Ma i nostri commercianti casellesi come hanno convissuto con la “seconda ondata”?
Abbiamo ascoltato la voce del vicesindaco Paolo Gremo, con delega alle politiche per lo sviluppo economico, e parallelamente abbiamo anche interpellato il presidente dei commercianti casellesi, Luca Marchiori.
Paolo Gremo, che sottolinea l’ottima collaborazione con il presidente Marchiori, purtroppo rimarca le difficoltà del momento. Difficoltà legate alle ben note chiusure imposte dai vari DPCM che hanno creato non poche problematiche al commercio locale.
Tiene il vicesindaco innanzi tutto a ringraziare il comparto alimentare del commercio casellese per l’enorme sacrificio dei titolari degli esercizi. Il loro servizio di consegna a domicilio, attuato nei mesi da febbraio a maggio e ripreso a tutt’oggi, è stato uno strumento di grande utilità sociale, specie quando rivolto a persone in difficoltà.
“Un sincero ringraziamento a tutti”, ripete Gremo.
Rimarca ancora, e con rimpianto, l’annullamento di tutte le fiere, dei momenti ludici, quali la “sagra del pesce di Camogli”, la festa patronale, “le notti bianche”, insomma di tutto ciò che era aggregazione, con il suo bagaglio di sviluppo per il comparto commerciale di Caselle.
Continua il vicesindaco: “Tuttavia, come assessorato abbiamo pensato alle barriere anti-Covid, alla fornitura dei dispositivi di igienizzazione mani, ed ora siamo arrivati al Natale, speriamo bene.
Cercando almeno al momento, di poter rendere un Natale un po’ meno triste e un po’ più Natale, abbiamo pensato di utilizzare, sempre in armonia con il Presidente Marchiori, i cosiddetti “oneri aggiuntivi”, che sono fondi appositamente creati per il commercio locale.”
Per aggiungere: “Vale la pena di chiarire bene cosa sono questi “oneri aggiuntivi”.
Si tratta di fondi creati e gestiti dalla Regione Piemonte, che provengono dai versamenti da parte dei grandi centri commerciali insediati in regione, che si sono impegnati ad onorare, attraverso una apposita convenzione.
Nella fattispecie, i fondi oggi disponibili per il Commercio casellese, provengono dal versamento dei contributori del centro commerciale “Settimo Cielo” di Settimo.
Dunque, non sono soldi dei cittadini casellesi, bensì sono tributi di questi grandi centri commerciali, versati alla Regione Piemonte che li destina ai commercianti delle città che ne fanno richiesta.
In linea con questo principio è quindi nato il progetto che ha determinato l’impegno di 25.000 euro da utilizzarsi per il periodo delle feste natalizie di questo anno, a favore della promozione e sviluppo del commercio locale.”
Abbiamo poi chiesto il pensiero del presidente dei commercianti Luca Marchiori, il quale a fronte delle nostre domande circa il rapporto con l’Amministrazione Comunale in questa seconda pandemia, e se le risposte ricevute potessero essere accettabili, ci riferisce che: “È innegabile che la situazione per il commercio di vicinato cittadino, come per tutto il comparto del commercio nazionale, sia in forte difficoltà ed in una situazione che definirei ormai drammatica.
Le soluzioni fin qui adottate dal governo, non sono sufficienti per garantire un’adeguata tutela a chi si è visto chiudere l’attività lavorativa per contrastare la pandemia.
Il Comune di Caselle, dall’amministrazione a tutti gli uffici competenti, ci ha offerto la massima collaborazione e, seppur con tutti i limiti di azione  concessi loro dallo Stato, qualche segnale importante di supporto nei nostri confronti è arrivato.
Prima fra tutte, la fornitura nostro tramite, per tutte le attività commerciali che ne hanno fatto richiesta, di due dispositivi di protezione individuale come le barriere para fiato ed i totem per i gel igienizzanti.
Altri due atti importanti in nostro favore, sono stati l’esenzione dal pagamento della Tosap e Cosap per tutto il 2020 e la riduzione della TARI per tutte le utenze non domestiche. A tal proposito, ci aspettiamo dall’Amministrazione che, visto il sopravvenuto secondo lockdown, venga presa in considerazione la nostra proposta di totale cancellazione della TARI, per tutto il periodo di chiusura delle attività.
È nostra intenzione perseguire, con determinazione, la ricerca di soluzioni adeguate per aiutare la ripresa di tutte quelle attività che hanno maggiormente sofferto in questo periodo di chiusura. Questo non è semplice ma, con la collaborazione di tutte le parti in causa, siamo certi che si possa arrivare a qualcosa di concreto in tempi relativamente brevi”.
Con piacere dunque apprendiamo che esiste dialogo, dialogo che ha portato per questo Natale un po’ di luci di festa nelle vie cittadine, la creazione di un concorso a tema “Natale” per allestimento di vetrine tali da rendere le attese nei negozi più confortevoli.
Il 18 comunque avremo un Concerto di Natale, il 19 la diffusione di musica natalizia come sottofondo alla distribuzione di cioccolata e dolcetti sempre in Piazza Boschiassi.
Ci sono dunque tutte le premesse perché anche questo Natale possa riprendersi il suo calore, la sua gioia, il suo vestito più bello, che passa massicciamente dal lavoro dei commercianti di Caselle: non dimentichiamoci di loro.

Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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