a salire tra castagni e faggi fino ad una sella dove è stata attrezzata un’area pic-nic (1043m s.l.m.), punto di arrivo della carrareccia proveniente dalla frazione Nero di Alpette. In breve tempo si raggiungono i pascoli dell’alpe Monsuffietto (1129m s.l.m.), proseguendo per quaranta minuti circa si raggiunge, sul crinale spartiacque tra la Valle del Gallenca e la Valle dell’Orco, il valico di quota 1429m ai piedi delle Rocche di San Martino, più avanti il valico La Bassa a quota 1487m. In questo punto lasciato il sentiero n°406 alla sinistra per imboccare il sentiero che sempre sul crinale sale alla Cima Mares (1654m s.l.m.) dove è posizionata una croce metallica di vetta. Meravigliati dal generoso inaspettato punto panoramico, data la relativa modesta quota, abbiamo cercato sulla catena montuosa all’orizzonte la posizione delle vette a noi più note ed i luoghi noti nella sottostante pianura. Vista a 360° dal Gran Paradiso alle Levanne, la Quinzeina, la Pianura Padana fino alla colline del Monferrato, alle Alpi Marittime, al Monviso. La giornata è rimasta splendida, per cui seguendo la traccia abbiamo proseguito sul crinale dello spartiacque in direzione Monte Soglio per scendere sul tratturo giù in basso e raggiungere sull’ampio pianoro erboso (1544m s.l.m.) la cappella di San Bernardo di Mares. Dedicata a San Bernardo di Mentone, fu edificata nella seconda metà dell’Ottocento e successivamente ampliata con l’aggiunta di locali laterali destinati a sacrestia e a ricovero di fortuna. Il luogo è panoramico non meno generoso del precedente, ideale per una pausa: il piacere di addentare un panino in compagnia degli amici. Sopraggiunto il tempo del rientro, dal tratturo abbiamo imboccato il sentiero n°406 che con un lungo traverso riporta al valico La Bassa. Da questo punto il ritorno a Cuorgnè ricalca il percorso del mattino. Dati registrati: Quota max 1653m s.l.m / Dislivello + 1345 – 1345 m / Tempo totale 565 minuti con soste.

Cartografia: edizioni MU 1:20.000 Valle Sacra n°04

Francesco Reymond

 

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