Il viso sorridente, i capelli bianchissimi, dimostrano – anche se non ci fosse stato detto dalla brava psicologa Francesca – che Angela porta il nome più appropriato che potesse essere stato scelto per quella bimba nata in un paesino dell’allora provincia di Udine, oggi provincia di Pordenone.
Era il 14 dicembre 1920, quando Angela emetteva il suo primo vagito.
Oggi Angela é ospite della Residenza Socio Assistenziale “Nuovo Baulino”. E compie cento anni.
Purtroppo e a causa delle più restrittive disposizioni legislative, anche Angela non abbiamo potuto incontrare, come le due altre nonnine che ad Ottobre e a Novembre avevamo festeggiato già così, in modo virtuale.
Non un momento di festa, di aggregazione, come invece ricordavamo: quelle belle feste di compleanno organizzate con gioia dalla dottoressa Costante, a suon di musica e al canto di bravi cantori.
La festa c’è stata al Nuovo Baulino, solo con il personale di servizio che di questi tempi, infermieri ed infermiere, diventano i migliori amici, i fratelli e le sorelle di ogni ospite. E che Dio benedica tutte queste sante persone, sante persone esposte al rischio contagio ogni momento, ogni giorno. Tornando alla festa di compleanno, il 14 dicembre scorso una grande torta, un bel battimano corale ha voluto salutare i cento anni di Angela.

Con il suo buon carattere, Angela ha ben accettato questa festa un po’ mozza, in quanto sapeva di essere attorniata da persone ormai di famiglia.
Angela riesce ancora ad esprimere bene i ricordi e alla dottoressa Francesca si racconta: “Sono stata in Friuli fino agli anni ‘50, poi mi sono trasferita a Torino al seguito di mia sorella suora dell’Ordine Cottolenghino”.
Trovato poi marito quasi quarantenne, si è coniugata, è nata una bimba, che oggi purtroppo segue la sua mamma solo più ammirandola dall’infinità del cielo dove è andata a vivere. Ma ad Angela l’amore non manca, profuso dagli altri parenti e da tutto il personale del Baulino.
Un bel record per la casa residenziale Nuovo Baulino: tre nonnine centenarie da ottobre a dicembre.
Angela è l’ultima di questo anno che sta per terminare, e gli auguri che vogliamo farle pervenire sono quelli che non perda mai quel sorriso che esprime così efficacemente nella foto: è la terapia più aggregante che ha portato i frutti di salute e serenità in questi suoi cento anni di vita.
Buon compleanno ad Angela da tutti i suoi parenti, da tutti gli assistenti del Baulino, dal nostro giornale e dalla Città di Caselle: onorata di cucire sulla pagina ormai patinata della propria anagrafe, un altro fiocco giallo: quello di Angela. I suoi cento anni.
Ma potevamo dimenticare gli auguri di buon Natale a tutti, proprio tutti voi del Baulino: maestranze, fornitori, ospiti, insomma tutto quel mondo che vive e che opera silenzioso per far stare bene questi ultimi.
E gli auguri più belli vanno anche al gruppo delle volontarie che simpaticamente si sono battezzate “Le galline sferruzzanti”. Hanno realizzato attraverso l’opera gratuita delle loro mani dei piccoli doni per ognuno dei cari pensionanti, felici di sentirsi stretti in una nuova famiglia: quella del Nuovo Baulino.

Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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