L’ATAnovela, così era stata battezzata dal nostro giornale l’interminabile vicenda che da venti anni anima la vita politica ed amministrativa casellese.

Ebbene, l’ATAnovela ci sta proponendo in questo ultimo scorcio di anno la sua ennesima puntata.

“Caselle open mall, blitz della Finanza negli uffici del Comune. Inchiesta per abuso d’ufficio sui permessi per il mega centro commerciale” questo il titolo del Corriere Torino del 29 dicembre.

“Caselle open mall, controlli su permessi e norme sul traffico aereo”, il titolo del secondo articolo, pubblicato il giorno successivo.

Nel primo articolo si riferisce che, qualche giorno prima di Natale, i militari della Guardia di Finanza si sono presentati in alcuni uffici del Comune di Caselle torinese per acquisire documentazione sulle procedure amministrative relative al progetto del Caselle Open Mall. L’acquisizione dei documenti ha avuto origine da un esposto alla Procura, a seguito del quale la stessa ha aperto un’inchiesta — al momento, contro ignoti — con l’ipotesi di abuso d’ufficio. L’articolo prosegue citando le dichiarazioni di Andrea Fontana, consigliere comunale di opposizione, che aveva paragonato la situazione del progetto casellese a quella vissuta a Parma, dove era in costruzione un centro per lo shopping, e dove era intervenuto un sequestro da parte della Guardia di Finanza: «Un centro commerciale costruito vicinissimo all’aeroporto, come qui da noi. E come da noi alcune delibere sono state fatte approvare al consiglio comunale, facendo assumere ai consiglieri delle responsabilità enormi. Lo continuo a ripetere da mesi».

Il secondo articolo del Corriere Torino, del 30 dicembre, ritorna sull’argomento, con ulteriori dettagli su origine e contenuti dell’esposto da cui hanno avuto origine le due visite della Guardia di Finanza: l’esposto è stato fatto da Fih, la società anonima con sede in Svizzera che inizialmente era socia di SATAC nell’iniziativa per costruire il megacentro, e poi estromessa dall’affare, dando origine a un contezioso legale che si sta trascinando da anni. Circa i contenuti dell’esposto ora fatto alla Procura, Fih  invita ad indagare su presunte illegittimità tecnico-urbanistiche, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle normative ENAC per nuove costruzioni in prossimità degli aeroporti. L’articolo del Corriere ospita inoltre la dichiarazione del sindaco di Caselle Luca Baracco, che si professa tranquillo circa l’indagine in corso: “Si tratta di un’operazione molto importante, per l’intero territorio; più è controllata meglio è. La procedura è passata attraverso innumerevoli conferenze di servizi e il provvedimento definitivo è della Regione, che teneva il volante”.

Dato che il nostro giornale aveva già dato a suo tempo la notizia dell’acquisizione della documentazione da parte dei finanzieri, l’ultima settimana di ottobre, abbiamo interpellato il sindaco per avere ragguagli sulla seconda visita, nei giorni precedenti il Natale, di cui ora scrive il Corriere. Ci risponde Luca Baracco: “Non c’è stata nessuna seconda visita. L’acquisizione di documenti, che non è un sequestro, come ho avuto occasione di precisare in Consiglio Comunale, è sempre quella di fine ottobre. Probabilmente questi articoli del Corriere hanno avuto spunto dallo stesso consigliere di minoranza che è citato negli articoli”. Prosegue poi Baracco: “Come ho pure dichiarato al giornalista del Corriere, ben vengano questi controlli, per noi sono un valore aggiunto. Io sono tranquillissimo. Se qualcuno fa un esposto, è normale che gli organi competenti facciano le necessarie verifiche. Vuol dire che ognuno sta facendo la sua parte”.

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